19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00

Cronaca News

L’immunologa Antonella Viola nel mirino dei no vax

foto di L’immunologa Antonella Viola nel mirino dei no vax
L’immunologa Antonella Viola nel mirino dei no vax

È un coro di solidarietà quello che si è levato a favore dell’immunologa tarantina Antonella Viola dopo che una busta con un proiettile ed una serie di minacce a lei ed alla sua famiglia le è stato recapitato presso il suo ufficio a Padova, all’istituto di ricerca pediatrica Città della Speranza. Sempre a Padova la Viola è professoressa di Patologia generale all’Università, ora le è stata assegnata una scorta. Tra tv e social, il suo volto è diventato familiare – come quello di altri colleghi – in questi due anni di pandemia: Viola si è spesa molto per la campagna in favore delle vaccinazioni anti-Covid, e ad ambienti novax sarebbero da attribuire le minacce.

“I bambini non si toccano, se non cambia le sue interviste dicendo che i bambini non vanno vaccinati saremo ben lieti di colpire lei e la sua famiglia. Tranquilla, non morirà nessuno ma due pallottole calibro 22 nella pancia e nelle ginocchia non uccidono, fanno solo un gran male”. Questo il messaggio fatto recapitare alla professoressa Viola. Che, attualmente all’estero, ha affidato a facebook il suo commento su quanto sta vivendo, mentre una sua collaboratice ha sporto denuncia. “Speravo di tenere la notizia sotto traccia ma, come avrete letto, non è stato possibile. Sì, confermo di aver ricevuto una busta contenente una lettera di minacce ed un proiettile. Mi si ordina di dire che i bambini non devono essere vaccinati o spareranno a me o alla mia famiglia.

Questi sono i novax che sanno solo odiare, rifiutare logica e leggi, creare tensione e violenza – continua – Sono ovviamente amareggiata perché ho speso gli ultimi 2 anni a servizio della collettività, senza risparmiarmi, sottraendo tempo alla mia famiglia e a me stessa. Sono incazzata con chi strizza l’occhio a certa gente, a chi mette in dubbio la nostra serietà e libertà da qualunque condizionamento. Ma continuerò a fare del mio meglio per dare voce alla scienza e parlare a chi vuole ascoltare. Sempre guidata da etica, responsabilità e amore”. Al post su fb è seguita, come detto, la solidarierà alla scienziata di origine tarantina. Dal mondo politico, il segretario Pd Enrico Letta ha incitato Viola, “nonostante le intimidazioni e le minacce”, a continuare “a dire la sua, nell’interesse della scienza e dei più deboli”. “Dobbiamo prendere atto che alcune frange della popolazione si sono lasciate andare in una sorta di conflitto sociale contro chiunque si adoperi per arrivare a sconfiggere il virus.

È triste e preoccupante, ma è così, e la risposta è una sola: continuare nella battaglia, nella ricerca, nella cura, nel lavoro per affermare la fondamentale cultura della salute pubblica come bene primario di ogni cittadino”, ha detto il presidente della Regione Veneto, il leghista Luca Zaia. Un altro governatore del Carroccio, il friulano Fedriga, è stato anch’egli minacciato da no-vax e posto sotto scorta, come del resto un collega di Viola, il direttore della Clinica di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti, che a Vanity Fair ha espresso vicinanza alla tarantina: “La cosa grave è che le minacce arrivano a noi che siamo tra ‘noti’ ma ci sono anche tantissime minacce che arrivano a nostri colleghi meno in vista e che nessuno considera. Fondamentalmente ormai siamo nel mirino di questo movimenti che sono, secondo me, eversivi e terroristici e come tali andrebbero considerati”. Anche il giornalista Massimo Gramellini ha dedicato il suo popolare ‘Caffè’ sul Corriere della Sera alle minacce rivolte a Viola. “L’immunologa padovana” scrive Gramellini, visto che a Padova vive e lavora la scienziata. Per il giornalista, “tra tutte le persone in camice bianco che la pandemia ha issato sulla pedana della popolarità, la professoressa Antonella Viola rimane una delle più equilibrate. Mai una parola sopra le righe, né un tono urticante o strafottente: quando la scienza fa rima con accoglienza”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche