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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 10:58:00

Cronaca News

Talsano, il Rito della Vestizione dell’Addolorata

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Talsano, il Rito della Vestizione dell’Addolorata

Con il rito della Vestizione della Vergine Addolorata (che uscirà nella processione dei Misteri il Venerdì Santo), Talsano entra in clima di Settimana Santa. Per due anni, i Riti, a causa della pandemia, hanno avuto uno stop forzato ma quest’anno ritorneranno, con uno spirito del tutto rinnovato e provato dalla sofferenza che ha colpito tantissima gente. La Vestizione dell’Addolorata si è svolta ieri sera, a porte chiuse, nell’Oratorio della confraternita Santa Maria del Carmine, alla presenza delle aderenti al sodalizio assieme ad altre donne del quartiere.

Alla Vestizione provvedono direttamente tre incaricate scelte dal priore, non necessariamente dalla confraternita, che hanno subito un grave lutto o sono ammalate. Il tutto, durante la recita del Santo Rosario. La confraternita Santa Maria del Carmine di Talsano fu istituita il 23 dicembre 1905 e con essa nascono anche i riti della Settimana Santa che hanno luogo il Giovedì e il Venerdì Santo. Nel primo pomeriggio del Giovedì Santo, uscendo dall’Oratorio del Carmine, coppie di confratelli svolgono il pellegrinaggio agli Altari della Reposizione detti “Sepolcri” nelle chiese del SS Rosario e della Madonna di Fatima . Durante questo atto, essi indossano l’abito di rito composto da camice bianco, cingolo o cordone alla vita, corona del Rosario, scapolare con le scritte “Decor” da un lato e “Carmeli” dall’altro, mozzetta di colore giallo paglierino, cappuccio con dei piccoli fori agli occhi ed in testa il cappello nero bordato di blu. Il pellegrinaggio si ripete la mattina del Venerdì Santo. Un tempo, sempre nella mattina del Venerdì Santo, si svolgevano le processioni con i simulacri della Vergine Addolorata e della “Cascata” in percorsi separati e che nell’ultimo tratto si incontravano percorrendo insieme corso Vittorio Emanuele, con il rientro a mezzogiorno.

Nel pomeriggio del Venerdì Santo ha luogo la tradizionale processione dei Misteri che inizialmente era composta solo dai simulacri del Cristo Morto e della Vergine Addolorata. Nei successivi anni, grazie alla devozione dei confratelli e della cittadinanza, furono realizzate le altre statue che oggi compongono il sacro corteo. I confratelli il Venerdì Santo alle ore 15.00 partecipano all’adorazione della Croce e subito dopo si preparano ad uscire con i simulacri. Alle ore 17.00 uscendo della chiesa del Carmine, al suono della “troccola”, si dà inizio alla processione. Il suono delle bande scandisce la “nazzicata” dei confratelli che con devozione e raccoglimento, caricati del peso delle statue, dopo aver percorso alcune vie, giungono al santuario della Madonna di Fatima dove osservano una brevissima pausa. Quindi, il rientro. Con i tre tocchi “tuzzi” con la “troccola” al portone del Carmine si decreta la conclusione dei Riti della Settimana Santa. Dietro al “troccolante” fanno rientro tutti i simboli e i simulacri, ultimi dei quali ad entrare sono quelli di Gesù Morto e della Vergine Addolorata, mentre la marcia funebre “Jone” accompagna la chiusura del portone della chiesa. Diverse sono le iniziative che vengono organizzata dalla confraternita nel periodo di Quaresima fra cui il concorso, istituito nel 2014, per il manifesto della Settimana Santa cui partecipano gli alunni delle diverse scuole. Rientra nell’ambito dei Riti talsanesi anche la “Via Matris”, la processione con il simulacro dell’Addolorata che la confraternita del Rosario svolge il Venerdì di Passione in un clima commosso di preghiera.

Angelo Diofano

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