24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

foto di Mirko Signorile
Mirko Signorile

Tributo al grande Nino Rota mercoledì, 12 gennaio, al Teatro comunale Fusco (in via Giovinazzi), per il cartellone della 78a stagione degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”: sul palco salirà il pianista Mirko Signorile con il suo quartetto comprendente Gaetano Partipilo al sax contralto, Giorgio Vendola al contrabbasso e Fabio Accardi alla batteria, formazione della quale è ospite speciale il trombettista Fabrizio Bosso. È l’omaggio che l’associazione culturale tarantina intende fare al “musicista di Fellini” nell’anno in cui ricorre il suo centenario (il 22 aprile lo storico traguardo dei cento anni). Tra l’altro, con il sodalizio ionico Nino Rota ha collaborato in più occasioni già ai tempi in cui fu insegnante nel Liceo musicale della città. Proprio dalla collaborazione tra il compositore milanese e Federico Fellini nasce il progetto “L’illusionista Rota” che Mirko Signorile presenta in esclusiva al Fusco.

“L’ILLUSIONISTA ROTA”: IL CONCERTO
“L’illusionista” è uno dei temi musicali scritti da Nino Rota per “Le notti di Cabiria”, il film di Fellini che, tra i tanti riconoscimenti, ottenne l’Oscar al miglior film straniero nel 1958. Ed è da questo tema magico e misterioso, a metà strada tra una Gymnopedie di Satie e un valzer di Chopin, ma con il tratto tipico di Rota, che Mirko Signorile immagina il suo Nino, calato in un mondo fantastico, onirico, con tratti fiabeschi. Un mondo di sospensione e di evocazione che parla con il Rota circense, divertente, semplice ed intelligente come la vita per strada. La chiave di questo dialogo e di rimandi continui per Signorile è, naturalmente, il jazz, linguaggio capace da sempre di essere vigile all’improvvisazione, alla creatività del momento, aperto a soluzioni sempre diverse, come quella che il bandleader propone per quest’omaggio, al largando il quartetto alla partecipazione prestigiosa di Fabrizio Bosso, per un viaggio nell’arte di una delle personalità artistiche italiane più importanti nella cultura musicale del Novecento.

Premio Oscar per le musiche de “Il padrino parte II”, Rota fu anche un compositore accademico, ma costretto a subire l’ostracismo delle avanguardie storiche che vedevano ingiustamente in lui un musicista “melodico” e, per questo, reazionario. Per lungo tempo legato alla Puglia, non solo insegnò al Liceo musicale di Taranto, ma per molti anni fu al Conservatorio di Bari, prima come docente poi come direttore. Periodo in cui scrisse molta musica nella dimora di Torre a Mare e durante il quale strinse in Puglia numerose amicizie.

Info. 099.7303972 e 329.3462658. L’acquisto online è sul circuito liveticket.it e sito www.amicidellamusicataranto.it.

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