19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00

Cronaca News

David Sassoli, quel richiamo sull’ambiente

foto di David Sassoli
David Sassoli

“L’ambiente rappresentala bussola del nostro agire e la chiave che tiene insieme tutto: dai cambiamenti climatici alle migrazioni, dalle sfide tecnologiche alle grandi questioni economiche e finanziarie”. Parola di David Sassoli, nel messaggio inviato il 23 ottobre scorso ai partecipanti alla Settimana Sociale dei cattolici a Taranto. Un richiamo sull’ambiente ancora più importante quello del presidente del Parlamento europeo perchè riferito ad una città in cui la “questione ambientae” assume una valenza cruciale. Sassoli, 65 anni, è morto nella notte tra il 10 e l’11 gennaio.

Ne ha dato notizia in un tweet il suo portavoce Roberto Cuillo. Sassoli si è spento nel Centro di riferimento oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone, dove era ricoverato Sassoli era ricoverato dal 26 dicembre scorso. Sempre il suo portavoce, Roberto Cuillo, aveva reso noto: “Il presidente del Parlamento europeo dal 26 dicembre è ricoverato in una struttura ospedaliera in Italia. Tale ricovero si è reso necessario per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario. Per questo ogni attività ufficiale del Presidente del Parlamento europeo è cancellata”. Sassoli aveva già dovuto annullare tutti gli impegni istituzionali da settembre a inizio novembre scorsi, a causa di una “brutta” polmonite dovuta al batterio della legionella, come lui stesso aveva reso noto in un video. Il presidente del Parlamento europeo era stato ricoverato per diversi giorni in un ospedale di Strasburgo, fino a quando i medici non gli avevano consentito il rientro in Italia per continuare a curare la polmonite.

A novembre poi c’era stata una ricaduta. Il mese scorso Sassoli aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato alla guida dell’Europarlamento. Giornalista professionista dal 1986, Sassoli è stato vicedirettore del Tg1 dal 2006 al 2009. Eletto parlamentare europeo per il Partito Democratico nella VII legislatura, è stato capo della delegazione Pd all’interno dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. Rieletto alle Europee del 2014, è stato vicepresidente del Parlamento europeo da luglio 2014 a maggio 2019. “Tutto è connesso e dunque anche il progresso ecologico non può dissociarsi da quello sociale”, ancora le parole di Sassoli alla Settimana Sociale dei cattolici svoltasi a Taranto: “Come potremmo porre fine alla crisi ecologica se continueranno ad esistere alti livelli di povertà e disuguaglianza? Papa Francesco ci ricorda che abbiamo bisogno di un approccio integrale per combattere la povertà e custodire la natura. Per fare questo non possiamo agire in solitudine ma servono alleanze e strategie comuni; serve rilanciare la centralità della politica intesa come capacità di disegnare il mondo che vogliamo e come dimensione essenziale della convivenza civile”.

“Se c’è una lezione che abbiamo potuto imparare – e se volete – riscoprire – dal Covid-19 è il senso della nostra interdipendenza, della nostra relazione”, la tesi di Sassoli: “Perché il mondo prima della pandemia non era poi così giusto ed equo. Anzi, era molto diseguale. Questo virus ha messo in evidenza le contraddizioni di un mondo globale senza regole che, specialmente negli ultimi venti anni, non ha fatto altro che produrre gravi ferite e profonde fratture nel corpo sociale”. “Oggi più che mai è necessario proteggere la nostra coesione, tutelare la nostra unità”, la proposta: “La risposta è agire insieme, prendersi cura l’uno dell’altro e riscoprire l’importanza delle relazioni sociali nella comunità”. Per il presidente del Parlamento europeo, “non è più accettabile uno sviluppo senza giustizia o una crescita senza diritti. Se la sostenibilità è la sintesi e l’orizzonte comune del nostro agire, il Green Deal e il Next Generation EU rappresentano la traduzione concreta dell’impegno europeo verso l’ambiente e le generazioni future”. Questi provvedimenti, per Sassoli, “delineano un cambio di paradigma che non è solo economico e sociale ma anche culturale”.

“Dobbiamo riscoprire il concetto di prossimità e stabilire con la natura un rapporto diverso”, l’invito, che in pratica si traduce nell’ “investire in progetti di economia circolare, utilizzare in modo più efficace le energie rinnovabili, promuovere le biodiversità e sostenere le economie locali”. “Custodire il pianeta vuol dire non solo proteggere tutti coloro che ogni giorno lo curano ma anche coinvolgere tutte le componenti della società affinché lavorino per una rinnovata stagione all’insegna dell’impegno educativo, del dialogo e della reciproca collaborazione”, conclude Sassoli. Anche in Puglia la scomparsa di Sassoli è stata fonte di profondo cordoglio. “Una vita tra giornalismo e politica, la sua, straordinaria. Perdiamo una persona di grande generosità, un europeista convinto, dotato di una eccellente visione di futuro, accompagnata da una carica umana che ha dato lustro all’Italia. Mancherà al popolo italiano, europeo, sarà certamente un faro per tutti noi” ha dichiarato Mino Borraccino, consigliere del Presidente della Regione Puglia per l’attuazione del Piano Taranto.

Il consigliere regionale Filippo Caracciolo, capogruppo Pd, ha sottolineato che “la scomparsa di David Sassoli ha lasciato tutti senza parole, orfani di un uomo professionale che ha sempre lottato accanto a chi chiede più democrazia, accanto alle donne, accanto a coloro che chiedono un’informazione libera e indipendente. Una persona tenace e discreta, tra gli eurodeputati più esperti. Candidato come capolista del Partito democratico nella circoscrizione Italia centrale, il presidente dell’Europarlamento venne eletto la prima volta con oltre 400mila preferenze e, forte di questo successo, diventò subito il capo della delegazione del Pd al Parlamento europeo, facendosi portavoce dell’importanza di agire per contrastare il cambiamento climatico, della necessità di una politica più vicina ai cittadini e ai loro bisogni, soprattutto ai giovani, e dell’urgenza di rafforzare la democrazia parlamentare e di promuovere i valori europei. David Sassoli, una vita tra giornalismo e politica, ricorderemo sempre l’impegno e la storia del nostro leader democratico”. La bandiera dell’Unione Europea all’esterno della sede di Bruxelles del Parlamento sventola a mezz’asta, in segno di lutto per il presidente dell’Aula. Le bandiere sono a mezz’asta a Bruxelles anche davanti a palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea. Le bandiere saranno abbassate anche in tutte le sedi del Parlamento Europeo in Europa, incluse quelle di Roma e Milano, fanno sapere fonti parlamentari. Un ‘’credente animato di speranza e di carità, competente giornalista e stimato uomo delle istituzioni che, in modo pacato e rispettoso, nelle pubbliche responsabilità ricoperte si è prodigato per il bene comune con rettitudine e generoso impegno, promuovendo con lucidità e passione una visione solidale della comunità europea e dedicandosi con particolare cura agli ultimi’’. Così Papa Francesco ricorda il presidente del parlamento europeo David Sassoli in un telegramma ai familiari, inviato dal Segretario di Stato Pietro Parolin.

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