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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 10:58:00

foto di Un bus della Kyma Amat
Un bus della Kyma Amat

Un anziano di quasi novant’anni aggredito e picchiato a bordo di un autobus da un ragazzo di diciassette anni. Una storia sconcertante: sono stati i militari del Nor – Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Taranto a denunciare alla Procura dei Minori di Taranto, per percosse, lesioni personale e interruzione di pubblico servizio, un 17enne – già gravato da pregiudizi penali – che il 17 gennaio ha aggredito, per futili motivi, un anziano a bordo dell’autobus di linea urbana numero 3 dell’Amat – Kyma Mobilità. I carabinieri, a seguito di minuziose indagini, con l’utilizzo anche di accertamenti tecnici, sono riusciti ad identificare l’aggressore dell’anziano, 88enne tarantino.

E, se già la brutale aggressione su un autobus di un uomo quasi novantenne è notizia destinata a far riflettere, ancora di più lo è alla luce del fatto che l’aggressore è minorenne, già noto alle forze di polizia. Il ragazzo ha percosso il malcapitato, sino a procurargli lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. Dopo l’aggressione, l’autista del pullman, richiamato da alcuni viaggiatori, si è visto costretto a fermare la corsa per aprire le porte del mezzo al fine di far defluire i passeggeri e per prestare i primi soccorsi alla vittima. Nella circostanza, il giovane si è allontanato precipitosamente, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto è intervenuto sia il personale del 118, che ha immediatamente prestato le cure mediche all’anziano, sia un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Taranto che ha prontamente avviato le indagini per rintracciare il presunto autore del gesto, culminate con la sua identificazione. Da parte sua, straniero, il malfunzionamento dei meccanismi di chiusura automatica di alcune porte tagliafuoco che hanno denotato una grave carenza nella protezione passiva antincendio della nave.

Peraltro nel corso di un’esercitazione sull’uso del “timone di emergenza (emergency steering gear)” è emersa una notevole differenza, di quasi 12 gradi, tra l’angolo di barra indicato nel locale dove è presente tale apparecchiatura e quello installato in plancia e ciò potrebbe costituire un potenziale rischio di naufragio e/o collisione. Tutte le deficienze rilevate hanno evidenziato, nel complesso, una scarsa implementazione del sistema di gestione della sicurezza a bordo da parte dei marittimi imbarcati, secondo quanto stabilito dal codice internazionale “International Safety Management” e pertanto la nave per riprendere la navigazione Kyma Mobilità Amat in una nota “plaude all’operato dei militari del Nor – Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Taranto, che hanno deferito in stato di libertà, alla Procura dei Minori di Taranto, il diciassettenne presunto protagonista” di quello che viene definito “un increscioso episodio”, “ripreso dalle telecamere installate a bordo dell’autobus, i cui filmati, consegnati agli inquirenti, hanno contribuito a far rintracciare e identificare il presunto autore del gesto, un 17enne già gravato da pregiudizi penali, che è stato deferito per percosse, lesioni personale e interruzione di pubblico servizio”.

Nell’occasione l’avvocato Giorgia Gira, presidente di Kyma Mobilità Amat, ha commentato: «ringrazio le Forze dell’Ordine per il loro operato in difesa del nostro personale e dei passeggeri: nessuno deve pensare che gli autobus di Kyma Mobilità siano una “terra di nessuno” in cui tutto sia consentito e tutti possano fare quello che vogliono, in spregio alle più elementari regole della convivenza civile. I protagonisti di questi episodi vanno individuati e puniti in modo esemplare: non è concepibile che pochi delinquenti possano impedire alla stragrande maggioranza dei cittadini onesti, di prendere in serenità un autobus per spostarsi in città».

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