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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 09:59:00

foto di Il Taranto
Il Taranto

Riavvolgere il nastro, ripartire e concludere il viaggio nel porto sicuro. Il Taranto si appresta a vivere il mese d’epilogo del campionato regolare ad alta intensità: la permanenza in categoria professionistica, quindi la conquista dell’obiettivo prioritario della salvezza, s’indentifica col culmine di un calendario simile ad un labirinto di impegni improrogabili e ravvicinati per la compagine ionica, spettatrice dell’evoluzione delle sorti del torneo per la seconda domenica di fila, a causa del dilagare dei contagi da variante omicron fra i tesserati stessi.

L’allarme è rientrato e la ripresa dell’attività agonistica per i rossoblu coincide con la sfida di Palermo, in agenda domani pomeriggio e valevole per il recupero della terza giornata di ritorno. L’essenza del dialogo testimonia spiragli di urgente normalità: nella tarda mattinata di ieri, Giuseppe Laterza ha anticipato il colloquio con la stampa, fermo dalla sconfitta di misura incamerata contro l’Avellino, nel turno infrasettimanale dello scorso 16 marzo. Un segmento cronologico che è apparso interminabile: “Siamo riusciti a recuperare dalla sofferenza del Covid: una situazione che ci ha destabilizzati, poiché abbiamo effettuato allenamenti con solo sei calciatori disponibili. Non è stato semplice. Ora gran parte dei gruppo è al lavoro, con continuità da quattro, cinque giorni insieme: ci siamo preparati per quello che è il momento importante da vivere – ha esordito l’allenatore del Taranto – Tutti insieme dobbiamo pensare alle tre gare da recuperare, dobbiamo farlo con l’atteggiamento giusto: sono sette appuntamenti importantissimi per noi.

Dobbiamo trarre il massimo già dalla sfida di Palermo: purtroppo siamo alla fine del campionato e, considerati i risultati di domenica, per noi è determinante tornare in campo col ritmo giusto per cercare di riallacciare la spina. E’ necessario indovinare un approccio devastante, indipendentemente dai problemi. Non esistono alibi”. Il periodo di inerzia obbligatoria ha incentivato la meditazione da parte di mister Laterza: riflettere su eventuali metamorfosi tattiche che possano garantire rinnovata imprevedibilità nelle strategie di reparto ed individuali, esaminare i motivi dell’involuzione della squadra e della sua crisi d’identità, contestualizzare il momento complicato e la classifica inquietante. Non nasconde il rammarico, il giovane tecnico rossoblu: “La delusione c’è, coinvolge tuttiha confidato – Il girone d’andata ci aveva aperto altre prospettive: eravamo animati dalla voglia e dalla determinazione di poter continuare a scalare posizioni per cercare di disputare un campionato sempre più sorprendente. Purtroppo siamo andati incontro a precise difficoltà: gli episodi nel corso delle partite, che dobbiamo essere bravi a portare dalla nostra parte; gli infortuni di uomini importanti, che hanno compromesso la preparazione di gare decisive; la precarietà di pedine negli stessi ruoli, e mi riferisco soprattutto all’attacco”.

“Gli ostacoli ci hanno disorientati, ma non bisogna mollare – ha catechizzato – Occorre sfoderare orgoglio, coraggio e determinazione per affrontare ed abbandonare questa fase ambigua. Non dobbiamo assolutamente abbatterci, dobbiamo epurare gli aspetti negativi per superare queste sette “finali” nel migliore dei modi. Non abbiamo più tempo: è fondamentale ricaricarci e ruotare bene tutti gli effettivi”. “Non ero in panchina in occasione della gara con l’Avellino, sono stato costretto a guardarla in tv: avevamo perso molti protagonisti, è stata disputata al massimo del potenziale ed è stato un peccato perderla sull’ennesima palla inattiva – ha commentato Laterza – In merito all’aspetto tattico, nelle precedenti settimane abbiamo lavorato poco per carenza di uomini in organico: ho rivisto però la concentrazione e la decisione nei ragazzi, doti necessarie per affrontare il prossimo mese e risolverlo nel modo giusto. E’ la cosa che più mi interessa: l’aspetto psicologico è basilare per interpretare le ultime partite, in cui non “gioca” più nessuno, ma conta solo il risultato”. Al termine del match con gli irpini, la squadra ha incassato la prima contestazione: “Mi dispiace, avrei dovuto esserci: nei momenti di difficoltà bisogna stare insieme, uniti. Ho chiesto scusa ai ragazzi per la mia assenza.

Capisco l’amarezza dei tifosi: sono stati commessi errori, abbiamo perso punti fondamentali, contro Andria e Vibonese, che ci avrebbero permesso di vivere una situazione più tranquilla e magari anche di lottare per un posto nei play off- ha commentato il trainer ionico – Non sono mai venuto in conferenza a piangere, ho sempre tenuto dentro le emozioni ed ho incentivato la serietà del lavoro. La nostra situazione di classifica adesso è questa e bisogna cambiare mentalità. Non bisogna sbagliare nulla, ma vivere tutto con coraggio e non smarrire l’entusiasmo. Le due settimane di stop forzato ci hanno permesso di ragionare meglio e di confrontarci”. I tre asterischi in graduatoria equivalgono ad altrettante occasioni da sfruttare: “Non abbiamo il tempo materiale per fare calcoli. Non abbiamo il tempo di pensare a qualcosa di diversoha affermato perentorio mister Laterza- Sarà una gara difficile contro il Palermo, avversario che vanta tantissima qualità in avanti, che esprime un ottimo calcio ed è coordinato da un allenatore importante. Nello stesso tempo, i rosanero si sbilanciano parecchio e lasciano la possibilità nelle transizioni di diventare pericolosi. Concedono tanti spazi e noi dobbiamo essere bravi ad interpretare nel modo giusto sia la fase di possesso che quella di contenimento, così come a compiere la scelta ideale”. “Credo che il Palermo non cambierà nulla tatticamente: mi aspetto un approccio propositivo, con l’avanzamento dei due attaccanti supportati dagli esterni- ha precisato- Dopo tre pareggi consecutivi sarà intenzionato a conquistare punti fra le mura amiche. Sarà bella sfida, all’insegna di obiettivi diversi”.

Alessandra Carpino

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