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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:18:58

Cronaca News

Acciaierie d’Italia, salta la trattativa con i sindacati

foto di Ecco la nuova insegna di Acciaierie d’Italia
Acciaierie d’Italia

Nessun accordo: la trattativa sulla cassa integrazione tra Acciaierie d’Italia e sindacati è saltata dopo nove ore di discussione. La trattativa al Ministero del Lavoro si è presentata subito difficile. Cominciata nella mattinata di lunedì 28 marzo è proseguita per tutto il pomeriggio fino a sera. L’azienda premeva per fare partire la cassa già dal 28 marzo.

Parliamo di cassa per 12 mesi. Secondo quanto trapelato, in un pimo momento Acviaierie d’Italia avrebbe limitato il numero dei dipendenti da mettere in cassa: dai 3000 inizialmente previsti si sarebbe scesi a 2750, con il pagamento di un rateo della tredicesima che avrebbe reso più pesannte la busta paga di circa 400 euro a fine anno. Una apertura che avrebbe potuto essere una base di riflessione per Fim Fiom Uilm e Uglm. Tuttavia, sempre secondo quanto trapelato da fonti sindacali, l’azienda avrebbe anche annunciato la richiesta di ulteriore cassa oltre quella in scadenza tra 12 mesi. In sostanza, secondo quanto riportano le agenzie nazionali, l’azienda avrebbe reso noto che la cassa potrà essere azzerata solo al raggiungimento di una produzione di 8 mln di tonnellate di acciaio.

Una scadenza non certo a breve termine che implicherebbe il ricorso, appunto, a nuova cassa integrazione. La trattativa su questo punto si è arenata. Per l’azienda era presente l’ad Lucia Morselli, per i sindacati: la Fiom Cgil era presente col segretario generale Francesca Re David e il segretario nazionale Gianni Venturi, la Uilm col segretario generale Rocco Palombella e il coordinatore nazionale Guglielmo Gambardella e la Fim Cisl, infine, col segretario nazionale Valerio D’Alò. L’Usb e la Uilm hanno tenuto un presidio allo stabilimento. Ora il ministero procederà con gli ammortizzatori sociali con un mancato accordo.

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