24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

Cronaca News

Antonella Palmisano chiamata a festeggiare i 225 anni del Tricolore

foto di Antonella Palmisano
Antonella Palmisano

Antonella Palmisano, l’atleta mottolese delle Fiamme Gialle, che ha regalato a milioni di italiani le emozioni dell’oro conquistato da nella 20 km femminile di Tokyo 2020, è stata chiamata a celebrare il 225° anniversario del Tricolore. In occasione della importante ricorrenza istituzionale del nostro Tricolore, il prefetto crispianese Francesco Tagliente nella veste di delegato alle relazioni istituzionali dell’Ancri, l’Associazione nazionale insigniti dell’Ordine al Merito Italiano, ha condiviso con il D.G dell’emittente Italia7 Fabrizio Manfredini di celebrare il Tricolore con una puntata del programma di approfondimento Monitor condotto da Gaetano D’Arienzo.

Gli ospiti, del mondo dello sport, delle istituzioni, dell’Ancri, il sindaco di Reggio Emilia, uno dei 14 Governatori dei Rotary, sono intervenuti in diretta ieri sera, martedì 4 gennaio. Antonella Palmisano è stata in ottima compagnia. Oltre alla sei volte medaglia d’oro Valentina Vezzali ora Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Salvatore Sanso plurimedagliato di Scherma a tre olimpiade ora consigliere nazionale Coni, sono intervenuti gli azzurri a Tokyo Gianmarco Tamberi oro nel salto in alto, Marcell Jacobs oro nei 100 metri, Massimo Stano oro nella 20 km di marcia, Viviana Bottaro bronzo Karate femminile, Mara Navarria bronzo spada a squadre, Carlotta Gilli Giochi Paralimpici due ori due argenti e un bronzo nuoto, Lorenzo Zazzeri argento 4×100 nuoto. Filippo Megli 4×200 stile libero, Francesco Bocciardo oro nuoto Paralimpiadi, Giulia Aringhieri Paralimpiadi sitting volley.

Tra gli ospiti della trasmissione anche il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. la città dove venne approvata per la prima volta l’adozione del Tricolore da parte di uno Stato sovrano, l’allora Repubblica Cispadana, e dove ogni anno il 7 gennaio si tengono le celebrazioni ufficiali con le massime autorità. Il prefetto crispianese Tagliente, promotore dell’iniziativa ha voluto accanto a sé anche il suo collega Prefetto Liugi Viana, ora Governatore Rotary Distretto 2031, in rappresentanza dei 14 Governatori d’Italia. Il motivo dell’invito anche di un Governatore dei Rotary alle celebrazioni del Tricolore lo spiega con molta chiarezza Tagliente. «I Rotariani hanno colto da tempo l’importanza del rispetto dei simboli ufficiali della Repubblica. Ogni evento o riunione dei rotariani è sempre preceduto dal Canto degli italiani e dagli altri Inni, con il Tricolore sempre presente in posizione centrale, rispetto agli altri vessilli». Tagliente ha anche scritto ai 14 Governatori in carica dei Distretti di Italia, chiedendo di valutare l’opportunità di diffondere un messaggio di servizio ai circa 43.000 soci Rotary d’Italia, quali esponenti qualificati della società civile, per promuovere tutti insieme il decoro del nostro Tricolore.

Tagliente ha ricordato anche le pubbliche iniziative che da molto tempo i Rotary fiorentini promuovono in occasione della festa del Tricolore. Iniziative che proseguono anche quest’anno grazie al vulcanico presidente del Rotary Club Firenze Nord Sandro Addario. La vera svolta per la promozione della cultura del rispetto simboli nazionali c’è stata con la scesa in campo dell’associazione Nazionale degli Insigniti dell’ordine al merito della Repubblica Italiana (Ancri) che da alcuni anni, con il presidente Tommaso Bove e il prefetto Francesco Tagliente nella veste di delegato alle relazioni Istituzionali in prima fila, ha avviato una campagna di comunicazione volta a promuovere, attraverso i simboli nazionali, i grandi valori richiamati dalla Costituzione repubblicana.

Una campagna che vede coinvolte tante delegazioni del sodalizio, in Italia e all’estero, che vanno promuovendo momenti pubblici di riflessione per far conoscere l’uso, l’esposizione, la tutela, la conservazione e il rispetto del nostro tricolore. Nel corso della trasmissione l’Ancri è stata rappresentata dal presidente nazionale Tommaso Bove, dai presidenti provinciali di Foligno Gianluca Insinga e di Ferrara Stefano Orlandini e dal Generale Alessandro Butticè, delegato Ancri organismi internazionali e coordinatore delle delegazioni dell’Ancri all’estero. L’associazione conta oggi proprie sezioni in 18 Paesi: Argentina, Armenia, Belgio, Canada, Cipro, Francia, Germania, Giappone, Libano, Malta, Nigeria, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Tunisia Ucraina e Stati Uniti. Sono intervenuti anche il prof. Michele D’Andrea storico del risorgimento nella veste di un socio onorario dell’Ancri, peraltro è autorevolissimo componente del Comitato di garanzia del sodalizio e il prefetto Tagliente. L’idea di coinvolgere anche gli olimpionici nelle celebrazioni della Festa del Tricolore non poteva che venire da un rappresentante delle istituzioni come il Prefetto Tagliente che ha dedicato gran parte della sua vita allo sport, all’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e soprattutto alla promozione e divulgazione dei principi e dei valori incarnati nei simboli della Repubblica su cui si fonda lo Stato democratico e pluralista delineato dalla Costituzione repubblicana, riuscendo sempre a coniugare la necessità di adempiere ai doveri dello Stato con le esigenze di rispetto dell’individuo come persona umana, della sua individualità e delle sue legittime aspettative.

Nello svolgimento del suo servizio, ha scalato i gradini più elevati della gerarchia professionale: da Agente – Atleta Azzurro di lotta greco-romana probabile olimpico per i giochi di Monaco del ’72 – a Direttore dell’Ufficio Ordine Pubblico del Viminale, Presidente e padre storico dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, Questore di Firenze e di Roma e infine Prefetto di Pisa. Al prefetto Francesco Tagliente lo sport e i valori costituzionali gli scorrono nel sangue da una vita, prima da atleta e poi da professionista della sicurezza. Alla base sempre gli stessi valori legati al sacrificio, all’impegno, al rispetto reciproco e quindi al dialogo sempre per Servire al meglio la gente. Una vita per lo sport. Da atleta azzurro di lotta greco-romana alla gestione della sicurezza delle Olimpiadi invernali di Torino 2006. Filo conduttore: lo sport. Per questo ed altro è stato insignito della Stella d’Oro al Merito Sportivo del Coni, consegnatagli nel 2013 da Giovanni Malagò, della Medaglia d’oro al merito sportivo conferitagli dalla Federazione italiana judo lotta Karate arti marziali nel 2011 e della Medaglia d’oro Fifa conferitagli a conclusione del Campionato Mondiale Germania nel 2006.

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