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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 08:15:00

foto di Natuzzi
Natuzzi

«Il nostro obiettivo prioritario è salvaguardare tutti i livelli occupazionali evitando soluzioni traumatiche». è quanto ha chiesto la Fillea Cgil durante la riunione della cabina di regia Natuzzi convocata dal Mise. Presenti oltre a Ministero, azienda e organizzazioni sindacali anche Invitalia, Regione Puglia e Basilicata. «L’azienda ha presentato il piano industriale 2022/2026 – spiega Francesco Bardinella, segretario generale Fillea Cgil di Taranto – attraverso investimenti pari a 35 milioni di euro (cofinanziati da istituzioni) si punta a crescere volumi da 484 milioni di euro (2022) a 750 milioni di euro (2026),con apertura 460 negozi (Cina, nord America, Europa), semplificando modellistica (attualmente il 35% dei modelli genera 90% fatturato) e innovando processi produttivi.

Al momento sui 1988 dipendenti c’è un esubero di circa 700 (rinnovati di recente Cigs per i lavoratori in riqualificazione e CdS per perimetro salotto). L’azienda ha illustrato due ipotesi su cui applicare il piano: 1) tre siti produttivi (Iesce1 e 2, Laterza) su tre turni di lavoro; 2) 5 siti produttivi (Iesce 1 e 2, Laterza, Ginosa, Graviscella Altamura) su due turni di lavoro+hub logistico La Martella. Come Fillea Cgil di Puglia e Basilicata unitamente alle Rsu abbiamo ribadito che il nostro obiettivo prioritario è salvaguardare tutti i livelli occupazionali evitando soluzioni traumatiche; abbiamo chiesto di approfondire nel dettaglio il piano presentato e valutare soluzioni come esodo incentivato, contratto di espansione, politiche attive etc. Abbiamo inoltre fatto presente che la ipotesi 1 con tre fabbriche su tre turni lavorativi non è percorribile, e che ci convince di più ipotesi 2 con riapertura Ginosa, rafforzamento La Martella e consolidamento Graviscella su due turni di lavoro. Abbiamo anche chiesto che, se dovesse essere confermato il piano, ci sia Cabina di regia permanente per il monitoraggio. Invitalia si è resa disponibile ad accogliere la variante rispetto al piano 2019. Nei prossimi giorni – conclude Bardinella – proseguirà il confronto con l’azienda e subito dopo ci sarà cabina di regia regionale».

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