22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 08:52:00

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Giochi del Mediterraneo, «Manca ancora copertura finanziaria del Governo»

foto di Giochi del Mediterraneo
Giochi del Mediterraneo

«Nonostante il corposo masterplan redatto insieme ad Asset Puglia molti mesi fa e già approvato dal Cis Taranto, e nonostante gli emendamenti proposti alla legge finanziaria in discussione in Parlamento, al momento i XX Giochi del Mediterraneo di Taranto del 2026 sono ancora senza copertura finanziaria, per la indispensabile quota relativa al Governo, che pure si era impegnato a più riprese. Ciò crea una inspiegabile asimmetria con quanto si sta facendo, giustamente, per i giochi invernali di Milano-Cortina 2026». Lo afferma Rinaldo Melucci, sindaco uscente, dopo il mancato inserimento in Finanziaria dei 200 milioni di euro per i Giochi del Mediterraneo.

«Ho sentito e ringraziato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che con tutta la sua struttura sta seguendo con grande attenzione e risolutezza il dossier, consapevole che l’evento impatterà su di una ventina di comuni pugliesi, sparsi nelle tre province ionico-salentine. Poi – conclude Melucci – non mi si venga a dire che in assenza di un’amministrazione comunale che cura puntualmente gli interessi dei tarantini a tutti i livelli, non cambia niente per il futuro della nostra città. Per chi ha determinato questo scempio a danno di Taranto una sola parola: vergogna. Continueremo a lottare. Noi non molliamo». Sull’argomento intervengono anche l’onorevole Ubaldo Pagano, deputato Pd ed il commissario provinciale del Pd di Taranto, Nicola Oddati. «Certamente una doccia fredda se si considera la portata degli interventi riferiti sia alle strutture da realizzare di sana pianta (Centro Nautico e Stadio del Nuoto) che alla riqualificazione di altri impianti esistenti e a tutta una serie di iniziative di carattere turistico- culturale.

Ma quello che certamente pesa è il significato insito nello stanziamento di queste risorse: l’idea e la volontà di costruire un futuro nuovo, che veda Taranto finalmente proiettata verso un modello di sviluppo economico affrancato dalla monocultura dell’acciaio. Ospitare i Giochi del Mediterraneo, per la città dei due mari, significa iniziare ad alimentare finalmente le potenzialità inespresse in termini di turismo in tutte le sue declinazioni, iniziando appunto da quello sportivo, per poi procedere ovviamente con quello balneare, culturale, religioso, enogastronomico…».

«Senza dubbio questo finanziamento dovrà essere inserito in un altro provvedimento già a gennaio, dal momento che è ormai riconosciuta l’importanza del fatto che l’evento sportivo si svolga a Taranto. Spiace solo – concludono Pagano e Oddati – dover lavorare in emergenza, avendo già perso molto tempo in passato, a causa dell’emergenza sanitaria». Intanto, Taranto crea chiede una cabina di regia. «Per i giochi del Mediterraneo del 2026 la Giunta Melucci ha lavorato con abnegazione e ora ci auguriamo che nessuno tocchi i fondi destinati a Taranto».

Il presidente di Taranto Crea, Fabrizio Manzulli interviene così nel dibattito che in questi giorni ha provocato non poca preoccupazione nella classe politica tarantina. «In una situazione del genere sentiamo ancor di più la mancanza di una guida politica autorevole della Città come è stato Rinaldo Melucci. Intorno a lui e alla sua idea di città abbiamo lavorato con i dirigenti e il personale dell’amministrazione comunale per portare a casa questo importante risultato e non possiamo assolutamente accettare che quei fondi vengano cancellati o rimodulati nella Legge di Bilancio. Anche in questa situazione emerge la bassezza politica dell’azione dei 17 irresponsabili che hanno tolto il sindaco alla città. Nessun commissario potrà mai essere interprete della voglia di futuro di una città come un sindaco eletto e innamorato della sua terra. Come denunciato dall’onorevole Ubaldo Pagano allo stato attuale «Taranto non ha le risorse per iniziare a progettare» questo ci preoccupa ma siamo pronti come movimento a metterci a disposizione per attivare una cabina di regia che si faccia promotrice di un’azione combinata e condivisa a supporto di questo progetto.

Taranto non può perdere i Giochi del Mediterraneo e soprattutto non può essere trattata come Cenerentola rispetto a Milano-Cortina. Come Taranto Crea chiediamo una immediata mobilitazione per attivare una cabina di regia proprio nella città jonica per monitorare quotidianamente e costantemente lo sviluppo di questa vicenda». «Non avere un sindaco in questo momento ci penalizza, ma non possiamo fare in modo che l’azione irresponsabile di chi ci ha privato della guida politico-amministrativa ci lasci indifferenti verso questo pericolo che Taranto sta correndo. Taranto Crea è pronta a giocare il proprio ruolo mettendo a disposizione i suoi talenti e i suoi professionisti per difendere gli interessi e il futuro della città di Taranto e confidiamo in Rinaldo Melucci affinché continui tutelare gli interessi di Taranto come ha fatto fino a oggi».

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