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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:24:05

foto di Cardinale Salvatore De Giorgi
Cardinale Salvatore De Giorgi

Nell’aula magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Taranto, in via Duomo (Città Vecchia) si è svolta l’annunciata presentazione del libro “Quelle tonache impolverate – 1921-2021- un secolo di presenza salesiana a Taranto”, di Mario Guadagnolo storico e scrittore nonché già sindaco di Taranto. Il libro, edito da Scorpione, racconta e documenta un secolo di presenza salesiana nella città di Taranto dai primi salesiani giunti a Taranto nel 1921 fino ai nostri giorni attraverso la storia delle maggiori cinque realtà salesiane che hanno operato nella nostra città nel corso di un secolo di storia tarantina: la parrocchia del Sacro Cuore di Via Dante, l’Istituto Salesiano don Bosco di Viale Virgilio, la parrocchia di San Giuseppe nella città Vecchia, l’Oratorio Salesiano San Giovanni Bosco di Via Umbria (con la costruzione del nuovo Tempio dedicato a don Bosco) e l’Istituto delle Suore Figlie di Maria Ausiliatrice di Via Umbria.

Questa presenza salesiana nel volume è raccontata e documentata attraverso documenti d’archivio, atti notarili di donazioni, documenti relativi alla costruzione delle opere, rapporti epistolari tra le gerarchie salesiane e la Curia arcivescovile di Taranto con i vari Arcivescovi che si sono succeduti sulla cattedra di San Cataldo a cominciare da Mons. Pietro Alfonso Jorio ai primi del secolo scorso, Mons. Orazio Mazzella, Mons. Ferdinando Bernardi, Mons. Guglielmo Motolese, Mons. Salvatore De Giorgi, Mons. Benigno Luigi Papa fino ad arrivare all’attuale Arcivescovo Mons. Filippo Santoro. Nel libro poi sono presenti i salesiani o come li definisce Guadagnolo “autentici missionari urbani” attraverso il ricordo dei personaggi che si sono succeduti alla direzione dei vari istituti, biografie e testimonianze di ex allievi ed ex oratoriani. Il volume è corredato da una gran mole di fotografie che testimoniano di una presenza giovanile che in un secolo di storia di Taranto ha incontrato don Bosco.

Del libro hanno parlato Vittorio De Marco, docente di Storia contemporanea nell’Università degli Studi del Salento e don Franco Semeraro, già direttore del Dialogo e già segretario particolare dell’Arcivescovo di Taranto Mons. Guglielmo Motolese. Hanno portato il loro saluto Mons. Filippo Santoro (Arcivescovo di Taranto), Don Thome Mihaj (Vicario Ispettoriale salesiano), Suor Carla Meschini (Vicaria Ispettoriale Suore Figlie di Maria Ausiliatrice), don Peppino Resta (direttore delle Opere salesiane di Taranto) e Mimmo Mastillone (presidente dell’associazione “Amici di don Bosco”). Ha coordinato gli interventi Walter Baldacconi, direttore dell’emittente televisiva Studio 100. Il Cardinale Salvatore De Giorgi ha inviato il seguente indirizzo di saluto al prof. Guadagnolo e alla città di Taranto letto da Salvatore Pisto, ex allievo salesiano. L’on. Michele Tucci ha illustrato il disegno di legge n. 206/2003 “Disposizioni per il riconoscimento della funzione sociale svolta dagli oratori e dagli Enti che svolgono attività similari e per la valorizzazione del loro ruolo”, presentato in parlamento nel 2003 per iniziativa sua e del gruppo CCD-CDU e approvata il primo agosto di quell’anno. Una legge molto importante perché riconosce il valore e la funzione sociale degli oratori e dà respiro all’attività dei salesiani poiché fornisce ad essi strumenti concreti come provvidenze e risorse finanziarie per poter svolgere al meglio il loro compito. Ha concluso la presentazione Mario Guadagnolo, autore del libro.

Questo l’indirizzo di saluto che il Cardinale Salvatore De Giorgi, già Arcivescovo di Palermo e di Taranto, ha indirizzato a Guadagnolo e alla città di Taranto. “Caro Mario, ti ringrazio per l’invito a partecipare alla presentazione del tuo interessante volume sulla presenza centenaria dei Salesiani a Taranto del quale ho avuto la gioia e l’onore di curare la prefazione. Purtroppo non potrò essere presente e te ne chiedo scusa. Sono lieto per questo evento che onora la cultura, la storia e la città di Taranto che mi è rimasta sempre nel cuore. E col cuore saluto te e tutti i presenti in questa significativa aula magna universitaria. Come ho scritto nella prefazione resta sempre vivo in me il senso della gratitudine per la collaborazione istituzionale offertami da te come sindaco in due eventi storici della Chiesa di Taranto nell’anno 1989: il Congresso Eucaristico Nazionale e la visita apostolica del Papa Giovanni Paolo II. L’amicizia di allora è continuata anche quando ho dovuto lasciare Taranto per servire la Chiesa altrove. E la lettura del tuo ultimo volume mi ha offerto l’occasione di consolidarla perché mi ha fatto tornare alla mente persone, eventi, incontri che tu da vero storico hai rievocato facendoli rivivere come presenti e attuali con una scrittura non accademica ma sciolta, discorsiva, talvolta accattivante, perché fondata su una rigorosa analisi scientifica e sulla citazione minuziosa delle fonti, ma animata dal calore e dalla passione di diretto protagonista di alcuni avvenimenti ricordati. Auguro di cuore caro professore che il tuo volume trovi larga diffusione nel mondo della cultura, nelle scuole e nelle comunità ecclesiali perché onora non solo i Salesiani, i figli di San Giovanni Bosco, ma tutta la Chiesa e la città di Taranto alle quali per un secolo intero essi hanno dato il contributo del loro particolare carisma a vantaggio soprattutto dei giovani. Con sempre sincera cordialità”

Cardinale Salvatore De Giorgi
Arcivescovo emerito di Palermo e già Arcivescovo di Taranto.
24 Febbraio 2022

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