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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

Cronaca News

Il Gruppo Taranto dona oltre 90 volumi alla Biblioteca del Mare

foto di Calogero Cangialosi, Carmen Galluzzo Motolese e Aldo Perrone
Calogero Cangialosi, Carmen Galluzzo Motolese e Aldo Perrone

Si è svolta nella sede della “Biblioteca del Mare – Marco Motolese”, a Palazzo Amati, Città Vecchia, la donazione da parte dell’associazione Gruppo Taranto, di oltre 90 volumi alla Biblioteca. Presente la presidente Carmen Galluzzo Motolese; per l’associazione Gruppo Taranto il coordinatore Calogero Cangialosi ed il presidente Aldo Perrone. Le due associazioni, molto longeve, mostrano certamente quanto possa l’impegno serio, nel volontariato, rivolto alla cultura. L’Associazione Marco Motolese è nata nel 1998 per l’impegno della prof.sa Carmen Galluzzo e del dott. Edmondo Motolese di ricordare il loro figlio Marco, salito in cielo nel 1994 per incidente stradale.

Un bellissimo ragazzo pieno di vita che amava la musica (da bambino suonava l’organo), il teatro e, spinto dalla famiglia e dalla scuola, si era avvicinato alla lettura: ultimo libro che purtroppo non ha terminato di leggere “Il lupo nella steppa” di Herman Hesse. Altra iniziativa ancora in onore di Marco Motolese, La Biblioteca del Mare, in palazzo Amati, che è la terza delle creature dedicata ai libri, che vede la collaborazione del Club per l’Unesco di Taranto di cui la Galluzzo è presidente. La prima in Pediatria, 600 volumi donati nel 2000 con il Progetto Libri in corsia; la seconda nel 2009, Biblioteca Marco Motolese in via Lisippo 8, Tamburi – Taranto, 20.000 libri inserita in SBN (sistema biblioteche nazionali); la terza, la Biblioteca del Mare “Marco Motolese”, nata con il Progetto Ketos con un fondo librario di quasi 450 libri, destinati a crescere di numero. Per cambiare e rivalutare la nostra storia nella quale il Mare ha la sua più importante risorsa.

Un lavoro è rivolto particolarmente ai giovani (ma non solo), che sono il nostro presente ma anche il nostro futuro: da formare, aiutare, indirizzare, nella convinzione che la nostra terra, la nostra città, può e deve giungere ad avere cittadini colti ma non indottrinati. Un impegno importante che svolge l’associazione è quello di risvegliare nei giovani quei valori, assenti in una società come quella attuale, poiché sono costretti a vivere tra crisi e disvalori. Il nostro pianeta va verso una distruzione totale per mano dell’uomo, sia nel rapporto umano, etico, che nel rapporto con la natura. Le nuove generazioni, avvalendosi delle esperienze del passato e delle conoscenze che potranno ottenere dalla lettura e dalle linee guida dell’Agenda 2030 e di tutte le programmazioni mondiali dell’UNESCO (vedi Giornata mondiale del Libro) potranno giungere a sviluppare comprensione e rispetto verso altre culture. La lettura di qualsiasi libro e di qualsiasi autore ci fa progredire ci abitua ad ascoltare gli altri, a farci domande, a porre quesiti, a non rassegnarci a risposte preconfezionate. Per la Presidente Carmen Galluzzo Motolese “la cultura è Potere, i nostri ragazzi, i giovani della nostra Taranto devono interloquire, essere ascoltati e preparati in ogni argomento che può condurli ad una scelta di lavoro e di vita consapevole”.

Inoltre l’associazione ha creato 5 borse di studio, dalla scuola media all’Università, sostiene nello studio bambini della scuola condotte dalle Suore Serve di Maria, a Valona, con un protocollo firmato nel 2009 per la salvaguardia dei Diritti Umani, ed altri progetti di sostegno e solidarietà verso i più bisognosi della nostra città. In tutti questi anni l’associazione ha realizzato più 60 convegni ed incontri culturali, incontrato più di 5000 alunni. Un grande lavoro di cui si può andar fieri: ciò che la sorte ha impedito al giovane Marco è stato riversato sui giovani della città. Si può aggiungere (per il ruolo di consigliera comunale, supportato dall’ esperienza di docente) una programmazione culturale di incontri per la salvaguardia e la conoscenza dei nostri beni culturali e ambientali (valorizzazione Pinna Nobilis). Non ultima, la realizzazione di più di 50 concerti nelle chiese che insistono nei quartieri di periferia, nella convinzione che la bellezza dell’Arte musicale, e non solo, può cambiare il volto della nostra città, anche attraverso il sostegno delle Associazioni culturali, sportive e solidaristiche, vere colonne della nostra società, che lavorano per i cittadini. L’associazione culturale Gruppo Taranto, nata nel 1976 con il dovere di dedicarsi toto corde all’impegno culturale alto, come Antonio Rizzo aveva prodotto attraverso il Premio Taranto (1949/52), il Premio “Franchina” (1955), il Ciclo di conferenze, la difesa di Taranto vecchia (1969), ecc. Farlo, ma impegnandosi di persona negli studi. Le iniziative in 45 anni hanno dato a Taranto momenti fondamentali, portati anche in importanti centri italiani di cultura. Ne citiamo pochissime, delle oltre 70: “La Taranto più giovane”, Tavola rotonda con Gillo Dorfles, Alberto Cirese, ed Aldo Perrone, moderatore Cosimo D. Fonseca. 1976. Si rimise al centro il restauro di Città vecchia, di fatto dimenticato).

Il Convegno per ricordare lo scrittore di mare Raffaello Brignetti “Linea Brignetti”, 1979, organizzato con il “Corriere del Giorno”: relazioni di Elio Filippo Accrocca, Franco Fano, Aldo Perrone, Carlo Laurenzi, Sergio Saviane, Piero Turchetti, Gianni Eugenio Viola. L’approfondimento del valore del nostro dialetto, con il grande studioso (università di Tubinga) Gerhard Rohlfs, 1979. L’intervento del grande biografo del Poeta Ungaretti, Leone Piccioni (aprile 1980). Quello di Carlo Bo, che porta il gemellaggio tra Leonida e Quasimodo, 1981. L’ “Omaggio a Cesare Brandi”, 1982, sul grande scrittore senese, con Maurizio Calvesi, Leone Piccioni, Vittorio Rubiu, Aldo Perrone; e sul tema Taranto vecchia, la prolusione di Brandi. 800 presenze, nella giornata, e la pubblicazione della prima monografia su Brandi. 1984, la rinascita del dimenticato Vito Forleo, con la pubblicazione dei “Poemetti Municipali”. Nella città di Atessa (Chieti), la mostra etnografica “Dal seme alla tela”. 1986. Convegno con la partecipazione di Alberto Mario Cirese, del Provveditorato agli studi di Chieti, della comunità attorno al settecentesco telaio di “Vilina” (Evelina). Il testo verrà trasportato nel libro di Cirese, per l’Università. Isola d’Elba, a Marciana Marina, 1988: ricordare lo scrittore elbano (e tarantino per via del Premio Taranto) Brignetti. Vedere la rivista della Treccani, Cultura e scuola). 1991, convegno a Taranto sul libro “Racconti atalattici”, di Brignetti, inediti rintracciati da Aldo Perrone, a sua cura e di Sergio Pautasso.

Nel convegno, oltre Perrone e Pautasso, anche Giorgio Varanini e Gianni Eugenio Viola. Con l’attenzione de “La Nuova Antologia”, Roma, N.2191 (Claudio Marabini), di Michele Prisco, su “Il Mattino”, di Napoli, Anno CIII. 1992, la manifestazione in ricordo di Antonio Rizzo, con una mostra e convegno: Gillo Dorfles, Bernardo Rossi Doria, Vittorio Rubiu, A. Perrone. Con l’egida del Provveditorato agli Studi di Taranto, la presentazione del libro di A. Perrone, “Storia del Premio Taranto, fu il più bel Premio d’Italia – Giuseppe Ungaretti-”. Terracina, 1994. Per iniziativa del sindaco della cittadina si svolse il convegno su Il Pasolini ritrovato da Aldo Perrone, ed una mostra su Pasolini. Riguardava il libro, a cura di A. Perrone, “I più bei racconti di mare italiani”, Ediz. del Gruppo Taranto, autori: Arcangeli, Brignetti, Carpinteri, Gadda, Pasolini, Penna. Tra i racconti c’era il pasoliniano “Terracina”. Quindi convegno con Renato Minore, Aldo Perrone, Siriana Sgavicchia. 1995, Taranto riscopre il suo Carrieri. Galleria del Palazzo degli Uffici, Mostra e convegno con Claudio Marabini, Vittorio Rubiu, A. Perrone. Un pienone. Intervento di artisti tarantini per Carrieri. Roma, 1997, a cura di Aldo Perrone, le Ediz. del Gruppo Taranto pubblicano “Vita eroica di Pascali” di Vittorio Rubiu. Presentazione alla galleria romana L’Attico, di Fabio Sargentini, con A. Perrone, Massimo Carboni, Laura Cherubini. Articolo anche nell’Edizione romana del quotidiano “Repubblica”. Anno 2000. All’Università Cattolica di Milano si parla del “Premio Taranto”.

A Gallarate si svolge, nella galleria Comunale d’arte moderna” la Mostra per “Il 1950 Premi ed esposizioni nell’Italia del dopoguerra”. Luciano Caramel, Enrico Crispolti, Vittorio Fagone, Aldo Perrone ed altri. Il lavoro di Perrone sul Premio Taranto mostrerà alle migliaia di visitatori che il Premio fu davvero il terzo, in quegli anni, dopo la Biennale di Venezia e la Quadriennale romana. Mostra e convegno a Palazzo Majorano, Lizzano: etnografia e attività di Cirese, Majorano e Rizzo, 2001. Con i pezzi etnografici di Calogero Cangialosi, ordinati da Adolfo Corrente ed Angelo Raffaele Pace. Nasce il libro “Tradizione e dialetto”, di A. Perrone e Alberto Mario Cirese con il racconto del telaio di “Viline”. 2004. Mostra etnografica in onore di Alberto Cirese, all’Ist. Sforza – Palagiano. “Omaggio ad Alberto Cirese e interventi di Pietro Clemente, A. Perrone, Eugenio Testa (a Taranto, Palazzo Galeota). Nel 2005, conferenze preparatorie, nel 2006 si apre nella sede del MAR. TA la mostra “Il mondo di Raffaele Carrieri/Pittura, carte, documenti”, a cura di Elena Pontiggia e A. Perrone, sull’attività di critico d’arte di Carrieri (ma anche sul poeta). In collaborazione con l’Ist. Superiore Sforza. Diecimila visitatori, molti da Milano, e i quadri più rappresentativi dell’attività di Carrieri (un valore di molti miliardi delle vecchie lire). Opere di Savinio, Usellini, Cantatore, Sassu ed altri. Catalogo Silvana editoriale. La pagina dell’arte del Corriere della Sera pubblica un vasto articolo di Sebastiano Grasso. Nel catalogo, Claudio Marabini, Luigi Paolo Finizio, A. Perrone, Elena Pontiggia. 2011, per il centocinquantenario dell’Unità d’Italia con la Marina Militare si co-organizza la mostra: L’ “Ospedale Militare di Taranto, 100 anni al servizio della Comunità”. 2017, manifestazione cittadina su Il “muro della vergogna” che blocca la “Scaletta Calò” in Città vecchia; un concerto e un Convegno all’aperto. 2019, evento editoriale, presentato al salone della Provincia di Taranto. Edito da La Nave di Teseo, con un saggio di Aldo Perrone sulle 60 lettere del carteggio fra Antonio Rizzo e Brandi, viene ripubblicato il “Martina Franca” di Cesare Brandi. Vittorio Sgarbi scrive nella prefazione: è un libro di vera poesia”. Giugno 2021, a Martina Franca la mostra “Pellegrino 60”, per ricordare, di Brandi, “Pellegrino di Puglia”, il libro che fece conoscere la nostra regione all’Italia ed al mondo.

A Palazzo Ducale, con il Comune di Martina Franca, documenti rarissimi, lettere inedite sulla nascita del libro. Catalogo a cura di Lucinia Speciale e Aldo Perrone. 2021, la milanese Silvana Editoriale, pubblica “Scritti su Cesare Brandi 1946 – 2017. Cesare Brandi, incantevole compagno di strada”; sul vero umanista moderno. Curato da Vittorio Brandi-Rubiu e Giuseppe Appella. Nel volume, tra le altre, le pagine di Benedetto Croce, Giulio Carlo Argan, Umberto Eco, Massimo Carboni, Aldo Perrone, Paolo D’Angelo, Enzo Siciliano, Alberto Arbasino. Non si possono qui citare le iniziative editoriali, i Premi nazionali vinti da A. Perrone (per saggistica e poesia), né le molte e riuscitissime iniziative di lotte ambientali. Aggiungiamo solo che le attività dell’associazione hanno visto coinvolti, oltre ai già citati, Renato Bertacchini, Piero Bianucci, Marino Biondi, Alberto Cappi, Antonio Caprarica, Laura Cherubini, Eugenio Cirese, Pietro Clemente, Enrico Crispolti, Umberto Eco, Vito Gallotta, Emerico Giachery, Massimo Lippi, Mario Luzi, Alfredo Majorano, Manrico Murzi, Raffaele Nigro, Adolfo Oxilia, Riccardo Pagano, Armando Pizzinato, Sergio Saviane, Carlo Sgorlon, Maria Luisa Spaziani, Eugenio Testa, Gianni Eugenio Viola, Andrea Zanzotto. Ed altri con i quali ci si scusa. Tutto l’impegno ha ora costituito un archivio di lettere e documenti di inestimabile valore.

1 Commento
  1. Vincenzo 4 mesi ago
    Reply

    Il Preside Perrone, oltre a regalarci pillole di saggezza, con i suoi articoli pregni di ricordi, ora regala anche libri che, spero, siano utilizzati per la formazione culturale.
    Vincenzo

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