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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 06:18:58

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L’opera di De Filippo chiude la stagione teatrale del Fusco

foto di “Ditegli sempre di sì”: la commedia di De filippo in scena al Fusco il 6 e 7 aprile
“Ditegli sempre di sì”: la commedia di De filippo in scena al Fusco il 6 e 7 aprile

Con “Ditegli sempre di sì”, un classico della commedia napoletana, si chiude il sipario sulla stagione teatrale invernale del Fusco, realizzata con il Comune di Taranto e Teatro Pubblico Pugliese. E sarà ancora il Teatro comunale in via Giovinazzi ad ospitare mercoledì 6 (ore 21) e giovedì 7 aprile (ore 18) la messa in scena del lavoro teatrale scritto da Eduardo De Filippo e interpretato da Gianfelice Imparato e Carolina Rosi, una produzione della Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, Fondazione Teatro della Toscana. la regia è di Roberto Andò. «Siamo felici e soddisfatti di chiudere con questo lavoro importante – ha dichiarato il direttore del teatro Fusco, Michelangelo Busco – un simbolo della commedia classica che abbiamo il piacere di portare sul palco del nostro teatro che quest’anno ha consolidato la sua storia come riferimento di un teatro di qualità. Chiudiamo alla grande e siamo già al lavoro per i prossimi appuntamenti».

LA COMMEDIA
“Ditegli sempre di sì” è una commedia in bilico tra la pochade e un vago pirandellismo, un congegno bizzarro in cui Eduardo De Filippo si applica a variare il tema della normalità e della follia.

Fu scritta da Eduardo per Vincenzo Scarpetta l’anno precedente la data della prima messa in scena, che avvenne proprio ad opera di Scarpetta il 7 aprile 1928 presso il Teatro Manzoni di Roma. Il titolo originale era “Chill’è pazzo!” e aveva come protagonista la maschera scarpettiana Felice Sciosciammocca. Bellissimo, tra l’altro, il racconto cinematografico che Mario Martone ha riportato di questo importante pezzo della commedia napoletana con il film “Qui rido io”. Via via che si avvicina al finale, il fantasma delle apparenze assume un andamento beffardo, sino a sfiorare, nel brio del suo ambiguo e iperbolico disincanto, una forma spiazzante: è commedia o tragedia? Il tema della pazzia ha sempre offerto spunti comici o farseschi – si legge nelle note di regia – ma di solito è giocato a rovescio, con un sano che si finge pazzo.

Invece, in Ditegli sempre di sì il protagonista è realmente pazzo, il dolore e il senso di minaccia pervadono l’opera. Tra porte che si aprono e si chiudono, equivoci, fraintendimenti, menzogne, illusioni, bovarismi, lo spettatore si ritrova in un clima sospeso tra la surrealtà di Achille Campanile e un Luigi Pirandello finalmente privato della sua filosofia, irresistibilmente proiettato nel pastiche. Info al numero 099. 9949349 oppure sul sito www.teatropubblicopugliese.it/taranto.

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