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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

Cultura News

I giovani protagonisti del Dantedì, la giornata dedicata al Sommo Poeta

foto di Matteo Cucci, Laura Carrieri, Sara Melucci, Giulia Russo, Emilio Pescadopoli e Maria Diletta Pignatelli con l’insegnante, Loredana Russo
Matteo Cucci, Laura Carrieri, Sara Melucci, Giulia Russo, Emilio Pescadopoli e Maria Diletta Pignatelli con l’insegnante, Loredana Russo

Sono stati i giovani i protagonisti del “Dantedì” 2022. Il Comitato di Taranto della Società Dante Alighieri ha proposto, nel giorno deputato a celebrare il padre della Lingua italiana, i lavori creativi realizzati da alcuni studenti, alunni di docenti iscritti al Comitato. Iniziamo dal Liceo Aristosseno. Durante la mattina del 25 marzo, dopo l’intervento e i saluti della professoressa Rita Frunzio, Dirigente scolastico del Liceo, in collegamento streaming con l’aula della 5^ C – Corso Linguistico Internazionale dell’ Aristosseno, un gruppo di alunni della professoressa Loredana Russo, socia della Dante, ha proposto un lavoro multidimediale e interdisciplinare presentato dalla stessa professoressa Russo che ha illustrato le finalità didattiche del progetto.

I suoi alunni hanno commentato i canti XII e XIII dell’Inferno dantesco, il girone dei violenti: un commento delle terzine di Dante che, pur contestualizzate storicamente, sono state commentate alla luce della nostra contemporaneità. «Partendo dai versi che il Sommo Poeta ha composto per raccontare le pene inflitte a questi dannati – ha detto in apertura l’alunna Laura Carrieri- approfondiremo gli echi delle suggestioni dantesche nell’arte e nella musica contemporanee. Il nostro vuole essere un viaggio nell’abisso più recondito del cuore dell’uomo, una denuncia della violenza che, purtroppo, ancora oggi, come ai tempi di Dante, inquina il nostro mondo, ma anche, e soprattutto, un messaggio di speranza. Vogliamo proporre la bellezza che Dante ha ispirato, nella speranza che tutti si convincano a canalizzare le proprie energie per il bene dell’umanità». Ecco i nomi degli studenti impegnati nella Lectura Dantis: Matteo Cucci, Laura Carrieri, Sara Melucci, Giulia Russo, Emilio Pascadopoli, Mariadiletta Pignatelli, (tutti studenti della 5^ C Linguistico-Internazionale e alunni della professoressa Loredana Russo). Per inciso: a inizio della manifestazione, Mariadiletta Pignatelli ed Emilio Pascadopoli si sono esibiti sul tema della violenza in una danza di grande suggestione, tecnicamente perfetta, intitolata “Chaînes de culpabilités” (Catena di colpe).

A conclusione dell’eccellente lavoro di gruppo svolto con ammirevole spirito critico e sensibilità giovanile, alcune considerazioni: “Attraverso le sue parole, Dante ha cercato di diffondere un messaggio molto significativo, che meriterebbe di essere attuto in qualsiasi epoca. L’inferno, infatti, è stato concepito da Dante come un luogo per accogliere e punire anche le tante anime che, durante la loro vita terrena, hanno esercitato diversi tipi di violenza. In un’epoca lontana rispetto all’attualità, Dante si è fatto portatore di pace e giudice dinanzi ai peccati altrui, ma tutto ciò non è bastato a frenare il malsano impulso umano di infliggere dolore al prossimo. Nel 2022, sentiamo ancora parlare di guerra, un mezzo decisamente arcaico e primitivo per risolvere i conflitti, spesso generati da interessi economici che vengono celati dietro la propaganda.” Onore al merito e alla creatività dei giovani, dunque, ma anche alla loro professoressa che ha saputo coinvolgerli ed entusiasmarli con passione e competenza. Dal fronte del Liceo Archita, il Liceo e il Comitato della Dante Alighieri, nell’ambito di un Programma Operativo Nazionale del Ministero dell’Istruzione dedicato all’opera dantesca, hanno attuato un laboratorio di scrittura creativa dal titolo “Io parlo con Dante, noi parliamo di Dante”. Il gruppo, guidato dal professor Antonio Serra (in qualità di docente esperto del succitato PON), dalla professoressa Tiziana Dattuomo (tutor per il medesimo PON) e dalla professoressa Stefania Danese (componente del Direttivo del Comitato tarentino della Società Dante Alighieri), ha prodotto una serie di pregevoli elaborati che hanno evidenziato lo spessore e l’incidenza formativa del Sommo Poeta. Gli elaborati sono pubblicati, in occasione del Dantedì, su “Taranto Buonasera” , grazie alla gentilezza del direttore Enzo Ferrari che, generosamente, offre ospitalità ai soci e agli alunni della Dante Alighieri di Taranto.

«Tutte queste sinergie docenti-alunni, impegnati nel comune amore per Dante e la lingua italiana, sono davvero un esempio di scuola umanistica – ha dichiarato la Presidente del Comitato cittadino della Dante, José Minervini – La Dante Alighieri se ne fa promotrice grazie all’impegno e all’entusiasmo dei suoi soci e dei giovani che, quando sono motivati ed entusiasmati da docenti di valore, vibrano come corde di violino. E oggi lo abbiamo ampiamente dimostrato». Oltre a ciò, il Comitato di Taranto della Dante Alighieri ha aderito all’omaggio a Dante promosso da Eva Degl’Innocenti, direttrice del MArTa (Museo Archeologico Nazionale di Taranto), che ha proposto, anche in collaborazione con l’AICC e gli Amici dei Musei, lo spettacolo di Giovanni Guarino, a cura della Cooperativa teatrale CREST. Guarino, nella Sala Incontri del Museo, ha riscosso un gran successo con le sue Letture teatralizzate delle terzine dantesche tradotte in dialetto tarantino da Claudio De Cuia, fra i poeti che maggiormente rappresentano e testimoniano l’anima vernacolare della nostra città, e autore di “’A Cummedie de Dande”, un classico della letteratura in dialetto tarantino.

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