19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00

foto di Piero Mottola
Piero Mottola

«Visto l’interesse che il progetto sta suscitando e il dialogo tra lo spazio sonoro e le collezioni del Museo, in accordo con il direttore artistico, Giusy Caroppo, “Taranto voices” resterà aperto al pubblico, oltre la data di chiusura precedentemente prevista, fino a domenica 6 febbraio 2022, prolungandone così di due settimane la possibilità di visita»: a dichiararlo è Eva Degl’Innocenti, direttrice del Museo Archeologico nazionale MarTa che dallo scorso 3 dicembre tra i suoi reperti ospita lo “Spazio sonoro” dell’artista e musicista sperimentale, Piero Mottola, installato nella Sala XXV a chiusura del percorso del Museo. L’installazione è l’esito inedito del progetto di “Musica relazionale” promosso tra il 2020 e 2021 nell’ambito del Circuito del Contemporaneo al MArTA, diretto da Giusy Caroppo. Lo “Spazio sonoro” è il prodotto di una ricerca che indaga il rapporto tra il suono-rumore della voce umana e le sue declinazioni estetico-emozionali, condotta da Piero Mottola dal 2016 in ambiti internazionali, confrontandosi di volta in volta con le comunità e Istituzioni ospitanti.

Questo analogo processo è stato attuato a Taranto, nella prima fase con alcuni incontri storico-didattici che l’artista ha tenuto online durante il lockdown, per raggiungere una fase operativa della sperimentazione durante la sua residenza del luglio 2021 nella Sala Multimediale del Museo, dove ha svolto sessioni di registrazioni vocali individuali in contatto con i partecipanti intervenuti. L’oggetto delle registrazioni è stata la misurazione della complessità timbrica della voce, in relazione a dieci parametri estetico-emozionali. I contributi vocali dei cittadini coinvolti – tra i quali lo staff del progetto e del Museo, studenti e professionisti dell’Istituto “Giovanni Paisiello”, i volontari dell’associazione Mister Sorriso e altri interessati – animano lo spazio in maniera avvolgente, continua e sempre variabile, attraverso un sistema originale dell’artista che combina il risultato acustico di queste e altre voci. L’avvicendarsi di differenti “cromie”, date da timbri afferenti a sensazioni umorali, nell’insieme delineano un’anima della città in una visionaria ed evocativa chiave sonora: una generazione automatica di passeggiate acustiche a dieci emozioni, tra i reperti museali della Taranto medievale nella Sala XXV al primo piano, sempre diverse per tutta la durata della mostra. “Taranto voices”, realizzato in collaborazione con il Museo MarTa, è una produzione dell’associazione “Eclettica – Cultura dell’arte”, vincitrice del bando della Regione Puglia “Custodiamo la cultura in Puglia” attuato dal Teatro Pubblico Pugliese con il progetto “Circuito del contemporaneo al MarTa”, con la direzione artistica e cura generale di Giusy Caroppo e quella esecutiva di Cristina Principale e il supporto tecnicoscientifico del LER Laboratorio di Estetica del Rumore di Roma, fondato dallo stesso Mottola. Alla Sala XXV, così come per le altre sale espositive del Museo, si accede con prenotazione obbligatoria e acquisto del biglietto d’ingresso online al link www.shopmuseomarta. it. Il “Circuito del contemporaneo” è un format che intende creare in Puglia un’infrastruttura, materiale e immateriale, dedicata alla diffusione, valorizzazione e produzione di arte contemporanea.

Giusy Caroppo ha indicato il Museo MarTa come uno degli epicentri strategici, aperto al Mediterraneo e in rete con istituzioni museali di rilievo nazionale e internazionale. Le attività hanno previsto tra il 2020 e il 2021 l’individuazione di luoghi, operatori e iniziative del territorio regionale che hanno come core i linguaggi del contemporaneo, riassunti in una mappa interattiva e la produzione di progetti espositivi e di ricerca: nel Polo Museale di Barletta “Inhuman”, collettiva con Kendell Geers, Oleg Kulik e Andres Serrano, il progetto speciale “Heimat” di Jasmine Pignatelli, la personale “Schiavulli (solo) Exhibition” di Francesco Schiavulli e nelle sale del MArTA “Silent spring” di Claudia Giannuli e “Taranto Voices”, di Piero Mottola.

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