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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

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Il martinese Mario Desiati candidato al Premio Strega

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Il martinese Mario Desiati candidato al Premio Strega

MARTINA FRANCA – Lo scrittore martinese Mario Desiati è fra i 12 finalisti del Premio Strega col suo romanzo “Spatriati” selezionati dal Comitato direttivo su una rosa di 74 nomi. I protagonisti del romanzo, edito da Einaudi, Francesco e Claudia, vivono fra Martina, Milano e Berlino. Sono cittadini europei, capaci di cercare il loro posto nel mondo, di vivere la loro vita fra due grandi città ma, allo stesso tempo, anche di mantenere salde le loro radici pugliesi. Sono spatriati nel senso positivo del termine tipico dialetto di Martina, spesso usato dai più anziani con un’accezione spiccatamente negativa, per indicare un giovane che vaga in vari luoghi, in cerca di qualcosa, forse di un’identità. I due giovani rappresentano bene la generazione dei quarantenni, con le sue complessità, le sue precarietà, le sue fragilità ma anche con la sua capacità di far fronte a tutto questo e di costruire senza paura il suo futuro. Anche lontano dalla sua amata terra.

Al romanzo fa da sfondo la bellezza della Puglia e soprattutto della città natale dell’autore. Martina è presente in molte pagine con la Valle d’Itria, col suo cielo azzurro, con i suoi profumi, i suoi colori, la sua arte, le sue testimonianze storiche, alcuni luoghi, le sue tradizioni religiose e contadine e la sua campagna. E chi conosce i martinesi sa che amano molto la loro campagna. A Claudia la provincia sta stretta ma a Berlino nota un gelso che somiglia agli alberi delle campagne martinesi. Dettagli che riportano la sua mente alla terra di Puglia e alla sua bellezza, senza il timore, da parte di Desiati, di toccare nella narrazione le corde del romanticismo per descrivere il forte legame che unisce i due protagonisti. Nel titolo ma anche nel libro si incontrano molte espressioni, modi di dire del dialetto locale, termini che danno il titolo alle parti per i quali Desiati spiega di aver fatto riferimento a due dizionari, uno di epoca antica e uno di epoca moderna, per spiegarne il significato. Per spiegare quel termine spatriati, rivelandone anche tutto il senso di precarietà che esprime.

Nel racconto si ritrovano diversi personaggi della cultura pugliese, come il poeta tarantino Raffaele Carrieri, il poeta preferito di Claudia. Si ritrova anche Taranto col suo stabilimento siderurgico, ormai immancabile in ogni storia ambientata in Puglia. Ovviamente non poteva mancare in un libro che narra del principale centro della provincia jonica dopo il capoluogo. Nel mix fra personaggi di fantasia e scenari pugliesi ci sono anche pezzi di storia locale e ricordi che appartengono a generazioni più mature. Francesco è figlio di due atleti dilettanti che si sono conosciuti durante una puntata di Giochi senza frontiere, manifestazione promossa da Charles De Gaulle – un programma televisivo noto ai giovani più avanti negli anni – puntata che nel 1980 si svolse realmente a Martina. C’è il famoso scrittore e dialettologo di Martina, il sacerdote Giuseppe Grassi. Uomini, di cultura, personaggi, luoghi e circostanze vengono spiegate alla fine del libro nelle “note dallo scrittoio o stanza degli spiriti”. Questo romanzo, spiega Desiati nell’ultima parte, “è dedicato alla memoria degli scrittori della mia terra, perché senza non esisterebbe il mio immaginario ”. Fra gli scrittori un posto d’onore Desiati lo riserva a Franco Cassano e al suo Pensiero meridiano. Con un velo di tristezza, ricorda la sua scomparsa in coincidenza con la chiusura delle bozze del libro. “Questo romanzo – scrive Desiati – parla di gente che lui aveva già raccontato quasi trent’anni fa. E a lui va il mio inchino a terra”.

A Martina Franca, ovviamente, i concittadini di Desiati fanno il tifo per lui. Compreso il sindaco Franco Ancona che dal suo profilo Facebook ha espresso il suo apprezzamento per il romanzo e gli ha augurato di vincere il prestigioso riconoscimento. “Auguriamo al nostro Mario Desiati di raggiungere il prestigioso traguardo, prima di tutto perché ampiamente meritato e poi perché c’è tanto della nostra città e della nostra Valle d’Itria in questo libro, come anche negli altri scritti negli anni passati. Ci sono anche espressioni e termini tipici del nostro dialetto come spatriati. Leggendo il libro si capisce che Martina è nel cuore di Mario quando scrive ‘la Puglia, Martina, i nostri cieli hanno queste maledette unghie che ti artigliano, non si può andar via senza graffi’. Anche per questo gli auguriamo di vincere il Premio Strega e incrociamo le dita per lui”. In attesa del verdetto finale del Premio Strega, previsto il 7 luglio prossimo dopo la finalissima riservata a 5 scrittori (l’ulteriore scrematura ci sarà l’8 giugno), il romanzo di Desiati diventerà un film. La casa di produzione Dude ha acquistato i diritti. Un ulteriore riconoscimento del bel lavoro dello scrittore martinese.

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