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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

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Scena futura: al TaTà ritornano i matinée per scuole secondarie

foto di “Arturo” in scena al TaTà il 18 marzo (foto Simone Galli)
“Arturo” in scena al TaTà il 18 marzo (foto Simone Galli)

Dopo il successo della prima parte della rassegna “Scena futura” del Crest, in matinée per gli studenti delle scuole secondarie di II grado di Taranto e provincia, il 18 marzo si ritorna a Teatro, al TaTà (in via Grazia Deledda – quartiere Tamburi), per gli ultimi quattro spettacoli in cartellone per l’edizione di quest’anno della stagione. Si riparte con “Arturo”, spettacolo scritto ed interpretato da Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich, una produzione Florian Metateatro, Rueda/Habitas. Il progetto nasce dall’incontro di due registi/autori che condividono lo stesso dolore: la perdita dei propri padri. Da qui l’esigenza di stare in scena senza la mediazione degli attori, lavorando su due differenti piani: quello dei padri che si raccontano in prima persona e quello in cui emerge il punto di vista dei figli. I due piani si invertono, si intersecano, si mischiano e a volte quasi si confondono.

Sul palco si costruisce un puzzle della memoria, composto di dodici pezzi – corrispondenti ad altrettante scene – che esplorano il tema utilizzando forme e linguaggi differenti, includendo anche momenti di interazione con gli spettatori e altri senza una drammaturgia definita. Vincitore Premio Scenario Infanzia 2020 ex aequo. Segue, il 21 marzo, Teatrermitage con “Sola contro la mafia”, lavoro tratto da “Non la picchiare così”, di Francesco Minervini (ed. La Meridiana), diretto da Vito d’Ingeo che ha anche curato l’adattamento. In scena Arianna Gambaccini. La trama: Maria, donna-bambina, si consegna inconsapevolmente nelle mani di un boss della mafia pugliese che la soggioga, ne fa una sua proprietà e la usa per compiere operazioni e traffici illeciti. La sua coscienza, narcotizzata da un “amore malato”, si risveglia solo dinanzi alla vita che si rinnova nel suo grembo. La storia di Maria è una storia vera. Con una fuga rocambolesca e la decisione di farsi testimone di giustizia Maria contribuirà a liberare le terre del Tavoliere delle Puglie da uno dei clan più cruenti della mafia pugliese. Il 23 aprile sarà la volta di “Ulisse. nessuno è perfetto”, su testo Paolo Gubello e Salvatore Marci, con Nicola Conversano, Simonetta Damato, Salvatore Marci, Giuseppe Marzio diretti da Salvatore Marci. Le scene sono di Bruno Soriato, mentre i costumi di Maria Pascale e le luci di Tea Primiterra; video animazioni: Nicola Sammarco; assistenza alla regia: Paolo Gubello | tecnici di scena sono Walter Mirabile, Vito Marra, Domenico Pisani.

“Scena futura” si chiude l’8 aprile con compagnia “La luna nel letto” impegnata nella rappresentazione dello spettacolo “Hitler nelle vite degli altri”, di Salvatore Marci e Luigi Tagliente, con Luigi Tagliente diretto da Salvatore Marci,. La trama: un tedesco, uno spagnolo, un austriaco. Tre uomini che non si sono mai incontrati. Cos’hanno in comune? Adolf Hitler. Lo hanno conosciuto. Sono stati catapultati nella Grande Storia e ne sono stati travolti. Ma se potessimo incontrali oggi e chiedergli: “Lo conoscevi, perché non hai fatto niente?”, ci risponderebbero: “Cosa c’entro io con la politica!” Nulla, nessuno c’entra nulla. O forse no? Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 10,30. Informazioni e prenotazioni (aperte): ufficio scuola Crest, responsabile Cinzia Sartini, mail cinziasartini@teatrocrest.it, tel. 099.4725780 (interno 3), fax 099.4725811.

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