24 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2022 alle 22:28:00

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Il Taranto blinda Giovinco. Ferrara resta in stallo

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Il Taranto

Nell’attesa del calcio giocato, del ritorno all’attività agonistica, dell’osmosi di emozioni fra protagonisti in campo ed appassionati sugli spalti. Il Taranto ha inaugurato ieri la seconda settimana atipica imposta dai vertici della Lega Pro, i quali hanno sottoposto il calendario a drastiche metamorfosi, propedeutiche al recupero di ben due partite annullate per esigenze di protocollo sanitario: il prossimo appuntamento sul rettangolo verde, nonché il primo ufficiale del nuovo anno solare per l’intera serie C, è in agenda domenica 23 gennaio, data in cui i rossoblu affronteranno nel fortino dello Iacovone gli azzurrostellati della Paganese.

Nonostante un’atmosfera ermetica, in cui le divulgazioni sono centellinate, i sorrisi per l’organico coordinato dallo stratega Giuseppe Laterza provengono dall’esito negativo dei tamponi ai quali sono stati sottoposti i tesserati che avevano contratto la variante Omicron immediatamente dopo l’intervallo decretato per le celebrazioni del Capodanno. Quattro calciatori su sei sono immunizzati, insieme con l’annoverato esponente dell’area tecnica: già asintomatici, avevano osservato il previsto periodo di isolamento e si sono aggregati regolarmente al gruppo in occasione dell’unica seduta di allenamento svolta nella mattinata di ieri. Non trascura assolutamente i dettagli, le riflessioni specialistiche, lo studio del meccanismi tattici e la gestione delle energie fisiche in ottica di disciplina dei prossimi eventi agonistici e di un cronoprogramma particolarmente intenso nel mese di febbraio, mister Laterza: dopo la concessione dei due giorni di riposo, ieri la sua equipe si è concentrata sul lavoro prima tecnico, poi aerobico, anticipato dalla rituale fase di riscaldamento, perfezionato attraverso una serie di partitelle a pressione e completato da una sgambatura a perimetro ridotto.

Oggi l’organico ionico replicherà con un’altra sessione di esercitazioni al mattino. In data odierna è previsto un dibattito fra gli esponenti del Governo ed i responsabili delle Leghe calcistiche, col coinvolgimento dei delegati delle Asl territoriali, finalizzato all’illustrazione delle modifiche inerenti al protocollo sanitario indispensabile per suggellare l’ennesima ripartenza delle attività agonistiche interrotte a scopo precauzionale. Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha dichiarato che l’assemblea sarà chiarificatrice sia in merito all’amministrazione delle fasi successive al contagio, sia alla gestione delle inoculazioni dei vaccini, previo accordo tra la Federazione ed il Comitato Tecnico Scientifico: l’auspicio è che davvero i tre gironi di serie C possano dedicarsi alle performance sportive dal prossimo 23 gennaio.

Assoluta riservatezza, invece, per quel che riguarda gli sviluppi delle trattative di mercato in casa rossoblu. Giuseppe Giovinco è l’icona della qualità e della fantasia nel Taranto neopromosso, che ha sorpreso per il rendimento dispensato sinora sul ritrovato palcoscenico del professionismo: normale che possa trasformarsi nell’oggetto del desiderio di molti club che anelano anche all’ascesa di categoria, complici la sua esperienza nel contesto e l’eclettismo estroso in proiezione offensiva. Secondo i classici rumors, l’attaccante ex Renate è corteggiato da concorrenti inserite nello stesso girone della compagine ionica quali Catanzaro, Palermo ed Avellino: a tal proposito, il direttore sportivo Francesco Montervino ha smentito qualsiasi approccio. “Giovinco è un giocatore del Taranto, sta operando molto bene tra gol segnati ed assist confezionati: appartiene a quel novero di atleti che possono fare la differenza in campionato- ha dichiarato il diesse rossoblu ad un’emittente locale irpina- E’ ammirato da tante società, ma nessuna, Avellino compreso, mi ha contattato attraverso i suoi responsabili, al fine di intavolare una trattativa. Mi tengo Giovinco ben stretto, il suo contributo è essenziale alla nostra causa ed anche Taranto gli ha dato tanto. Il nostro mercato non sarà altisonante: stiamo bene, il rendimento dell’intera squadra sta superando le stesse aspettative ma, se dovesse succedere qualcosa di importante, cercheremo di farci trovare pronti”. Giovinco blindato, a fronte anche della stipula di un biennale, dunque.

Altro elemento quotato è Antonio Ferrara: il talentuoso esterno mancino è finito nel mirino del Catanzaro, ma persistono le bocche cucite in merito alle possibili evoluzioni di una cessione che sembrerebbe clamorosa. Perché Ferrara, prima di essere stato costretto ad abdicare per l’infortunio al flessore accorsogli nell’ultima decade di novembre, è stato artefice di una prima porzione eccellente nel torneo del suo esordio da professionista: vincolato da un solo anno di contratto, il Taranto non intende correre il rischio di privarsi del calciatore a parametro zero, ergo potrebbe valutare soluzioni alternative come il prolungamento dello stesso accordo. Ha fatto eco Alfio Pelliccioni, direttore sportivo del Catanzaro, il quale ha allontanato la concretezza di un approdo di Ferrara nelle fila giallorosse durante l’attuale sessione invernale: non ha nascosto l’interesse ed il monitoraggio da parte del sodalizio calabrese stesso, rinviando però ogni dialogo a fine stagione. In caso contrario, il sostituto più accreditato potrebbe essere Ugo Dell’Orfanello, terzino sinistro del Lavello, già autore della doppietta contro la compagine ionica in quel duello decisivo ed epico dell’ultima giornata dello scorso campionato in serie D, il quale suggellò la sospirata promozione per il Taranto. Passaporto italo-brasiliano, nativo del 2000, Dell’Orfanello potrebbe soddisfare anche le dinamiche del minutaggio degli under, progetto condiviso per gli introiti del sodalizio rossoblu.

Alessandra Carpino

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