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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 10:55:00

Cronaca News

Accoglienza dei piccoli profughi, Lattanzio: «Focus su scuola e sanità»

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L’accoglienza dei profughi a Grottaglie

I loro volti sono tra i simboli più potenti della guerra tornata a infuriare nel cuore d’Europa. Quelle facce un po’ spaurite dei bambini ucraini ci stanno diventando familiari: la Puglia, ed il Tarantino, stanno facendo la loro parte nell’accogliere i piccoli che, accompagnati spesso solo dalle loro madri, hanno trovato in Italia un rifugio lontano dagli orrori del conflitto. Il deputato del Partito Democratico, Paolo Lattanzio, membro della Commissione parlamentare Infanzia e adolescenza, sta seguendo in prima persona le iniziative da adottarsi per questa parte del più complesso dossier ucraino e proprio in Commissione Infanzia si è tenuto un focus su minori in fuga dalla guerra in Ucraina.

«Abbiamo svolto già diverse audizioni» spiega Lattanzio a Taranto Buonasera, «sul totale degli arrivi, un po’ meno della metà sono minorenni e una parte sono minori stranieri non accompagnati». Molti dei giovanissimi profughi sono bimbi tra i 3 ed i 5 anni ed è cruciale, quindi, l’impatto con la scuola: l’ultimo dato parla di 8.455 ragazzi ucraini nelle aule italiane. «Il ministero ha stanziato un milione di euro per la mediazione culturale, necessaria nella fase di emergenza, ma serve anche un riscontro sui progressi educativi dei bambini».

L’Ucraina chiede di tenere conto del fatto che i bambini dovranno riprendere la scuola nel loro Paese, ma – spiega il parlamentare del Pd – in Italia si è già al lavoro sul «piano estate»: formazione per gli insegnati, scuole aperte, corsi di lingua italiana, coinvolgimento del Terzo settore. L’orizzonte è quello del prossimo anno scolastico: «Dobbiamo pensare a supporti adatti, che siano tablet, o libri in doppia lingua: il ministro Bianchi ci lavorerà». La scuola è comunque solo uno degli aspetti – per quanto fondamentale – da analizzare ed affrontare nell’approcciarsi ad un tema così impegnativo, anche per le Istituzioni. Ad essere audito in Commissione anche il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

«Il governo ha ribadito come tutti i minori, inclusi i minori non accompagnati o in attesa di documenti, abbiano diritto all’iscrizione gratuita al Servizio Sanitario Nazionale; Costa ha quindi garantito che i profughi ucraini avranno la possibilità di accedere a ogni prestazione sanitaria. Vanno garantite le vaccinazioni, compresa quella contro il Covid, mentre bisognerà provvedere a rifornirsi di farmaci per patologie da noi praticamente estinte ma che abbiamo rilevato, in alcuni casi, come la tubercolosi». Proposta la presenza di mediatori culturali negli ospedali pediatrici e la produzione di segnaletica e materiale informativo in doppia lingua. Lo stesso Paolo Lattanzio, rivolgendosi alla presidenza del Consiglio, ha sollecitato l’istituzione di una task force europea per la gestione dei flussi di minori, la formulazione di una cornice nazionale, legata a quella europea, entro cui armonizzare il contributo dell’accoglienza diffusa e informale, ed una una forma condivisa di registrazione e tracciamento dei minori in uscita dall’Ucraina privi di documenti di riconoscimento o accompagnati da persone diverse da familiari. Misure necessarie, secondo l’esponente Pd, «contro un “rischio tratta” che è già percepito perché non si può escludere che realtà poco serie si infiltrino in meccanismi di solidarietà e riescano ad adescare mamme per la tratta della prostituzione e bambini».

ACCOGLIENZA, L’IMPEGNO NELLA PROVINCIA IONICA
Altri 35 profughi ucraini sono giunti nella tarda serata di mercoledì 30 marzo a Grottaglie. Lo stesso giorno sono stati consegnati i primi alloggi ai profughi giunti a Martina dall’Ucraina a causa della guerra: grazie alla disponibilità e alla generosità di alcuni cittadini martinesi, hanno trovato una temporanea ed urgente sistemazione in alloggi diversi due nuclei familiari, dei quali uno formato da due persone e uno da cinque persone, fra cui anziani e bambini. La consegna delle prime case è avvenuta a conclusione dell’istruttoria curata dal Coc – Protezione Civile – e dal V Settore – Servizi alla Persona per l’individuazione degli immobili fra quelli messi a disposizione da privati.

L’Amministrazione comunale martinese ha voluto ringraziare i numerosi cittadini (complessivamente 134) che, aderendo all’avviso pubblico del Comune, hanno anche messo a disposizione le loro abitazioni di residenza e immobili autonomi per ospitare momentaneamente i profughi ucraini. A coloro che tramite familiari, amici o conoscenti arrivano in città si ricorda l’obbligo di mettersi in contatto tempestivamente con le istituzioni: è possibile contattare gli Uffici dei Servizi Sociali del Comune telefonicamente al numero 080/4303242 o tramite mail all’indirizzo emergenzaucraina@comune.martinafranca.ta.it. Oppure è possibile rivolgersi allo Sportello Immigrati del Comune, in via Mercadante n. 98. L’Ufficio è aperto nei giorni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e dal lunedì al venerdì dalle 16,30 alle 19,30 ed è contattabile al numero 080/4038803.

A Taranto, i profughi di guerra ucraini possono viaggiare gratuitamente sugli autobus di Kyma Mobilità Amat spostandosi liberamente in città.L’azienda, infatti, sta emettendo a loro favore abbonamenti di libera circolazione sugli autobus a titolo gratuito, validi nei mesi di aprile, maggio e giugno. Per ottenerli devono recarsi presso l’Ufficio vendite di Kyma Mobilità Amat, in via D’Aquino, presentando la documentazione che attesti il loro status di rifugiato di guerra: il permesso di soggiorno provvisorio con data successiva al 24 febbraio scorso e il passaporto ucraino, o, in alternativa, l’idonea attestazione rilasciata dalla Prefettura o dalla Questura di Taranto.

«Kyma Mobilità Amat – ha spiegato la presidente Giorgia Gira – ha così accolto la richiesta pervenutaci dall’Associazione di Volontariato “Verso Est” Onlus; riteniamo sia un modo concreto per manifestare la nostra solidarietà a queste persone che hanno dovuto lasciare il loro Paese, le case e gli affetti, una tragedia umanitaria di dimensioni bibliche che l’Europa non ricordava da decenni. Garantendo loro la mobilità, inoltre, Taranto dimostra di essere una città che pratica l’accoglienza e la resilienza». «L’Associazione “Verso Est” Onlus – ha commentato il presidente Giuseppe Stasolla – è grata a Kyma Mobilità Amat per aver voluto accogliere la nostra richiesta: al di là dell’aspetto economico, assolutamente rilevante per dei profughi, come è fin troppo facile comprendere, per queste persone è importante sentirsi accolte e sostenute in un momento così delicato delle loro esistenze». Attiva sul territorio dal 2008 nell’accoglienza e nell’integrazione dei cittadini provenienti dai paesi dell’Europa orientale, in questi giorni l’Associazione “Verso Est” Onlus è impegnata nel supporto dei profughi provenienti dall’Ucraina; a loro favore, interi nuclei familiari e madri sole con i figli, i volontari dell’associazione stanno realizzando attività di mediazione culturale e linguistica.

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