19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 11:59:00

Cronaca News

Dopo il voto per le provinciali: tutti esultano, ora si guarda alle comunali

foto di Aurelio Marangella con Ciro D’Alò
Aurelio Marangella con Ciro D’Alò

Questi i principali commenti dai partiti delle due coalizioni sui risultati delle elezioni provinciali.

CENTROSINISTRA
«Portiamo a casa – dice il commissario provinciale del Pd, Nicola Oddati – un buon risultato con sei consiglieri provinciali eletti nel centrosinistra. Ottimo risultato per il Partito Democratico, dal momento che sono stati eletti entrambi i candidati: Franco Andrioli e Anna Filippetti. Aggiungo una nota di orgoglio in più, in quanto l’unica donna del centrosinistra che siederà in Consiglio provinciale è proprio espressione del nostro partito. Il centrosinistra unito rappresenta un importante punto fermo, anche per guardare con fiducia alle elezioni che attendono Taranto nella prossima primavera. Ora questo percorso va confermato anche nella città capoluogo intorno alla ricandidatura di Ronaldo Melucci».

Per il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio, «il debutto di Terra Ionica 2050 nello scenario politico di Taranto fa ben sperare per il futuro. Quello ottenuto alle Provinciali è un buon risultato per quanto monco della presenza del Comune capoluogo. Una prova di unità che può e deve diventare un modello nelle prossime competizioni amministrative». In prospettiva, Di Gregorio invita a considerare che «che le alleanze ed i programmi si costruiscono per vincere le elezioni, ma soprattutto per amministrare avendo progetti comuni e una visione condivisa. Senza queste premesse diventa difficile imprimere il cambiamento di passo e la riconversione economica, culturale e sociale che la nostra comunità ci chiede a gran voce» Per Mattia Giorno, responsabile Enti Locali del Pd – «il centro-sinistra compatto è forza vincente e non può sottrarsi dalla sfida di vincere le prossime elezioni, a partire dal comune di Taranto con la ricandidatura di Rinaldo Melucci».

«Le forze politiche democratiche di centro-sinistra – afferma il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò – sono unite nella costruzione di un progetto comune, pronto ad affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali che ci attendono e che guarderà oltre le elezioni provinciali. Le questioni sul tavolo sono tante, in settori strategici come le infrastrutture, la viabilità, l’ambiente e l’edilizia scolastica. Ringrazio, per il prezioso supporto, le forze politiche della mia maggioranza perché questo risultato è frutto di un lavoro di squadra, che ha come unico obiettivo la voglia di mettersi a disposizione per il proprio territorio ed ha riconosciuto, nel consigliere comunale Aurelio Marangella, il rappresentante politico in grado di sostenere e tutelare in Provincia le istanze della nostra città» Il risultato ottenuto da Marangella, dichiara il segretario regionale di Articolo Uno, Ernesto Abaterusso «è la dimostrazione che Articolo Uno, nel territorio jonico, c’è ed è in grado di mettere in campo competenze, capacità, idee, forte radicamento capaci di contribuire alla vittoria del centrosinistra».

L’ex assessore del Comune di Taranto, Fabiano Marti, si scaglia invece contro i 17 consiglieri che hanno firmato per lo scioglimento del consiglio comunale del capoluogo, rimasto senza rappresentanza nel nuovo consiglio provinciale: «Facile manifestare e gridare davanti ai palazzi istituzionali e poi firmare la caduta di una amministrazione a qualche mese dalla scadenza naturale e decidere che Taranto non dovrà contare nulla in materia di ambiente, opere strategiche e edilizia scolastica». Soddisfazione per i risultati anche in casa Cinquestelle: «Una vittoria – afferma il senatore Mario Turco, vicepresidente nazionale del M5S – che premia lo sforzo collettivo e il grande lavoro di mediazione. Concorreremo a creare discontinuità rispetto al passato e a migliorare la classe dirigente di Taranto. Siamo certi che si apre una nuova prospettiva e grazie a questa nuova esperienza conseguiremo importanti risultati per il territorio. Abbiamo solo il rammarico dell’assenza dalla competizione elettorale del Comune capoluogo».

«Per la prima volta – sottolinea il consigliere regionale Marco Galante – il MoVimento 5 Stelle entra in consiglio provinciale a Taranto. La lista ‘Terra Jonica 2050’ dimostra che quando le alleanze sono costruite sulla base di programmi e visioni strategiche si ottengono risultati importanti».

CENTRODESTRA
«Grande affermazione di Fratelli d’Italia e del centro destra alle elezioni provinciali. Eletti sei consiglieri per il centro destra ed altrettanti per il centrosinistra ed M5S, nonostante il superiore numero di amministrazioni di colore giallorosso in terra jonica». è il commento del cooridnatore provinciale di Fratelli d’Italia, Dario Iaia e del consigliere regionale Renato Perrini. «Fratelli d’Italia è il primo partito in assoluto e porta in Provincia due consiglieri Roberto Puglia e Maria Giovanna Galatone. Ora, continueremo a lavorare per migliorare il nostro territorio, avendo come obbiettivi principali in provincia il miglioramento della viabilità esistente e la realizzazione della Regionale 8, l’efficientamento degli edifici scolastici, oltre che la tutela dell’ambiente che non pregiudichi lo sviluppo. Guardiamo con grande fiducia ed entusiasmo alle prossime sfide che ci attendono a Taranto ed in tutti i Comuni della Provincia che andranno al voto. Il grande risultato del centro destra unito alle forze civiche di area deve farci comprendere come ci siano tutte le condizioni per riprendere il governo della città di Taranto e degli altri comuni guidati dal centro sinistra. Ora, occorre sedersi attorno ad un tavolo con tutti i soggetti responsabili per elaborare una proposta seria e credibile, oltre che competente, da sottoporre agli elettori».

Anche Forza Italia rivendica il primato nei risultati elettorali: «Si era mosso tutto lo stato maggiore del centrosinistra ionico, da Emiliano ai consiglieri regionali – affermano il commissario regionale Mauro D’Attis, il coordinatore provinciale Vito De Palma, il coordinatore del collegio orientale di Taranto, Luigi Morgante – puntando al “cappotto” che non c’è stato, con un pareggio che premia il progetto del centrodestra allargato “Progetto Comune” e Forza Italia, che si è attestata primo partito della coalizione: si concludono così, con un 6 a 6, le elezioni provinciali di Taranto. La parità, in una competizione così complessa, si è tradotta in un’amara sconfitta del centrosinistra e nel naufragio delle velleità futuristiche (quanto fumose) di “Terra Jonica 2050”».

«Un risultato di tale portata – dichiara Luigi Laterza, commissario provinciale della Lega – non era prevedibile, in considerazione del fatto che la maggior parte dei comuni è amministrata dalla sinistra. La strategia condivisa con gli altri partiti del centrodestra di aprire al civismo, pur mantenendo la propria connotazione politica si è dimostrata vincente.A pochi mesi dalla mia nomina a Commissario provinciale l’aver ottenuto 10000 voti ponderati dal partito che rappresento è motivo di grande gioia che condivido con tutti gli amministratori».

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