27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 15:57:00

Cronaca News

Partono i saldi, negozi aperti anche dell’Epifania


I saldi invernali

Anche per la Puglia è confermato il ritorno alla normalità per la data di partenza dei saldi invernali, dopo le deroghe adottate lo scorso anno da varie regioni, Puglia compresa, nel tentativo di recuperare le vendite ordinarie perse per le chiusure delle attività imposte dall’emergenza Covid-19. Si torna perciò alla normativa ordinaria che prevede, come stabilito da Regolamento regionale (n. 14 del 2017), l’inizio dei saldi invernali il primo giorno feriale antecedente l’Epifania.

«Archiviate le vendite per i regali e i pensieri da mettere sotto l’albero di Natale, i commercianti attendono ora un cambio di passo decisivo che dia una svolta ad una stagione di vendite partita anche quest’anno in sordina». «Vi è molta attesa per questa edizione dei saldi invernali, purtroppo – conferma il presidente provinciale di Federmoda Taranto, Mario Raffo – nonostante la ripresa economica che si è registrata in vari settori, quello della moda soffre ancora del calo dei consumi. I saldi rappresentano perciò per tante attività del settore moda, lo strumento per tentare di controbilanciare la perdita di redditività registrata nel 2021». Secondo l’Ufficio studi di Confcommercio sono 15 milioni le famiglie interessate allo shopping dei saldi ed ogni persona spenderà circa 119 euro.

Nel capoluogo e nei principali centri della provincia i negozi delle vie dello shopping il 6 gennaio, festa dell’Epifania, saranno aperti. Come per lo scorso anno, sono confermate le modalità di svolgimento delle vendite di fine stagione, Federmoda e Confcommercio a tal fine ricordano il decalogo ‘Saldi Chiari e Sicuri’ una serie di indicazioni fondamentali, sia per gli esercenti che per i clienti, per effettuare gli acquisti in saldo seguendo norme di sicurezza e trasparenza. Prima fra tutte il rispetto del distanziamento sociale, l’obbligo di mantenere la mascherina nel negozio e la disinfezione delle mani, includendo informazioni utili per cambiare i capi danneggiati.

Decalogo dei “Saldi Chiari e Sicuri”
Di seguito le regole da seguire per lo svolgimento dei saldi in trasparenza e sicurezza. 1) Distanziamento sociale. Va mantenuta la distanza di almeno un metro tra i clienti in attesa di entrata ed all’interno del negozio. 2) Disinfezione delle mani. Prima di toccare i prodotti è obbligatoria la pulizia delle mani attraverso le so luzioni igienizzanti messe a disposizione degli acquirenti. 3) Mascherine. I clienti devono obbligatoriamente indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti stessi. 4) Cambi. La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. 5) Prova dei capi. Non c’è obbligo. È rimessa alla discrezionalità del negoziante. Prima di effettuare la prova vanno disinfettate le mani e, durante la prova dei prodotti, va sempre indossata la mascherina anche nei camerini. 6) Pagamenti. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche.

7) Prodotti in vendita. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. 8) Indicazione del prezzo. Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. 9) Riparazioni. Qualora il prodotto acquistato in saldo debba prevedere modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole, ecc…) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. L’operatore commerciale dovrà darne preventiva informazione al cliente. 10) Permanenza nei negozi in tempi di Covid-19. Sostare all’interno dei locali solo per il tempo necessario all’acquisto di beni ed evitare abbracci e strette di mano.

In vista dell’avvio dei saldi si registra l’intervento di Angelo Pignatelli, CasaImpresa settore abbigliamento. Ovviamente auspico che con l’inizio della stagione dei saldi, si possa parlare di ripresa, ma purtroppo non è quello che mi aspetto. E’ stato il Natale più brutto, forse anche più pesante dello scorso anno, quando nonostante le chiusure, la gente aveva desiderio, e bisogno di uscire, di tornare a vivere. Andando a ritroso, abbiamo vissuto un momento discreto a settembre, grazie al recupero delle cerimonie, rimandate in primavera; ottobre e novembre si sono mantenuti sulla sufficienza, poi una leggerissima crescita a fine novembre col black friday. A seguire, dall’1 al 10 dicembre, fermo totale. Nei giorni precedenti al Natale un leggero movimento, nulla che però somigli neanche lontanamente alla “corsa al regalo. Spesi importi molto più bassi, più che altro è stata una ricerca di pensierini. Nei giorni appena trascorsi, la libertà e la preoccupazione per la pandemia che manca ha portato molti ad annullare le prenotazioni nei locali: questo, insieme alla ridotta capacità d’acquisto ha causato un brusco calo della vendita degli abiti. Determinante il peso psicologico di tutto quello che viviamo ormai da tempo, i clienti hanno timore di spendere, e forse non ne hanno neanche voglia.

Ogni anno, noi commercianti parliamo dei saldi come dell’occasione da cogliere al volo, ma io continuo a non credere che questa stagione possa fare la differenza: da circa cinque anni i saldi hanno definitivamente perso le loro potenzialità, sviliti e sminuiti dal commercio online che, in qualunque momento, senza controllo, propone magari lo stesso capo che abbiamo in negozio ad un prezzo più basso. Va detto che il nostro settore è l’unico ancora pilotato. Io sono per la liberalizzazione e per l’eliminazione della stagione dei saldi. Se un commerciante ritiene di aver fatto acquisti eccessivi, e pensa di doverli smaltire, deve essere libero di farlo, anche per difendersi in un mondo ormai globalizzato. Sono ormai ripartite inoltre le televendite, non più su canali televisivi, ma sui social con costi decisamente accessibili. Mi auguro vivamente di sbagliare – conclude Pignatelli – e che i fatti smentiscano totalmente le mie previsioni».

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