27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 14:59:00

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Strisce blu, una petizione per annullare gli aumenti

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Strisce blu, una petizione per annullare gli aumenti

Ormai quella sulle strisce blu è una guerra al calor bianco. Da una parte una petizione per chiedere al commissario prefettizio di annullare la delibera che ha ampliato le zone con i parcheggi a pagamento e soppresso la fascia gratuita pomeridiana. Dall’altra la replica furibonda dell’ex sindaco Rinaldo Melucci e dell’ex assessore Fabrizio Manzulli. La petizione è stata presentata nella sede dell’Aci dai vice presidenti Pino Lessa e Giovambattista Sebastio insieme ad un gruppo di associazioni di categoria e associazioni di tutela dei consumatori.

«Questa delle strisce blu – ha spiegato Lessa – è una patata bollente che l’amministrazione Melucci ha lasciato nelle mani del commissario prefettizio. Con questa delibera i parcheggi a pagamento da strumento di servizio sono diventati mero strumento per fare cassa. Non c’è stato ascolto delle parti sociali. Vent’anni fa come Aci fummo parte attiva dell’istituzione delle strisce blu, ma facenmmo cinque mesi di incontri per prevedere tarifffe agevolate, pacchetti di grattini gratuiti che i commercianti offrivano ai loro clienti e istituimmo i parcheggi all’ex Upim e ai Baraccamenti Cattolica che ora sono stati soppressi. Questa volta non è stato fatto nulla. Per questo chiediamo al commissario di istituire un tavolo di lavoro con tutte le parti sociali per ridiscutere l’intera questione e chidiamo che quella delibera venga ritirata in attesa che si insedi la nuova amministrazione comunale». Poi Lessa ha annunciato una iniziativa della stessa Aci:

«Presenteremo un progetto per costruire un silos in zona beni Stabili. Altri se ne potrebbero costruire in Piazza Archita e nerllarea dell’ex carcere militare in via Pupino». Preoccupata per le ricadute negative sull’economia del territorio si è detta Francesca Intermite (Casaimpresa): «Noi chiediamo la tutela delle imprese, il periodo natalizio doveva servire a vivacizzare il commercio e invece alla minore capacità di spesa si è aggiunto il costo aggiuntivo dei parcheggi. Noi non siamo contrari alla rimodulazione delle strisce blu, ma questo deve essere solo l’ultimo atto di un piano che doti la città di infrastrutture come i parcheggi di interscambio, nuove aree di parcheggio, differenti livelli tariffari e poi riteniamo che non sia stato rispettato il principio di proporzionalità fra strisce bianche e strisce blu previsto dal Codice della Strada». «Questa – ha ribadito Antonio Bosco (Adiconsum) è stata solo una operazione di cassa, priva di un progetto complessivo della mobilità».

Un aspetto, questo, sul quale ha insistito anche Roberto Conte (Confesercenti): «Il piano urbano della mobilità in questo contesto non c’è. Qui siamo di fronte ad un provvedimento spot, sganciato da una visione complessiva. Il park & ride non funziona perché i mezzi pubblici non funzionano, anzi le piste ciclabili hanno finito per togliere spazio alle corsie preferenziali per i bus e poi non si capisce perché il parcheggio di testa a Cimino non venga utilizzato». Sulla esclusione delle associazioni da ogni tipo di coinvolgimento si è soffermato Federico Greco (Confimprese): «Nel 2015 come associazioni di categoria riuscimmo a bloccare l’aumento della tariffa a 2 euro l’ora. Questa volta siamo stati eslusi da ogni confronto». E Maria Antonietta Brigida (Federconsumatori) ha proposto di istituire delle commissioni proprio per dare voce alle associazioni di categortia e ai consumatori. Infine, Domenico Votano (Adoc), ha sollevato il problema della difficile fruibilità dei mezzi pubblici in pien apandemia: «Gli au tobus sono affollati e spesso i passeggeri non indossano le mascherine. Questo non è certo un incentivo a utilizzare i mezzi pubblici. Servono più controlli». Infine, la replica di Lessa alle accuse mosse dall’ex assessore Manzulli di aver utilizzato una sede istituzionale come l’Aci per una iniziativa considerata di carattere politico: «L’Aci è una associazione di categoria a tutela degli interessi degli automobilisti e, in quanto tale, oggi è scesa in campo, con l’avvio della petizione popolare contro quella scellerata scelta politica relativa alle strisce blu che hanno invaso la città, provvedimento che porta la firma dall’amministrazione Melucci. Un provvedimento che, è bene ribadirlo, nulla ha a che fare con il piano urbano della mobilità sostenibile, né con i diritti lavorativi degli ausiliari del traffico, che Manzulli ha chiamato in causa in maniera del tutto inappropriata».

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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