22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 06:57:07

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Fa tappa a Maruggio il reading teatrale dedicato al vescovo

foto di Don Tonino Bello
Don Tonino Bello

“Un vescovo dalle scelte forti e coraggiose”: così veniva definito don Tonino Bello, dal 25 novembre 2021 venerabile in seguito all’autorizzazione di Papa Francesco a promulgare il decreto sulle sue virtù eroiche. Ed è a questa figura così amata che è dedicato il reading teatrale dal titolo “Chiamatemi don Tonino. Il racconto appassionante di una scoperta: don Tonino Bello” che sabato prossimo, 15 gennaio, va in scena a Maruggio, al Cine Teatro Impero (in via Nazario Sauro), dopo il successo ottenuto dalle prime quattro serate tra Oria, Manduria e Taranto,. Protagonista sul palco la “Compagnia del ciambellano”.

IL READING TEATRALE
“Chiamatemi Don Tonino. Il racconto appassionante di una scoperta: don Tonino Bello” è un reading teatrale a due voci realizzato per ripercorrere la vita straordinaria di don Tonino attraverso un viaggio potente, sconcertante e meravigliosamente vero e unico. Una laica impenitente che scopre “per caso” un prete lontano dall’ordinario, un prete che parte dagli ultimi per reagire alla sfiducia sul futuro e che non ha paura di dire le cose come stanno anche a costo di fare scandalo. LA COMPAGNIA DEL CIAMBELLANO A portare in scena il reading te atrale sarà, come si accennava, la “Compagnia del ciambellano” di Manduria; le voci sono di Andrea Molendini e Valeria Stano, con la regia di Luciana Stano e gli effetti sonori di Emanuele Corasaniti.

DON TONINO BELLO
Figlio di una famiglia del Salento, don Tonino Bello trascorse l’infanzia ad Alessano, un paese prevalentemente a economia agricola. il 10 agosto 1982 fu nominato vescovo delle diocesi di Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi e il 30 settembre dello stesso anno, vescovo della diocesi di Ruvo. Ricevette l’ordinazione episcopale il 30 ottobre 1982 dalle mani di monsignor Michele Mincuzzi, arcivescovo di Lecce e già vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca. Sin dagli esordi il suo ministero episcopale fu caratterizzato dalla rinuncia a quelli che considerava segni di potere (per questa ragione si faceva chiamare semplicemente don Tonino) e da una costante attenzione agli ultimi: promosse la costituzione di gruppi Caritas in tutte le parrocchie della diocesi, fondò una comunità per la cura delle tossicodipendenze, lasciò sempre aperti gli uffici dell’episcopio per chiunque volesse parlargli e spesso anche per i bisognosi che chiedevano di passarvi la notte. Sua la definizione di “Chiesa del grembiule” per indicare la necessità di farsi umili e contemporaneamente agire sulle cause dell’emarginazione. Al Cine Teatro Impero le porte si apriranno alle ore 19:00, il sipario alle 19:30.

L’ingresso è gratuito. L’ingresso sarà contingentato, la protezione civile controllerà la temperatura e il green pass e sarà necessario indossare una mascherina Ffp2. Gli organizzatori manterranno la capienza della sala al 50%.

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