19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 10:59:00

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Emergenza Coronavirus

Con 500 casi da Covid-19, fonte bollettino Regione Puglia del 12.01.2022, anche la provincia di Taranto ha (ri)cominciato a fare seriamente i conti con l’ennesima nuova ondata di pandemia. L’allerta già in essere grazie alle restrizioni imposte dall’uso della mascherina, sta cominciando a preoccupare molto gli ambienti sanitari che cercano in qualche modo di tamponare le sopraggiunte necessità di ricovero e cure. Abbiamo tastato il polso, si fa per dire ovviamente, ad alcuni Sindaci del versante orientale della provincia di Taranto, per capire esattamente dalla loro viva voce come stanno vivendo queste ultime settimane. Nello specifico partiamo da Monteparano che, a tutti gli effetti, sta attraversando una condizione simile a quella di tutta l’Italia: pandemia dilagante, picchi alti in questi giorni, ma per fortuna nessun caso grave e ospedalizzato. Soprattutto, fanno sapere da Monteparano, la presenza di pochi bambini contagiati, almeno al momento non sta creando allarmismi nelle scuole.

“La popolazione risponde bene – ha precisato Maristella Carabotto, sindaca di Monteparano – poca gente in giro, utilizzo di mascherine anche all’aperto e distanziamento. Sto predisponendo anche un’ordinanza che porterà al divieto di assembramento davanti ai bar, ai distributori automatici, nelle piazzette e davanti alla scuola, per rinforzare quanto già previsto dalla normativa a livello nazionale”. Per quanto riguarda Carosino sembra che i cittadini stiano vivendo questa nuova ondata con una certa apprensione, dovuta essenzialmente al numero abbastanza elevato dei contagiati registrati. Dalla Casa Comunale fanno sapere che si sta facendo il massimo per contenere quanto più possibile il fenomeno e intervenire laddove fosse necessario, unitamente con gli uffici preposti. “Siamo in presenza – ha precisato il sindaco Onofrio Di Cillo – di una pandemia difficile da contenere come su tutto il territorio nazionale nella misura in cui questa nuova variante si sta propagando.

“Per quanto riguarda scuole e ragazzi in particolare il Primo cittadino ha indicato come siano continui i confronti col locale Dirigente Scolastico il quale, avendo un approccio diretto con i problemi inerenti la scuola, si rapporta costantemente con l’Amministrazione comunale per cercare una soluzione. 0 “Il consiglio che ci rimane da dare ai nostri concittadini – ha stigmatizzato inoltre Di Cillo – è di rispettare i protocolli governativi, indossare i dispositivi di sicurezza in qualunque occasione ed invitarli a vaccinarsi per proteggere sé stessi e la propria comunità.” Andiamo a vedere, ora, come stanno vivendo le stesse situazioni nelle nostre cittadine rivierasche. In quella di Pulsano, ad esempio, l’ultima ondata pandemica sta mettendo a dura prova la psiche delle persone, ormai stanche di sentir parlare sempre di Covid-19 da due anni a questa parte.

“I numeri crescenti in modo esponenziale – ha lamentato il sindaco della cittadina Francesco Lupoli – dimostrano che forse le misure cautelative non sono le migliori. Per fortuna però il dato da prendere a riferimento più che i contagi sono le ospedalizzazioni che, tutto sommato, non sono tali da far collassare le strutture ospedaliere. (…) E’ chiaro a tutti voi che la Asl non c’è!!! O meglio la struttura organizzativa della regione non esiste. Non c è tracciamento, non c è trasparenza e non si conoscono ufficialmente i dati dei positivi paese per paese. Io so quanti positivi ci sono, ma non conosco la percentuale, perché non so quanti tamponi fanno nè quanti vaccinati ci sono nel mio paese. Spero solo che – ha concluso infine Lupoli – non ci siano misure restrittive come la chiusura scuole, perchè sarebbe una mancanza di rispetto verso chi si vaccina e sarebbe un modo per diffidare della scienza”. Anche Leporano in questa nuova ondata del Covid-19, non è stata risparmiata. Numero di contagi purtroppo in esponenziale aumento tra tutte le fasce di età, nonostante l’infaticabile professionalità ed impegno encomiabile dei medici di base e delle farmacie. Un vero aiuto che si è rivelato indispensabile per tutta la popolazione locale, nella quale circola un incessante appello a vaccinarsi tutti e/o completare il ciclo immunizzante con la somministrazione della cosiddetta terza dose. Corre infine ai ripari il sindaco di Monteiasi, Cosimo Ciura, il quale, attraverso un apposito pubblico avviso, blinda in un certo senso la Casa Comunale del paese. Per evitare la compresenza di un elevato numero di persone, si potrà accedere agli uffici comunali soltanto previo appuntamento telefonico esclusivamente riservato a tutte quelle attività che non possono essere chiarite telefonicamente o a mezzo posta elettronica. Quanto a tutti quanti noi infine, ricordiamo che, indipendentemente dove ci troviamo ad abitare o a vivere, è necessario ritornare a tenere alta la guardia: usiamo con cura le mascherine FFP2, copriamo naso e bocca, abbiamo cura di disinfettarci frequentemente le mani e manteniamo l’ormai necessario distanziamento, evitando di creare assembramenti di qualsiasi tipo e luoghi. Piccole regole d’altronde, che abbiamo imparato a conoscere in questi anni e che fanno comunque veramente la differenza.

Floriano Cartanì

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