24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

Cronaca News

Stop all’emendamento, «Ma i Giochi del 2026 non sono a rischio»

foto di Mario Turco
Mario Turco

I Giochi del Mediterraneo in programma a Taranto nel 2026 «non sono a rischio». Lo dice chiaramente il senatore Mario Turco. A Taranto Buonasera il parlamentare del Movimento Cinquestelle, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Conte II, spiega cosa succede all’indomani della mancata approvazione in Parlamento del suo emendamento che prevedeva un finanziamento di 200 milioni di euro.

«Fondi assegnati al Comitato Organizzatore al fine di riqualificare e adeguare gli impianti sportivi esistenti, nonché di realizzare quelli nuovi previsti dal Masterplan», a cui è mancata la copertura finanziaria. Per quei fondi «c’è comunque l’impegno del governo a passare dal Cipes, la cui prossima riunione è in programma a fine gennaio», dice Turco; ma lo stesso senatore pentastellato, vice di Giuseppe Conte nella nuova presidenza del M5s, sottolinea come sia «necessaria un’accelerata» nella fase progettuale per i Giochi. Ad ogni buon conto, non è in discussione che nel 2026 Taranto ospiterà quella che è una piccola Olimpiade, una manifestazione sportiva multidisciplinare, organizzata sul modello dei Giochi Olimpici, alla quale partecipano le nazioni che si affacciano sul Mare Mediterraneo. Sono organizzati sotto la supervisione del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (ufficialmente Comité International des Jeux Méditerranéens – CIJM). Promossi nel 1948, durante la 42.ma Sessione internazionale del Cio a St. Moritz dal vicepresidente del Cio stesso e presidente del Comitato olimpico nazionale egiziano, Mohammed Taher Pacha, furono riconosciuti ufficialmente nella 47.ma Sessione del Comitato Olimpico Internazionale svoltasi ad Helsinki nel 1952.

I primi Giochi vennero disputati dal 5 al 22 ottobre 1951 ad Alessandria d’Egitto: vi presero parte 734 atleti in rappresentanza di 10 nazioni: Egitto, Francia, Grecia, Jugoslavia, Italia, Libano, Malta, Siria, Spagna e Turchia. La seconda edizione dei Giochi venne disputata nel 1955 a Barcellona. Ma per le prime gare femminili bisognerà aspettare l’edizione del 1967 a Tunisi. Da allora i Giochi vengono disputati regolarmente ogni quattro anni (dal 1993 vengono però effettuati l’anno successivo a quello dei Giochi olimpici e non in quello che li precede). Ai Giochi del Mediterraneo spesso le diverse squadre nazionali hanno presentato elementi delle categorie giovanili pronti a passare nelle formazioni maggiori. Se si pensa all’Italia, sono tanti gli atleti di spicco, o quelli che in seguito lo sarebbero diventati, che hanno calcato i campi dei Giochi, basti pensare ai velocisti di atletica leggera Livio Berruti e il mitico Pietro Mennea, la primatista ed olimpionica di salto in alto Sara Simeoni, la saltatrice in lungo Antonella Capriotti, il lottatore Vincenzo Maenza, il tennista Nicola Pietrangeli, i campioni di canottaggio Carmine, Giuseppe e Agostino Abbagnale, il nuotatore Giorgio Lamberti, i ginnasti Jury Chechi e Vanessa Ferrari, la nuotatrice Federica Pellegrini e il pugile olimpionico Roberto Cammarelle. L’Italia ha già ospitato tre volte questa manifestazione: a Napoli nel 1963, a Bari nel 1997 e a Pescara nel 2009.

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