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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 12:56:00

Cronaca News

Il Thinking day del gruppo scout Agesci Taranto 5, l’esperienza che crea cultura

foto di Il Thinking day del gruppo scout Agesci Taranto 5
Il Thinking day del gruppo scout Agesci Taranto 5

Generalmente con il termine scout si intende quel movimento che ha come fine lo svolgimento di attività per la formazione fisica, morale e spirituale della gioventù, includendo in tale gruppo ragazzi e ragazze (rispettivamente scout e guide). Ma non è sempre stato così. Inizialmente lo scouting era riservato ai ragazzi. Scoutismo e guidismo sono due metodi educativi sorti uno di conseguenza all’altro, il primo, nel 1907, da un’intuizione originale del fondatore, il tenente generale inglese Robert Baden Powel, il secondo dalle sollecitazioni che egli stesso aveva ricevuto nel settembre del 1909 da sette giovani donne, affascinate dalle nuove possibilità offerte ai coetanei maschi da una metodologia educativa basata sul protagonismo dei giovani. Erano gli anni in cui in Inghilterra muovevano i primi passi le suffragette che rivendicavano il diritto di voto per le donne, e la possibilità di contribuire alla vita politica e pubblica del paese.

Il guidismo da noi è iniziato nel 1943, prima che l’Italia intera fosse liberata. Le guide si erano incontrate in segreto nelle catacombe di Priscilla in una Roma ancora occupata dai nazisti, per pronunciare la loro promessa. La nascita del guidismo ha giocato un ruolo importante nel far crescere generazioni di donne consapevoli delle loro capacità e della loro forza da giocare in tutti i ruoli, pubblici o privati, a beneficio di un mondo migliore. Un ideale in controtendenza rispetto a quello conosciuto fino ad allora, dove la donna era confinata nell’ambito domestico. Il 22 Febbraio per tutti gli scout del mondo è una giornata speciale, il Thinking day. Le guide e scout da ogni parte del mondo, festeggiano il compleanno di Olave e Baden Powell (marito e moglie nacquero nello stesso giorno in anni diversi), i fondatori del guidismo e dello scoutismo, divertendosi, imparando ed agendo sui problemi globali che interessano la società civile. Inizialmente era una giornata in cui tutte le guide del mondo pensassero l’una all’altra. Nel 1932 fu pensato che sarebbe stata una bella idea scambiarsi anche un dono per questa ricorrenza, offrendo un contributo volontario in occasione di questa “giornata del pensiero”, come regalo di sorellanza: “un penny per i tuoi pensieri”.

Oggi é ovviamente un valore simbolico, generalmente costituito da 1 euro per ogni scout, che va ad alimentare il World Thinking Day Fund, usato per aiutare ragazze e giovani donne nel mondo in difficoltà, diffondendo al contempo il guidismo. Una consapevolezza oggi ancora più necessaria per la promozione dei diritti e della dignità delle donne nei paesi in via di sviluppo, ma come la cronaca ci informa, anche non lontano da noi. E’ proprio in occasione dei Thinking day che la Wagggs, associazione mondiale delle Guide e delle Scout, sviluppa la propria proposta educativa, impegnandosi da diversi anni nella promozione rivolta alle varie comunità scout, della consapevolezza in tema ambientale, quale più rilevante preoccupazione e al tempo stesso più grande sfida. Il tema di quest’anno era “Il nostro mondo, il nostro futuro equo”, e dato l’impatto molto forte che le questioni ambientali e i cambiamenti climatici hanno in particolare sulle ragazze e le donne, quest’anno si sono celebrate alcune ragazze notoriamente definite come changemakers ambientali, che hanno fatto la differenza attraverso le loro azioni e la loro determinazione al cambiamento a favore del bene comune. Anche la parola del Vangelo meditato questa domenica (Lc 6,27-38), si è spezzata nella particolare quotidianità vissuta: Gesù incoraggia alla controtendenza dicendo ai suoi discepoli “Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, a chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra…e come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro”, ha contribuito a riflettere su quanto il fare comune, inavvertitamente, ha di fatto consolidato comode scelte, pigre abitudini, reazioni scontate che, mascherate di libertà hanno finito col limitare i nostri diritti, tra cui quello ad un ambiente sano e bello, procurando un inquinamento ambientale partendo dall’inquinamento umano.

Con questi temi Mons. Marco Gerardo, parroco della Chiesa del Carmine di Taranto, ed assistente spirituale del gruppo, ha accompagnato la riflessione: “Gesù fa l’unica proposta di vita intelligente..ci suggerisce di spezzare la catena del male, di agire cambiando le cose, di avere il coraggio di iniziare un mondo diverso ed una vita diversa a partire da noi stessi. Quello che ci sembra sbagliato, che ci sembra sia un male….impegnamoci a non farlo noi stessi. Perché è facile dire che il mondo non va, ma il cambiamento comincia da noi” proprio come hanno pensato le changemakers che hanno ispirato le attività, coordinate dai capi gruppo Giorgio Lepore e Sara De Giorgio, svolte dal gruppo scout del Taranto 5: Lady Pech, Isatou Ceesay, Greta Thunberg, Tessa Khan, Malaika Vaz, Rachel Carson, che a mezzo delle simpatiche interpretazioni delle capo unità di branco, reparto e clan, hanno guidato, insieme ai membri della comunità capi, sei gruppi misti formati da lupetti, esploratori, guide, scout, rovers e scolte, in particolari attività per esplorare dinamiche e salvaguardia ambientali, e per stimolare la giusta consapevolezza in questo ambito. I primi due gruppi hanno svolto attività sul tema dell’acqua, recandosi nella zona della vecchia marina della città per intervistare alcuni pescatori, su quali ripercussioni abbia determinato l’inquinamento su questo settore e su quali conseguenze abbia sulla salute del mare, sulla qualità del pescato e sul lavoro.

Il terzo ed il quarto gruppo sono stati impegnati a svolgere attività sul tema dell’aria, attraverso un’attività fotografica, documentata dallo storico e archivista del gruppo, il capo scout Onofrio Morea, che ha permesso di confrontare la città di Taranto e le sue bellezze paesaggistiche naturali ed architettoniche, prima e dopo la venuta dello stabilimento siderurgico cittadino, grazie alla testimonianza di Mimmo Fasano, un ex operaio, già capo scout del Taranto 5, che ha vissuto la nascita dell’industria siderurgica tarantina, e la trasformazione della città in rapporto ad essa. Il quinto ed il sesto gruppo hanno collaborato con i volontari dell’associazione RETAKE Taranto, impegnata nella lotta contro il degrado, nella valorizzazione e recupero della vivibilità ecologica dei beni pubblici e nella diffusione di senso civico sul territorio cittadino, che dopo aver illustrato i principi che hanno animato la loro iniziativa, le criticità riscontrate e le varie necessità, hanno fornito ai gruppi, buste, guanti ed aste a pinza per far raccogliere, con il loro supporto, a bambini e ragazzi, i rifiuti proprio in quelle zone del borgo che quotidianamente vengono da loro vissute, ma che ora, dopo questa esperienza, guarderanno sicuramente con occhi diversi e soprattutto con comportamenti diversi.

Ed è così che l’esperienza crea cultura….Acquisire queste consapevolezze con il tipico metodo scout dell’”imparar facendo”, aiuta queste piccole giovani sentinelle, già in controtendenza con la loro uniforme, a sentire il coraggio del cambiamento, a nutrirlo, alimentarlo per metterlo non solo a servizio della nostra città, ma anche per diventare buoni cittadini nel mondo. Una ricorrenza, quella del Thinking day, utilizzata non solo per riflettere e festeggiare, ma anche per agire e per rafforzare il movimento mondiale e la fraternità internazionale. In questo giorno tutti gli scout quindi fanno del proprio meglio per dare il proprio contributo per “lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”, raccogliendo il “penny” e destinandolo a chi ne ha più bisogno!

Caterina Perrone

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