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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 12:56:00

Cronaca News

Rifiuti e differenziata: Avanti con il percorso intrapreso

foto di I nuovi cassonetti ingegnerizzati
I nuovi cassonetti ingegnerizzati

«I recenti dati sulla raccolta rifiuti a Taranto e sulla differenziata parlano chiaro, e confermano la positiva visione organizzativa proiettata verso il decoro urbano della città, fortemente voluto dall’ex sindaco Melucci». Lo afferma Mino Borraccino, consigliere del presidente della Regione Puglia per l’attuazione del Piano Taranto «Il sottoscritto, assieme ai candidati della lista Più CentroSinistra, sposiamo in pieno le azioni intraprese in questi anni, grazie anche alla sinergia col Presidente Emiliano e la Regione Puglia, dal Comune di Taranto, in tema di rifiuti, grazie alle quali si stanno raggiungendo risultati importanti. La raccolta differenziata a Taranto è iniziata con un progetto pilota nel febbraio 2020 e, nonostante i rallentamenti dovuti alla pandemia, in due anni è stato raggiunto il 50% delle utenze. Recenti dati confermano la percentuale di differenziata oltre il 25%: un risultato relativo solo alla metà delle utenze servite. Il sistema porta a porta è attivo nei quartieri Tamburi, Paolo VI, Talsano, Lama, San Vito, Marina di Taranto.

Cosa importante – evidenzia Borraccino – il passaggio dalla raccolta indifferenziata a quella differenziata non ha comportato aumenti sulla Tari: generalmente ciò comporta in media una tassa più alta del 30% ,in caso di porta a porta, ma, a Taranto, questo aumento non c’è stato, facendo registrare nel 2021 un importo medio di 371 euro, inferiore rispetto alla media regionale, al 76° posto a livello nazionale, la seconda città pugliese meno cara dopo Lecce con 340 euro, seguono Foggia con 374 euro, Barletta 377 euro, Bari 385 euro, Trani 385 euro, Brindisi 396 euro, Andria 422 euro. Un nuovo sistema ingegnerizzato, costituito da contenitori riciclabili al 100%, è già a disposizione di molte utenze del Borgo (via Leonida, via Messapia, viale Virgilio, via Sorcinelli, piazza Medaglie d’Oro) e della città vecchia ed ha fatto registrare, per le diverse frazioni della differenziata: giallo per il multimateriale (carta, cartone, plastica, metallo), verde per il vetro, marrone per l’organico (scarti di cibo) e grigio per il secco residuo (i materiali che non si possono differenziare), l’incremento di quasi 10 punti percentuali di conferimento, passando dal 15,2% al 25,10%. Una tendenza che andrà certamente a crescere, si stima anche fino al 50% con il previsto aumento delle postazioni.

Grazie all’impegno dell’Amministrazione Melucci, la città punta a migliorare la sua condizione ambientale anche con i tre grandi Centri comunali di raccolta (Ccr), inseriti tra le opere finanziate con fondi del Pnrr. Uno è previsto in via Cesare Battisti, presso l’attuale autoparco di Kyma ambiente: con un’estensione di 8,2 kmq servirà 83mila abitanti. Gli altri, in Via Lupoli a Talsano, per un’estensione di 3,7 kmq, e in Viale 2 Giugno a Paolo VI di circa 1,6 kmq, serviranno rispettivamente per un bacino d’utenza di 44mila e 17mila abitanti. Si tratta di strutture in cui conferire i rifiuti ingombranti e tutto ciò che concerne la differenziata (cartoni, plastiche, metalli, vetro). Inoltre – aggiunge il consigliere – sono previsti nuovi sistemi di informatizzazione, nuovi sistemi di tracciamento dei rifiuti, moderne attrezzature per il riconoscimento dell’utenza e pesatura dei rifiuti. Sarà disponibile una App per aggiornare gli utenti su modalità, servizio, accesso ai Ccr. Sempre nell’ambito del PNRR è prevista la realizzazione di strutture intelligenti per la raccolta dei rifiuti, quali i cassonetti stradali su isole ecologiche interrate, l’utilizzo di contenitori capaci di identificare il conferitore. In fase di completamento è, a Taranto 2, l’impianto pilota pneumatico di raccolta di rifiuti.

Servirà circa 25 mila abitanti e consentirà di raccogliere in maniera innovativa circa 5mila tonnellate di rifiuti differenziati l’anno che saranno aspirati sottoterra a 70km/h, finendo negli impianti di recupero. In esercizio l’impianto “Pasquinelli” di selezione dei rifiuti da differenziata, alimentato a fotovoltaico, il più grande della Puglia, autorizzato al recupero di oltre 60mila tonnellate annue di rifiuti; mentre in attesa di entrare in funzione l’impianto di compostaggio che produrrà compost di qualità, grazie anche alla funzione di deferrizzazione capace di trattare, per il recupero, le ceneri pesanti prodotte nei processi di combustione dei rifiuti».

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