27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 14:59:00

Cronaca News

Nuovo focolaio Covid nella casa circondariale di Taranto

Il carcere di Taranto
Il carcere di Taranto

Nuovo focolaio Covid nel carcere jonico. Ne dà notizia il vicesegretario regionale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) Angelo Sciabica. “L’ondata dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus Covid-19 che ha messo e sta mettendo a dura prova l’intero paese e in particolar modo la regione con un’escalation di contagi senza precedenti presso la struttura di Taranto interessata dall’ennesimo focolaio da Covid- dice il dirigente sindacale- presso la struttura si susseguono voci che danno, presumibilmente, da 25 a 30 detenuti positivi, in attesa dell’esito dei tamponi effettuati nei confronti di altri detenuti e del personale della Polizia Penitenziaria. Inevitabilmente riemergono i problemi organizzativi e igienicosanitari che la pandemia aveva già messo a nudo nei mesi precedenti. In questo scenario, ogni giorno più preoccupante, non possono passare inosservate le proteste che quotidianamente si sollevano dai poliziotti penitenziari pugliesi in ordine alla mancata applicazione attuazione delle procedure di prevenzione e degli screening sanitari finalizzati ad accertare eventuali positività al virus, dal quale si registrano anomalie tra le Asl territorialmente competenti per le inottemperanze in tema di relazione tra le parti nella gestione dell’emergenza e gli effetti del Covid-19 presso le strutture penitenziarie.

Nella serata del 3 gennaio un detenuto, presumibilmente con problemi psichiatrici, ha sottratto le chiavi al poliziotto in servizio al Reparto C1 (precauzionali) e ha aperto alcune celle destando forti preoccupazioni tanto da far richiamare personale libero dal servizio. L’allarme è rientrato intorno alle ore 23 con il magistrale intervento degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria tarantina coordinata dal comandante di reparto, dr.ssa Vetrano , che ha riportato la struttura e gli utenti in sicurezza- ha proseguito Angelo Sciabica- il collega è stato accompagnato presso il nosocomio cittadino per le cure del caso. Tenuto conto della rapida crescita dei contagi, è necessario intensificare la sorveglianza sanitaria nei confronti di tutto il personale dipendente dell’amministrazione penitenziaria negli istituti e servizi della regione attraverso un più ampio screening e un monitoraggio costante e sistematico dello stato di salute con l’effettuazione dei tamponi rino-faringei previsti dalla normativa vigente in materia sanitaria, la corretta distribuzione dei dispositivi di protezione individuale e l’idonea sanificazione dei luoghi di lavoro come da direttive previste dall’Oms e dal dpcm in materia di attuazione dei protocolli per la prevenzione del contagio necessaria per combattere questo nemico invisibile che serpeggia a ritmo estremamente pericoloso nelle nostre carceri, e in tutte le strutture e servizi dell’amministrazione penitenziaria della Puglia particolarmente a Taranto.

L’istituto tarantino sta attraversando un momento di drammatica criticità per sovraffollamento e carenza organici, più volte rappresentato nelle varie articolazioni dell’amministrazione e senza che siano seguiti interventi mentre la Polizia Penitenziaria continua a garantire standard di sicurezza nella totale disorganizzazione e mancanza attenzione della politica e di tutte le articolazioni dell’Amministrazione Penitenziaria. Per l’ennesima volta- ha concluso il vicesegretario regionale dell’Osapp- vogliamo far arrivare al ministro della Giustizia, Cartabia e al presidente del Consiglio dei Ministri , Draghi, tutto il nostro motivato dissenso”.

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