19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00

Cronaca News

Melucci e Manzulli: «Caso delle strisce blu? Solo propaganda»

foto di Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci

La replica dell’ex sindaco Rinaldo Melucci alla iniziativa presentata dall’Aci e da altre associazioni non si è fatta attendere. «La petizione – ha attaccato Melucci – ha il sapore amaro della propaganda e non avrebbe nulla di scandaloso se si chiedesse il miglioramento della delibera cosa già messa in atto dal commissario prefettizio invece della sua cancellazione. Questo sarebbe un processo sano, nell’interesse di tutti. La sensazione, invece, è che l’intento sia usare le persone per abbattere un progetto comune che anche se faticoso serve a costruire un futuro più sani e sostenibile per la nostra città». «Il provvedimento certamente perfettibile – prosegue il sindaco uscente – fu preso perché legittimato dall’esperienza positiva delle maggiori amministrazioni comunali moderne come la nostra ambisce a diventare. Lo sanno bene quelli che ora caldeggiano la protesta ma che in aprile condivisero attivamente e approvarono la delibera così com’è oggi. Ieri approvavano e oggi accusano».

Melucci spiega: «Il provvedimento può essere sicuramente rivisto alla luce della sua attuazione pratica, ma va sempre ricordato quanto sia anche propedeutico a una serie di vantaggi per i cittadini che, liberati da auto e traffico, avrebbero in cambio mezzi pubblici più efficaci, park&ride a prezzi convenienti, meno stress, risparmi e tanta salute dell’aria in più. Nei grandi centri urbani, da Nord a Sud, lì dove è ormai consolidata la disincentivazione all’uso di auto proprie, risparmiare tempo, salute e soldi spesi nel traffico è una pretesa dei cittadini nei confronti dell’amministrazione, non il contrario». «Chi sobilla i tarantini a chiedere la cancellazione e non la modifica migliorativa della deli bera “strisce blu” – incalza Melucci – mistifica la realtà di quanto già accade da anni in Italia e nel mondo. Inoltre, chi utilizza sedi che dovrebbero essere di pubblici uffici, già utilizzate nei mesi scorsi per i tavoli trasversali e messe a disposizione settimanalmente a coloro che hanno poi firmato per la caduta del consiglio comunale, non è credibile».

Gli fa eco l’ex assessore Fabrizio Manzulli: «Non ha per niente l’aspetto e i presupposti di una petizione, quella che oggi viene avviata nella sede dell’Aci contro il provvedimento delle “strisce blu”. È un vero e proprio atto politico, invece, una strumentalizzazione che si svela prima di tutto per la sua tardiva organizzazione, visto che il commissario Cardellicchio, recependo già le sollecitazioni che gli sono pervenute, ha introdotto i correttivi che mitigano gli effetti del provvedimento». La polemica si estende anche all’uso della sede di un ente pubblico come l’Aci: «È soprattutto un atto politico, inoltre, perché chi lo propone e lo ospita, utilizzando impropriamente i locali di Aci, ha partecipato attivamente alla congiura che ha chiuso in anticipo l’esperienza dell’amministrazione Melucci».

L’attacco è diretto esplicitamente al vicepresidente dell’Aci: «Pino Lessa, per intenderci, già esponente del centrodestra tarantino e direttore dell’Automobile Club d’Italia, è stato tra i primi animatori del tavolo alternativo sul quale si è costruita la raccolta firme per lo scioglimento anticipato, vi ha partecipato attivamente: è ovvio che oggi promuova la petizione con un piglio politico tutt’altro che disinteressato. Magari ha anche carpito la buona fede di molte associazioni che, di fronte alle recenti decisioni del commissario, non avrebbero avuto alcuna ragione per imbarcarsi in questa impresa ormai inutile». E l’attacco di Manzulli si estende anche ad altri esponenti protagonisti dello scioglimento dle consiglio comunale: «Una modalità (quella di Lessa, ndr) condivisa con un altro “campione” della congiura, Massimiliano Stellato, che mesi fa si fece portavoce degli ausiliari della sosta per promuovere l’eliminazione della pausa oraria delle “strisce blu”: anche la loro buona fede è stata carpita, se oggi Stellato ha cambiato idea e chiede di cancellare quella modifica. La “qualità” di questi personaggi si svela con i fatti. Che senso ha avviare una petizione per ottenere quel che già esiste? È solo il tentativo, oggi di Lessa, ieri di Stellato, di ritagliarsi uno scampolo di visibilità, sfruttando una posizione di comodo». «Sarebbe il caso – conclude Manzulli – che le associazioni coinvolte in questa messinscena si preoccupassero più della qualità dei servizi erogati dall’Aci, per esempio, valutando se sono all’altezza o meno delle aspettative dei cittadini. Potremmo scoprire cose interessanti e, magari, avviare una petizione degna di questo nome».

1 Commento
  1. Costyadd 2 settimane ago
    Reply

    Condivido pienamente la posizione del Sindaco Rinaldo Melucci. Trattasi di mera attività propagandistica alla base della quale esiste il nulla cosmico, in quanto priva di argomentazioni e di visione prospettica. Sicuramente la predetta delibera è perfettibile ma risulta essere necessaria nell’ottica di adeguamento sostenibile della città e di crescita del territorio. TARANTO merita di riacquistare il prestigio e il blasone che derivano dalla sua gloriosa storia millenaria.

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