19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2022 alle 22:48:00

foto di Anduze
Anduze

Siamo ad Atene per incontrare l’americano Anduze (uno dei due cantanti principali della band austriaca “Parov Stelar”), in Grecia da quattro anni. Artista poliedrico, è anche autore di alcuni testi presenti negli album dei “Parov Stelar” dal 2012. Durante la sua carriera, Anduze vanta collaborazioni con artisti del calibro di Gramatik, LTJ Xperience, Giacche di raso, Stones & Bones, Art of Tones, Dole&Kom, solo per citarne alcuni. Anduze si esprime attraverso un genere che appartiene a crooner come Marvin Gaye, Sam Cooke, James Brown e Otis Redding, pur conservando una certa autenticità, requisito fondamentale: cantante soul di base i cui riff vocali evocano le sonorità retrò dei suddetti artisti, ma elaborate a modo suo.

Un marchio fresco, reinventato e realizzato in una moderna rappresentazione dell’epoca, sia pure la sua musa ispiratrice resti miss “Sade”. Anduze è cresciuto nella terra natale di suo padre, St. Croix, nelle Isole Vergini americane. A partire dall’età di 7 anni, recita e cantanei musical del teatro locale. La sua famiglia è costretta a lasciare l’isola dopo che l’uragano Hugo distrugge brutalmente la loro casa, nel 1989 e si trasferisce ad Atlanta, in Georgia, per coincidenza proprio nel periodo in cui la città acquisisce il soprannome di “Motown del sud” grazie ai tantissimi artisti che la scelgono come città in cui vivere. Molte etichette importanti come LaFace Records e So So Def si interessano subito a lui, attratte dal suo talento. In seguito Anduze si trasferisce a Orlando, in Florida, dove suona al fianco degli stessi musicisti che andarono con lui in tourné e come band di supporto per le icone della musica pop, N’sync.

Poi, finalmente, approda a Los Angeles. è il 2005. Anduze è un artista i cui riconoscimenti sono il risultato diretto della sua perseveranza e la sua base di fan riflette proprio questo concetto. quello di condividere la sua musica con gli altri considerandola come il “segreto meglio custodito”. Il “buzz” di Anduze inizia a guadagnare in seguito al rapporo speciale che si crea con il produttore più famoso d’Austria, Marcus Fureder, alias Parov Stelar. Le sue prime collaborazioni sono state “This game” e “Josephine”. Collaborazioni che hanno portato a un tour che ha indicato Anduze come sostegno fondamentale del produttore austriaco. Il duo collabora separatamente anche come Stelartronic. Sulla scia del suo successo, Anduze cura tre lungometraggi sulla pubblicazione dell’album dei Parov Stelar, “The fiery spider”. Alla fine, Fureder lavora con lui come ospite, il che alla fine lo porta a diventare un membro permanente come cantante solista.

Nel 2021 Anduze ottiene un grande piazzamento splash per l’ultimo trailer del successo mondiale del videogioco “Grand theft auto”. La canzone “Bad side” è il risultato della collaborazione con l’italiano e leggendario dee jay – produttore, LTJ Xperience. Il suo nome continua a crescere affiancato a quello di personaggi del calibro di Satin Jackets, Art of Tones, Gramatik e tanti altri ancora, anche se lui continua a perseguire costantemente il proprio progetto solista. Il suo ultimo album intitolato, “Aura” (Irma Records) è un viaggio lungo l’autostrada del suono soul/funk/reggae che esprime vibrazioni simili a Prince, Terence Trent D’Arby e Lenny Kravitz. A questo punto gli chiedo il suo punto di vista sulla situazione mondiale e di quanto male faccia questa pandemia al mondo della musica. Mi spiazza la risposta: invece che parlarmi del male, mi parla del bene.

«Questa pandemia è stata sicuramente un momento difficile per l’umanità e la società per come la conosciamo e naturalmente, uno dei settori più colpiti è stato quello dell’intrattenimento dice – Ma rimango ottimista e direi a tutti là fuori che siamo sulla stessa barca. Nulla dovrebbe riguardare l’individuo, quanto il collettivo. Più lavoriamo insieme per risolvere il problema, più velocemente potremo tornare alla normalità. Penso che da questa situazione la cosa migliore che deriva sia la comprensione di quanto dovremmo essere grati durante il nostro percorso di vita: diamo così tante cose per scontate, ogni giorno. Il gusto sarà molto più dolce quando saremo in grado di tornare a tutte le attività sociali che amiamo». Si conclude qui il nostro incontro e pure l’approfondimento su di lui. Anduze è uno di quegli artisti che mi sento di consigliare… se deciderete di spendere un po’ del vostro tempo ad ascoltarlo, vi assicuro che, certamente, non sarà tempo buttato al vento.

Vito Lalinga

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