20 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 20 Gennaio 2022 alle 06:33:28

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Cozze pericolose, scatta l’operazione “Oro di Taranto”

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Cozze pericolose, scatta l’operazione “Oro di Taranto”

La Guardia Costiera sequestra impianti abusivi di mitili. Dopo le attività condotte lo scorso 18 ottobre con l’ausilio di Nave “Dattilo”, ieri mattina la Guardia Costiera di Taranto, sotto il coordinamento della locale Procura, ha condotto una importante attività di polizia marittima nell’ambito dell’operazione denominata “Oro di Taranto”. I militari hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo emesso dalla Procura jonica e riguardante gli impianti abusivi di mitili posizionati illegalmente nel Primo Seno del Mar Piccolo.

“L’operazione è da considerarsi come un primo e importante tassello finalizzato al ripristino della legalità di un settore che rappresenta una delle fonti economiche più importanti della città e che, per la sua autenticità, la rende conosciuta in tutto il mondo -viene sottolineato in un comunicato stampa della Guardia Costiera- gli impianti di mitili sequestrati, infatti, erano sprovvisti di qualsiasi titolo autorizzativo, ma soprattutto sfuggivano, a qualsiasi controllo sanitario e documentale inerente la tracciabilità, in violazione di numerose norme nazionali e comunitarie. Tale fenomeno avrebbe avuto come naturale conseguenza l’immissione sul mercato di prodotto completamente avulso da ogni tipo di controllo e, quindi, potenzialmente pericoloso per la salute pubblica. Le aree interessate, complessivamente ampie oltre un milione di metri quadri, erano occupate illegalmente da centinaia di filari di cozze. L’operazione, condotta sotto la supervisione del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e della Direzione Marittima di Bari è volta anche a tutelare gli imprenditori ittici regolari che quotidianamente operano nel rispetto delle norme per garantire un prodotto di qualità e sicuro per il consumatore finale”.

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