19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00

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Negativi i tesserati del Taranto sottoposti a un nuovo ciclo di tamponi

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Il Taranto

Tra teoria e pratica, tra allenamenti e strategie, tra bilanci e prime voci di corridoio del calciomercato, tra infermeria e monitoraggio dei tesserati positivi alla variante Omicron. L’atmosfera è ermetica ma le attività del Taranto proseguono con ritmo equilibrato e razionalità, sia sul campo che negli uffici dirigenziali. La squadra rossoblu è reduce da una doppia sessione di esercitazioni: nel corso della seduta mattutina, gli uomini di mister Laterza hanno temprato se stessi attraverso prove di forza e resistenza, perfezionate con la disputa di una serie di partite a pressione.

Nel pomeriggio, invece, al termine del rituale riscaldamento, lo staff tecnico ionico ha amministrato meccanismi vari, individuali e di reparto, quali il cosiddetto “rondò”, le esecuzioni di attacco alla porta, una sgambatura conclusiva a campo ridotto. Il secondo ciclo di tamponi antigenici rapidi al quale ieri è stato sottoposto il gruppo ha dato esito negativo per i calciatori e per gli esponenti dell’area tecnica. Oggi l’organico si dedicherà ad una sola razione di lavoro al mattino. Il prossimo impegno agonistico per la compagine ionica, complice il rinvio a scopo precauzionale dell’intera seconda giornata del girone di ritorno, coincide con l’affascinante trasferta allo stadio “Renzo Barbera”, noto anche con l’epiteto tradizionale de “La Favorita” di Palermo: la partita è in agenda domenica 16 gennaio, con fischio d’inizio alle ore 17.30 e, secondo fonti locali, la sua trasmissione in diretta sarà offerta da Antenna Sud 13 sul digitale terrestre, oltre ad essere garantita in streaming sulla piattaforma esclusivista di Eleven Sports.

Come noto, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha deciso di annullare gli incontri in calendario nell’imminente weekend, a fronte dell’aumento dei casi di positività nei tre gironi della serie C: Taranto-Campobasso sarà recuperata nel turno infrasettimanale di mercoledì 2 febbraio, alle ore 18.00 fra le mura amiche dello “Iacovone”, incastonata inoltre fra due esibizioni esterne in terra laziale, la prima a Latina (domenica 30 gennaio), la seconda nel feudo del Monterosi Tuscia (domenica 6 febbraio). In attesa delle inevitabili variazioni di date ed orari dettati dalle esigenze audiovisive, la pianificazione del mese di gennaio include anche la performance interna Taranto-Paganese, valida per la quarta giornata (domenica 23). Quotidiana è l’opera di valutazione clinica degli infortunati: l’auspicio è di reintegrare in gruppo elementi già costretti ad un lungo stop come Antonio Ferrara.

L’oggetto del desiderio dell’embrionale finestra di mercato invernale è assente dagli eventi agonistici per il danno al flessore subìto durante il match col Catania, nell’ultima decade di novembre: il talentuoso esterno mancino, autore di una prima fase brillante nel campionato professionistico del debutto, ha attratto le attenzioni di club di caratura superiore come il Benevento (militante in serie B, allo stato attuale in piena zona play off), così come del Catanzaro, in ritardo di classifica nello stesso raggruppamento degli ionici, ma già allestito per aspirare alla promozione. Il direttore sportivo Francesco Montervino loda la maturità tattica e la mentalità acquisite da Ferrara: la prospettiva è di assicurare le sue gesta a fronte dell’unico anno di contratto firmato in rossoblu, ma non si esclude l’analisi ponderata e logica delle proposte che potrebbero pervenire a beneficio della carriera del calciatore. Speranze di recupero in vista del viaggio in Sicilia sono nutrite per Tomassini, terzino destro il cui contributo è stato compromesso frequentemente da un problema al piede, mentre per i colleghi di reparto Granata e Riccardi la situazione appare più proibitiva: il primo è vittima di uno stiramento (aveva abbandonato prematuramente la sfida col Picerno a seguito di un duro contrasto), il secondo sta insistendo sul processo riabilitativo per la lesione al quadricipite rimediata durate la gara col Messina ad inizio dicembre.

Sorrisi per il centrale difensivo Guastamacchia, invece: il direttore Montervino ha confessato che sarà arruolabile per la prossima partita e che avvicenderà, come “slot” nell’elenco, lo sfortunato Diaby, talentuoso centrocampista destinato a tre-quattro mesi di riabilitazione in seguito alla ricostruzione chirurgica del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Oculatezza negli investimenti, compensazione per le trattative in entrata ed in uscita, limatura di un organico già affidabile ed eclettico in vista dell’obiettivo prioritario della permanenza in categoria: gli sviluppi del mercato invernale saranno all’insegna della correzione e dell’eventuale occasione da cogliere. E’ stato esplicito, Francesco Montervino: sarà esaminato il rendimento di determinati tesserati, sia inerenti al parco under che appartenenti al drappello degli over, i quali non hanno offerto e garantito al club l’auspicato contributo di qualità, intraprendenza e pragmatismo. Ogni singolo atleta potrà avvalersi di un confronto, di un dialogo coi dirigenti, al fine di identificare un iter di continuità o un esodo per nuove prospettive. Occorre delicatezza per la valutazione delle opinioni e delle gesta dei ragazzi più giovani, magari esordienti in un torneo così complicato: per il direttore sportivo ionico sarà fondamentale preservare rapporti di collaborazione proficua coi loro sodalizi di appartenenza e provenienza, senza indispettire o turbare gli addetti ai lavori.

Il Taranto ha puntato sul progetto del minutaggio, una sorta di implicita esigenza per le stesse casse del club neopromosso, anche un’opportunità per iniziare a palcoscenici importanti giocatori neofiti ed ispirati. Alla causa rossoblu servono tre elementi per ruoli precisi: un esterno offensivo, un centrocampista ed un difensore, secondo la visione condivisa fra il presidente Giove ed il diesse Montervino. In bilico per eventuali cessioni ci sono l’over Pacilli, le cui innegabili peculiarità di efficienza ed esperienza sono risultate intermittenti, ma anche la coppia prelevata dal vivaio orobico, composta da Italeng e Ghisleni, entrambi potenziali inespressi, contraddistinti da problemi fisici che hanno reso frammentario il loro impiego sul campo.

Alessandra Carpino

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