19 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2022 alle 11:59:00

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Piercing e brillantini. Belli ma con cura

Buongiorno a tutti, oggi tratteremo un’argomento dai più considerato leggero e non molto interessante nella professione dell’odontoiatra, ma per molti ragazzi e non solo, interessantissimo per moda ed estetica: l’uso dei piercing alla lingua, al labbro e del brillantino o cristallo dentale. Ai più questi oggetti sono del tutto estranei, ma nella mia pratica quotidiana ormai sono molto familiari. Le mode cambiano nel tempo ma ciclicamente ripropongono accessori, a volte bizzarri, che portano ad adornare parti del corpo, nel nostro caso lingua, labbro e denti, con ornamenti che li evidenziano. Il piercing alla lingua chiamato nel mondo anglosassone tongue piercing, è stato in uso nei secoli passati presso popolazioni africane ed orientali, ma anche e soprattutto sud americane. Per molti popoli creare un foro attraverso la lingua, con il dolore che ne conseguiva, avvicinava alla divinità.

In Oceania, in particolare nella odierna Australia, le popolazioni locali ritenevano che la perforazione della lingua servisse per portare via le forze negative delle malattie. Tornato di moda negli anni ottanta del secolo scorso, ora si ripropone nella popolazione giovane e non, di ambo i sessi, come stereotipo. Non tutte le lingue si prestano all’esecuzione di un piercing a causa di limitazioni anatomiche come un frenulo linguale corto e allergie a metalli. Il foro deve essere fatto da personale specializzato, mai improvvisato, ed eseguito con massima igiene. Dopo l’esecuzione dello stesso foro e la scelta del “Gioiello” da inserirci, consono alla grandezza della lingua, la bacchetta deve essere periodicamente pulita e disinfettata rimuovendo con estrema attenzione i residui di cibo e se fumatore, la nicotina incrostata. Il foro deve anch’esso essere periodicamente e costantemente ripulito con grande attenzione, rimuovendo la bacchetta, e dopo sciacquando la bocca almeno una volta a settimana con Clorexidina allo 0,20% utilizzando dopo un filo interdentale morbido una volta al mese intriso dello stesso collutorio con clorexidina attraverso lo stesso in maniera molto dolce per non danneggiare la lingua.

La mancanza di questa pratica porta nella maggior parte dei casi ad infezioni con gonfiori ed arrossamenti locali che possono generare candide se mal curate. Piercing sproporzionati, possono creare difficolta fonatorie e danneggiare i denti e creare recessioni gengivali. Piercing su labbro (Labret piercing) superiore o inferiore che perforano la parte del labbro con la bacchetta, vanno trattati con la stessa e maggiore attenzione, in quanto la parte terminale che sporge all’interno della bocca può danneggiare il dente corrispondente scheggiandolo oppure graffiare la gengiva, creando ulcere o persino difficoltà nella masticazione. Il brillantino al dente o cristallo dentale, è un piccolo cristallo, di rado un diamante vero e proprio, che viene applicato sulla superficie esterna del dente. Può avere diverse forme e colori e viene applicato generalmente su un’incisivo dell’arcata superiore. Il brillantino deve essere necessariamente posizionato da un’odontoiatra che provvederà, dopo un’accurata igiene orale, a preparare la superficie del dente e per mezzo di un fluido lo farà aderire.

Se messo in maniera corretta durerà in quella posizione per anni, ma il paziente dovrà avere una buona e costante igiene orale, evitando assolutamente l’ accumulo di placca e tartaro che potrebbero causare il distacco e la perdita dello stesso. Il brillantino prima di essere posizionato dovrà essere scelto con gran cura e dovrà essere proporzionato alle dimensioni del dente stesso per ragioni estetiche e soprattutto funzionali in quanto lo stesso, se molto sporgente, potrebbe graffiare il labbro superiore internamente creando problemi anche seri. Mi auguro di essere stato abbastanza chiaro dandovi qualche utile informazione. A presto!

Dr. Alberto Cervo
Odontoiatra
www.studio dentistico cervo.it

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