x

19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 09:54:00

Cronaca News

Operazione “Alto Impatto”, a 17 anni in giro con la pistola

foto di La pistola sequestrata
La pistola sequestrata

Dopo l’agguato di sabato scorso, in cui sono rimasti feriti due poliziotti, è arrivata la risposta delle forze dell’ordine su disposizione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’operazione “Alto impatto” è scattata nelle prime ore di ieri con il massiccio impiego di equipaggi della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Raffica di perquisizioni e di posti di blocco a caccia di armi. Nella riunione di lunedì scorso del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutasi in Prefettura con i vertici delle forze dell’ordine sono stati disposti controlli mirati per contrastare il traffico di armi.

E gli agenti della sezione “Falchi” della Squadra Mobile sono intervenuti nei pressi di un supermercato del centro dove è stato segnalato un giovanissimo in possesso di una pistola che, a più riprese, ha mostrato l’arma ad una persona che era lì presente. Giunti sul posto, i poliziotti hanno individuato il giovane, un diciassettenne già noto alle forze dell’ordine, che indossava gli abiti descritti nella segnalazione e hanno notato un atteggiamento insofferente del ragazzo per la presenza degli agenti. Considerata l’eventuale situazione di pericolo i “Falchi” hanno deciso di effettuare un controllo più approfondito. La perquisizione personale ha così consentito di rinvenire nella tasca destra dei pantaloni del 17enne una pistola a salve modificata, priva del tappo rosso, calibro 8 e 45 proiettili a salve dello stesso calibro. Il ragazzo è stato accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito. Dopo aver trasmesso gli atti all’autorità giudiziaria per la convalida, il minore è stato dichiarato in arresto per porto abusivo di arma alterata e messo ai “domiciliari”.

Nei giorni precedenti la Polizia di Stato aveva fermato un cinquantaquattrenne che aveva nascosto una pistola calibro 7.65 nel ripostiglio della sua abitazione situata nel quartiere Paolo VI. L’uomo, difeso dagli avvocati Pasquale Blasi e Marco Fumarola, ora è agli arresti domiciliari. In pochi giorni, dunque, sono state sequestrate tre pistole. Tornando all’autore dell’agguato di viale Magna Grecia, il 42enne Leo Varallo, da sottolineare che il gip ha disposto la custodia in carcere Nel corso dell’interrogatorio tenutosi martedì mattina l’ex guardia giurata si è avvalsa della facoltà di non rispondere ma ha rilasciato una breve dichiarazione spontanea. “Non ricordo nulla di quello che è accaduto ” ha detto al giudice. Varallo sabato scorso ha ferito a colpi di pistola due agenti dopo aver cercato di impossessarsi di una Porsche Cayenne di una concessionaria. L’indagato, difeso dall’avvocato Andrea Silvestre, c è stato interrogato in carcere dal gip Francesco Maccagnano, alla presenza del pubblico ministero Maria Grazia Anastasia, ed è accusato di duplice tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali nei confronti di altri poliziotti contro i quali si era scagliato prima di essere fermato, tentata rapina, detenzione e porto illegale di pistola e munizioni e minaccia armata ad un agente libero dal servizio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche