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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 12:56:00

Cronaca News

«Decarbonizzazione dell’ex Ilva, svolta epocale»

foto di A Taranto ieri l’evento Smau 2022.
A Taranto ieri l’evento Smau 2022.

La decarbonizzazione? «Un processo storico che riguarda tutto il sistema industriale europeo e ovviamente anche quello italiano. Un processo di una grandissima complessità ma che mobiliterà grandi risorse. Quello che io vedo è un potenziale, a Taranto, notevolissimo per quanto riguarda la decarbonizzazione perchè c’è un’attenzione da parte delle grandi imprese, di start up, e credo che nei prossimi anni si svilupperà un processo di innovazione tecnologica di cui beneficeranno non solo le imprese locali, l’Università, beneficerà tutta l’imprenditoria che verrà rilanciata proprio da iniziative di questo genere». Il presidente di Acciaierie d’Italia, Franco Bernabè, ha affrontato proprio il complesso argomento della decarbonizzazione nel corso di Smau, l’evento sull’innovazione che si è svolto ieri, giovedì a Taranto, nella sede dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio.

Una iniziativa, quella che ha portato anche nel 2022 Smau a Taranto, frutto della collaborazione del Salone Smau con Ice e Camera di Commercio Taranto con il suo PID, Punto Impresa Digitale ed il contributo dell’Autorità del Mar Ionio. «Credo che si apra un processo, forse non è ancora chiara la dimensione del cambiamento in atto – ha aggiunto il presidente di Acciaierie d’Italia -, perchè si parla di decarbonizzazione come se fosse un processo normale. In realtà la decarbonizzazione riguarda una rivoluzione radicale nel mondo dell’energia, che per 250 anni è stato caratterizzato da combustibili fossili abbondanti, l’esigenza di innovazioni tecnologiche come quelle che si sono registrate, per esempio, nella siderurgia e nei semiconduttori».

«Oggi – ha proseguito Bernabè – si apre la strada di un cambiamento profondo nel mondo dell’energia, un cambiamento che avrà nella tecnologia il suo fattore abilitante e proprio per la presenza storica dell’industria a Taranto e per le esigenze di sviluppo che l’industria ha a Taranto, io credo che Taranto sarà la città che ne beneficerà di più. Capisco l’urgenza, l’esigenza di fare in fretta, però io credo che ci si debba render conto della complessità ed anche della potenzialità che richiede tempi giusti, gli sforzi giusti, il concorso di tutta l’industria che in qualche modo si è sviluppata a Taranto, ma non solo, che si sviluppa in Italia» ha aggiunto Bernabè, per il quale «Taranto ha bisogno di un ristoro per la sua eredità storica, per il contributo che storicamente ha dato all’industria italiana, e questo ristoro può venire proprio dall’innovazione e dal potenziale che l’innovazione rappresenta.

Taranto diventerà un polo centrale dell’innovazione in uno dei segmenti più importanti che l’Italia e l’Europa stanno affrontando in questo momento che è quello della transizione energetica. Questa dimensione della grande industria è stata certamente un costo per Taranto negli anni, ma oggi deve diventare – una opportunità che credo vada sfruttata con l’idea che si possa costituire proprio a Taranto una sede propulsiva per l’Italia e per l’Europa della transizione energetica. Io sono ottimista, vedo lo Stato fortemente impegnato, tutti gli attori industriali fortemente impegnati, le Acciaierie prima di tutto, quindi bisogna cogliere questa opportunità che è unica nella storia degli ultimi anni e che determinerà per Taranto un momento di grande rilancio» ha sostenuto Bernabè.

SMAU E INNOVAZIONE
Di Smau ha invece parlato il Commissario Straordinario della Camera di Commercio, Gianfranco Chiarelli: «È una vetrina internazionale che porta con sé attrazione e competitività e pone Taranto al centro del Mediteranneo. Siamo soddisfatti di avere ancora una volta Smau a Taranto. L’impegno, rinsaldato con la nostra partecipazione al salone milanese nell’ottobre scorso, è stato mantenuto, grazie ad un partenariato straordinario e realmente impegnato nell’evoluzione della nostra comunità in senso innovativo e sostenibile. Il livello qualitativo delle nostre startup è sorprendente, ne ho avuto esperienza diretta nel mio ruolo alla guida della Camera di commercio».

«La nostra è una fra le prime istituzioni pubbliche ad aver affrontato in modo organico il tema dell’industria 4.0 nel sistema produttivo locale: siamo ormai nel secondo triennio di attività del Punto Impresa Digitale e solo nel 2021 abbiamo liquidato voucher alle imprese per progetti di digitalizzazione per oltre 350mila euro – ha proseguito Chiarelli. Dobbiamo certamente valorizzare le eccellenze, ma anche, proprio in quanto Amministrazione abilitatrice di processi, fare in modo che la transizione digitale sia sempre più pervasiva e coniugata con quella ecologica. Oggi dobbiamo stringere un patto di fiducia fra le Istituzioni, le imprese e i giovani ed impegnarci in un progetto comune che migliori la vita di tutti noi e generi benessere per tutti». «Taranto diventi un esempio di rigenerazione ambientale, sociale ed economica per tutte le città del Mediterraneo che devono ripensare il proprio ruolo e la propria vocazione» ha aggiunto il Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Taranto. La giornata dedicata a economia e innovazione ha visto anche la presenza dell’Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Puglia, Alessandro Delli Noci, e si articola con “Tavoli di Lavoro” dal vivo e “Live Show” trasmessi anche in collegamento streaming, sui temi attuali e più importanti, proprio per le aziende, gli imprenditori e i diversi attori economici del territorio. «Contenti di ospitare in ambito portuale un evento come Smau» ha sottolineato il presidente dell’Autorità Portuale, Sergio Prete, che ha messo in evidenza come «il percoso di innovazione in ambito territorioale e portuale prosegue». In modo particolare Prete ha evidenziato l’importanza del nuovo «Acceleratore di start-up» al porto.

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