27 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2022 alle 15:57:00

foto di Luisa Di Francesco
Luisa Di Francesco

PULSANO – Il 2021 è stato per Luisa Di Francesco, poetessa tarantina, un anno fausto. Un anno di conferme. Di soddisfazioni. Molte sue poesie e suoi libri sono stati premiati in diversi concorsi lungo tutto il territorio italiano. La sua valentia ormai è nota ai promotori di concorsi letterari e non è sfuggita alle case editrici che se ne contendono la produzione. Lei, che è nella condizione di poter scegliere chi possa pubblicare i suoi versi, ha dato fiducia alla G. C. L. edizioni di Pulsano con la quale ha stampato il volume “Il mio primo è il cuore”.

Lina Vecchione, che ne ha compiutamente analizzato ogni poesia contenuta nelle pagine, nella prefazione alla silloge dichiara quanto segue: “Il mio primo è il cuore presenta già il lavoro dell’autrice connotandolo come dotato di una poetica intimista, che si mostra matura e coraggiosa. Dall’espressione del sé cauta e a piccoli passi, Luisa Di Francesco è giunta ad uno svelarsi più audace, sempre seguendo la linea conduttrice che le è propria: la competenza letteraria del suo status di “Prof”, la quale si esplica in modo appassionato, attraverso il potere immaginifico proprio della poesia che è evocazione, trasformazione, alchimia… magia. Ancor prima di quest’ultima produzione, la scrivente ha descritto l’espressione artistica dell’autrice come vigorosa e, nel contempo, delicata e dolcissima; ora è, forse, più aspra in quanto maturata da un immergersi ancor più nel profondo, nei meandri del suo intimo per poi risalire alla coscienza, dandogli significato attraverso lo strumento della parola scritta, dell’evidenza letteraria. Dall’io… al tu (Alda)… al noi… agli affetti di madri e di nonni, al sociale… al dramma delle vittime della droga, a chi muore nella lotta per i diritti umani… al mito. Appare la sua musa ispiratrice, Alda Merini, della quale riporta alcuni versi “… se solo potessi toccar con dita tremule la luce…” a cui aggancia la prima poesia della silloge, primo verso “Qual è il confine tra l’ombra e la luce?”.

Due termini uguali espressi in modo simile ma non uguale, ciascuno secondo il personale sentire. Si evidenzia, poi, una sequenza delle singole parti, non casuale, che offre emozioni in discesa ed in salita: dall’io che parla dal profondo, alla natura che parla con immagini di bellezza, alle cose quali oggetti simbolici di un dolore antico che pervade i versi e da cui promana la ricerca del bello, della gioia, del piacere per il corpo e per l’anima. Aneliti universali. E, in fondo, qui non traspare rassegnazione ma, da uno spiraglio, si guarda al futuro, alla speranza. L’anima svela e si rivela, l’autrice le dà voce e grida il suo essere in credito con la Vita, ricercando l’Oltre rispetto al vissuto reale. Torna e ritorna nello spazio-tempo del suo sé interiore, riconosciuto come valore e come soggetto di diritti, lo conosce a lo fa emergere alla conoscenza altrui, sempre più.

È un continuo percorso circolare dentro/fuori fuori/dentro, movimento a spirale silente ma incisivo che prende forma nelle parole e nei versi. Ogni viaggio dell’Autrice è una scoperta che non si somma ma si integra nel mondo sempre meno misterioso dei bisogni da tempo inespressi, che prendono luce attraverso il faro di una “poesia sensoriale” attraverso immagini, sonorità, odori e sapori, tocchi di dita leggeri e delicati ma anche forti e sapienti. Anche il presente lavoro dell’Autrice è Poesia e la poesia è arte, è catarsi che libera e depura l’essere umano dalle scorie di emozioni dolorose e represse, è rigenerazione che, nel contempo, genera altro lavoro e altri esiti, sia per chi la produce, sia per chi ne fruisce. Si conclude citando testualmente Alejandro Jodorowsky: “«Psiche», anima in greco, significa anche «farfalla». Nasciamo con un bruco di anima, il nostro lavoro è dargli ali e volo”. E… il percorso continua”. Oltre “Il mio primo è il cuore” Luisa Di Francesco, in ambito editoriale, ha al suo attivo altre pubblicazioni quali “Il vaso di Pandora” e “Grammi di vero”. Inoltre, molte sue produzioni letterarie sono all’interno di antologie poetiche di autori vari. Il territorio tarantino non può che fregiarsi di aver dato i natali all’autrice che ha ottenuto riconoscimenti e apprezzamenti su tutto il territorio nazionale.

Chi fosse incuriosito e interessato a conoscere ancor meglio l’opera “Il mio primo è il cuore” di Luisa Di Francesco potrà partecipare all’incontro con l’autrice che si svolgerà questa sera, venerdì 14 gennaio 2022, alle ore 18:00 nella sala del castello De Falconibus di Pulsano. Relatore della serata, patrocinata da Alessandra D’Alfonso assessore alla cultura e sostenuta dal sindaco Francesco Lupoli, sarà Lina Vecchione.

Gian Carlo Lisi

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