27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 15:57:00

Cronaca News

Appalto per le mense ospedaliere, chiesta una audizione in commissione

foto di Una mensa ospedaliera
Una mensa ospedaliera

«Sul caso del bando regionale per l’affidamento del servizio mensa negli ospedali bisogna fare chiarezza ed è per questo che ho depositato martedì mattina una richiesta di audizione in Commissione Sanità dell’assessore Delli Noci, del direttore del Dipartimento Salute Montanaro e di tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del settore». È quanto afferma Paride Mazzotta, consigliere regionale di Forza Italia, riguardo alla gara d’appalto per la gestione delle mense ospedaliere. «Il bando, come è ormai noto, riguarda il servizio di ristorazione ai degenti e presenta diversi aspetti che vanno affrontati – evidenzia il consigliere – Innanzitutto, non ci sono garanzie adeguate sul futuro dei tanti dipendenti che da anni lavorano nelle cucine delle strutture sanitarie pugliesi: la maggior parte dei punti cottura è destinato a non funzionare più, se la procedura di gara non sarà bloccata, e non c’è traccia della clausola sociale. La questione occupazionale resta di assoluto primo piano, ma non è l’unica: sullo sfondo c’è quella relativa ai costi del servizio e alla qualità dei pasti offerti.

I punti di cottura interni agli ospedali che resterebbero operativi sono, infatti, solo quelli di Gallipoli, Brindisi, Ostuni, Francavilla Fontana, Barletta e Castellaneta. Destinati alla chiusura, quindi, tutti gli altri con l’esclusione di intere province come Bari e Foggia. Si andrebbe, quindi, verso la somministrazione di cibi quasi sempre precotti con aumento di costi fino a 70 centesimi a pasto. Se da un lato, quindi, la nuova organizzazione costerebbe di più, dall’altro è innegabile che un pasto precotto non ha la stessa qualità di uno cucinato in loco. Ergo, all’aumento dei costi non corrisponderebbe nemmeno un beneficio per l’utenza. Tanto basta – conclude Mazzotta – per chiedere l’immediata revoca del bando e, soprattutto, un confronto chiaro e trasparente in Commissione».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche