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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

Corte d'Appello
Corte d'Appello

Sconti di pena in Appello nel processo antiusura “Dirty money”. Per Francesco Vitale da sei anni e otto mesi a cinque anni; per Alessio Vitale da cinque anni e quattro mesi a tre anni e otto mesi; per Riccardo Vitale da cinque anni e due mesi a tre anni e mezzo; Marco Vitale da due anni a un anno e quattro mesi con pena sospesa; Ciro Vitale da due anni a un anno e quattro mesi; Francesco Marinelli da cinque anni a tre anni e quattro mesi; Diego Vestita da due anni a un anno e quattro mesi; Ciro D’Angello da due anni e un mese a un anno e cinque mesi.

I Vitale sono difesi dagli avvocati Angelo Casa e Luigi Danucci, Diego Vestita dagli avvocati Angelo Casa e Gaetano Vitale, Francesco Marinelli, dagli avvocati Luigi Danucci e Lorenzo Cantore, Ciro D’Angello dagli avvocati Angelo Casa e Giuseppe Quaranta. A luglio del 2019 gli agenti del Commissariato di Grottaglie avevano eseguito i provvedimenti restrittivi firmati dal gip del Tribinale di Taranto su richiesta della Procura jonica. L’odissea per un imprenditore agricolo di Grottaglie era iniziata nel 2015 per un prestito di 14mila euro. L’uomo, in serie difficoltà economiche, si era rivolto a Francesco Vitale e aveva ottenuto i soldi in cambio di interessi da capogiro. Avrebbe dovuto pagare in sei mesi ventimila euro. La vittima era riuscita a restituire seimila euro nel febbraio del 2016 e quattromila un mese dopo. Successivamente fino ad agosto del 2016 aveva versato ai figli di Vitale le somme di 1.500 e 2.000 euro. Agli inizi del 2018 Francesco Vitale avrebbe preteso altri 10mila euro. Poi in un solo giorno di agosto del 2018 prima l’aggressione a pugni e poi la rapina della Smart che era di proprietà di un conoscente dell’imprenditore agricolo stritolato dal prestito.

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