22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 08:52:00

Cronaca News

Pmi e famiglie nella morsa della crisi

foto di Francesca Intermite
Francesca Intermite

«Cala vertiginosamente il potere d’acquisto delle famiglie locali. Importanti i numeri che si riferiscono al ricorso agli ammortizzatori sociali, anche in grandi realtà aziendali, in primis l’acciaieria, e a seguire lo stabilimento grottagliese Leonardo». Visibilmente preoccupata la presidente di CasaImpresa Taranto, Francesca Intermite, per lo stato di salute economica di famiglie e imprenditori sul territorio jonico.

«Considerata la flessione della spesa, diminuita per ciascuna famiglia di circa 4.000 euro dallo scorso marzo, non vorrei immaginare cosa accadrà nei prossimi tempi». «Parlo dell’effetto domino che andrà a riversarsi sugli avventori dei pubblici esercizi e sui clienti delle attività commerciali, come conseguenza di una serie di aumenti. Già dall’inizio del prossimo anno – prosegue la nota – troveremo la triste realtà in bolletta con aumenti della fornitura di energia elettrica e gas, pari al 40/50%. Questo si aggiunge ai rincari già subiti negli scorsi mesi, sopportati dai titolari delle diverse attività, che hanno evitato di aumentare i prezzi per l’acquirente, rincari che, per bar/ ristoranti e commercio alimentare, si sommano alla crescita dei prezzi delle materia prime”.

“Saremo costretti a breve, nostro malgrado, ad apportare aumenti ai prezzi alla clientela e questo non ci fa ben sperare per il futuro. Gli acquirenti, già costretti a fare i conti a fine mese, ora dovranno pensarci due volte anche semplicemente per bere un caffè al bar; i titolari delle attività del resto non possono più continuare ad accusare il colpo». «Oggi – spiega Intermite – il tessuto imprenditoriale locale, come quello nazionale, fatto dalle pmi, non riesce più a reggere il carico e quindi a calmierare i prezzi. Prima le chiusure dovute alla pandemia, poi le riaperture ma con le spese per adeguare i locali ed osservare tutte le misure anti – Covid, ora l’aumento di luce e gas». «Auspichiamo – conclude la presidente di CasaImpresa – che dal confronto a livello nazionale tra associazioni datoriali e Governo, possano scaturire interventi mirati a dare un supporto alle imprese. Ma è altrettanto importante che, a livello locale dove la situazione è ancora più critica, gli enti comunali si adoperino per favorire la sopravvivenza delle attività, riducendo per esempio la Tari o, come è accaduto nel Comune di Laterza, intervenendo sugli importi dovuti per l’occupazione del suolo pubblico».

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