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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 09:59:00

Cronaca News

Per la prima volta una donna alla guida della Procura di Taranto

foto di Il nuovo Procuratore Capo della Repubblica, Eugenia Pontassuglia - foto Francesco Manfuso
Il nuovo Procuratore Capo della Repubblica, Eugenia Pontassuglia - foto Francesco Manfuso

Si è insediato martedì 8 marzo il nuovo Procuratore Capo della Repubblica, Eugenia Pontassuglia. È la prima volta che a Taranto una donna ricopre questo ruolo e coincidenza ha voluto che la cerimonia di insediamento – nell’aula Alessandrini del Palazzo di Giustizia, alla presenza del presidente del Tribunale, Rosa Anna Depalo, del prefetto Demetrio Martino e di tutte le più alte autorità del territorio – si svolgesse proprio nella giornata dedicata alle donne. E non a caso gran parte del suo discorso introduttivo è stato dedicato proprio al lungo e difficile cammino compiuto dalle donne all’interno della magistratura: «Oggi qui a Taranto su sette incarichi direttivi sei sono assegnati alle donne, ma solo nel 1963 le donne sono riuscite a entrare in magistratura grazie all’abrogazione di una legge che le escludeva da questi incarichi».

Taranto non è una novità per la dottoressa Pontassuglia, che proprio qui ha mosso i primi passi della sua prestigiosa carriera: «Torno in questo Palazzo a distanza di trent’anni e per me è una grande emozione rivedere colleghi e avvocati di valore. Quelli furono anni fondamentali per la mia crescita professionale, anni caratterizzati dalla presenza di organizzazioni mafiose che si erano impossessate della città facendo duecento morti in un solo anno. Oggi non si spara più per strada ma c’è una criminalità più subdola che continua a dominare il territorio e che, sfruttando i disagi della crisi economica e occupazionale, si sta infiltrando nel tessuto sociale, economico e politico». Di qui, ha ammonito il nuovo Procuratore, la necessità di tenere alta l’attenzione sui milioni in arrivo nella provincia ionica grazie ai fondi del Pnrr che possono generare «condotte corruttive» e catturare «interessi criminali».

Passaggio di rilievo sulla questione ambientale: «Della questione Ilva avevo contezza quando ero a Taranto per via delle violazioni in materia antinfortunistica, erano anni di morti e infortuni sul lavoro. Allora, però, non esisteva ancora una normativa sull’ambiente. In questi anni la magistratura ha supplito alle carenze che avrebbero dovuto trovare soluzioni in contesti diversi da quelli giudiziari e Taranto anco ra oggi continua a confrontarsi con questa emergenza. Tuttavia, va detto che la questione ambientale non riguarda solo l’Ilva. Anche piccole infrazioni possono essere parte di strategie più ampie». La dottoressa Pontassuglia ha poi sottolineato ai giornalisti di aver sempre seguito le vicende della città: «Ho sempre seguito Taranto perché come magistrato della Direzione Nazionale Antimafia ho svolto funzioni di collegamento investigativo con la Dda di Lecce».

Quello di Eugenia Pontassuglia non è un insediamento qualsiasi, perché succede alle vicende che hanno coinvolto l’ex Procuratore Carlo Maria Capristo. «Devo ringraziare – ha detto – Maurizio Carbone (procuratore aggiunto, ndr) che mi consegna un ufficio sano, che ha saputo superare brillantemente l’esposizione mediatica cui, suo malgrado, è stato esposto». E proprio il procuratore aggiunto Carbone, nel suo messaggio di benvenuto al nuovo procuratore, ha ricordato come questi siano stati «anni molto impegnativi, in cui abbiamo dovuto affrontare momenti di grande difficoltà». «Siamo stati chiamati – ha detto Carbone – soprattutto a difendere con forza l’immagine di serietà e professionalità del nostro Ufficio, così faticosamente conquistata sul campo, ma fortemente minacciata. Di fronte a queste difficoltà non ci siamo disuniti. E di questo non posso che ringraziare in questo momento tutti i colleghi insieme al personale amministrativo e al personale della polizia giudiziaria che hanno mostrato compattezza, impegno e grande spirito di sacrificio. Tutti insieme abbiamo dimostrato ancora una volta di avere gli anticorpi per superare queste difficoltà con la serietà e competenza nel lavoro quotidiano, come ci è stato riconosciuto più volte dal qui presente Procuratore Generale Antonio Maruccia che anche nella sua ultima relazione per la inaugurazione dell’anno giudiziario ha evidenziato testualmente come “I magistrati della Procura di Taranto hanno saputo mantenere alta la credibilità dell’Ufficio con il lavoro e la serietà delle indagini”. Di questo riconoscimento, per noi prezioso, anche oggi ringrazio il Procuratore Generale».

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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