27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 15:57:00

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11 gennaio 1981: moriva Amedeo Orolla, per tutti “Marche Polle”

foto di Amedeo Orolla, per tutti "Marche Polle”
Amedeo Orolla, per tutti "Marche Polle”

Abbiamo lasciato alle spalle il 2021 e da 8 giorni stiamo sperimentando il nuovo anno 2022. Non nasce certamente sotto buoni segni visto l’imperversare del covid 19 e soprattutto della variante Omicron che tanto spaventa la gente. Così inizia la prima puntata del 2022 di “Calannarie”, rubrica ideata e curata da Antonio Fornaro. Lo stesso nel corso di questa puntata si soffermerà su numerose e interessanti effemeridi tarantine, ma anticiperà anche importanti anniversari per la storia del capoluogo jonico. Intanto il 2021 ci ha lasciati il 31 dicembre con il tradizionale bagno bene augurante che ha visto come protagonisti a mezzogiorno un gruppo di audaci tarantini che si sono tuffati nelle acque di Gandoli. Il primo nato del 2022 è venuto alla luce a Taranto nell’Ospedale SS. Annunziata 11 minuti dopo la mezzanotte.

Si tratta del piccolo Giuseppe Cosmai che al momento della nascita ha fatto registrare un peso di 3 chili e 200 grammi. I ladri hanno portato via dal Santuario della Madonna della Salute di Taranto la copia dei gioielli che ornano il prezioso, bello e storico quadro su tela della ‘Salus Infirmorum’. Soltanto il tempo ci ha regalato splendide giornate di sole dal sapore primaverile. Questi i Santi della settimana: Santa Tiziana di Roma che morì decapitata. Sant’Ilario di Poitiers che era padre di famiglia quando nel 353 fu acclamato vescovo di Poitiers, fu esiliato dall’imperatore e scrisse un’opera sulla Santissima Trinità che gli valse il titolo di Dottore della Chiesa. Santa Nino non è un nome da uomo, è un nome russo di una schiava vissuta nel IV secolo. Fece miracoli e risuscitò un bambino.

Santa Liberata: la madre partorì nove gemelle ma decise di annegarle e la levatrice le disobbedì. Tra le gemelle c’era anche Liberata. Le nove gemelle morirono tutte da martiri. San Gregorio di Nissa scrisse il trattato “De virginitate”. San Marcellino di Ancona fu il primo vescovo di questa città e le sue spoglie si conservano nella cripta della Cattedrale di Ancona. San Severino Abate è patrono di San Severino delle Marche, dei vignaioli, dei tessitori e dei prigionieri. Questa settimana la Chiesa cattolica festeggia la Madonna sotto i titoli di: Madonna della Stella, della Catena, della Misericordia, delle Virtù e della Consolazione. Questi i detti della settimana: “Gennaio secco, massaro ricco”, “A gennaio ci vogliono sette coppole e sette bracieri”, “Se gennaio non è freddo, febbraio male la pensa”, “A gennaio mormora la tramontana”, “La tramontana dura o tre giorni o una settimana”, “L’uccello che uccide il suo simile, muore sempre magro”, “Chi non pensa prima sospira dopo”.

Questa settimana Fornaro anticipa che nel 2022 si celebreranno i 150 anni del Liceo Archita, il decennale della morte dello scrittore Nicola Caputo, il quarantennale della chiusura di Piazza Marconi e dell’apertura del Mercato Fadini. Il 2 gennaio di 50 anni fa riapriva la Chiesa di San Domenico che era rimasta chiusa dal 1964 a causa del crollo del tetto del tempio avvenuto nel Natale dello stesso anno ma soprattutto Fornaro ricorda che l’11 gennaio di 40 anni fa moriva il noto strillone Amedeo Orlolla conosciuto con il nome di Marche Polle. Era nato nel 1895 e ai suoi funerali parteciparono migliaia di tarantini. Queste le altre effemeridi: il 2 gennaio 1884 nasceva nella Città Antica di Taranto la Banca d’Italia che nel 1942 si trasferì in Piazza Ebalia dove è rimasta fino al 2015. Il 1° gennaio del 1900 fu inaugurato in via D’Aquino il Banco di Napoli. Il 1° gennaio 1864 i pescatori festeggiarono l’abolizione della tassa feudale sulla pesca. Il 2 gennaio del 1900 la Cooperativa Muratori Tarantini sollecitò il Prefetto per l’occupazione delle maestranze ferme da molto tempo. Il 6 gennaio 1898 fu inaugurato il Circolo Operaio Leone XIII. Il 4 gennaio 1883 fui inaugurato il tronco ferroviario Taranto Brindisi. Il 4 gennaio 1640 moriva Fabio Carducci detto “Il Guercio di Puglia”. Il 5 gennaio 1912 si inaugurava a Taranto il Teatro Eden.

L’8 gennaio 1821 si svolse il primo sciopero degli Arsenalotti tarantini. Il 9 gennaio 1913 aprì il Teatro Fusco per opera di Gennaro Fusco.Infine Fornaro ricorda che il 13 gennaio 1859 Re Ferdinando II, la Regina e la Principessa vennero in visita a Taranto e furono ospitati nel Palazzo Arcivescovile. Il giorno della partenza l’Arcivescovo Mons. Giuseppe Rotondo preparò per gli illustri ospiti un lauto pranzo che fu rifiutato e così la famiglia reale, diretta a Lecce, fece una breve sosta nella pineta Cimino dove consumò una frugale colazione a sacco. Fornaro chiude ricordando ai lettori golosi di dolciumi che se per l’Epifania non hanno ricevuto dolcetti si potranno rifare il 2 febbraio, festa della Candelora, quando a Taranto per l’ultima volta si friggono le pettole. Ricordatevelo!

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