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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

Cronaca News

Allarme Ferretti progetto bloccato

Porto, l’investimento da 200 milioni fermo alla Corte dei Conti

Foto d'archivio Porto
Foto d'archivio

Il progetto dei cantieri navali Ferretti a Taranto «è bloccato alla Corte dei Conti». A rivelarlo è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha «chiesto un segnale» per lo sblocco dell’investimento da 200 milioni di euro al ministro per il Mezzogiorno, Mara Carfagna.
Il governatore pugliese ha sottolineato che «ci sono 1.500 posti di lavoro in ballo».
La ministra ha risposto che «questo investimento sollecitato dalla Regione Puglia mi sta molto a cuore e lo abbiamo inserito nel contratto di sviluppo per Taranto. Non posso che accogliere l’invito e sollecitazione. Direttamente con la Corte dei Conti e il collega Giorgetti interloquirò nelle prossime ore perché arrivi quanto prima il visto e si sblocchi la situazione».
Il confronto tra Emiliano e Carfagna si è sviluppato nell’ambito dell’evento “Le Meridiane – Recovery Sud il capitale delle donne”.
A fine 2021 Ferretti sembrava viaggiare spedita verso lo sbarco a Taranto. Il gruppo leader mondiale nella progettazione, costruzione e vendita di yacht a motore e da diporto di lusso, un fatturato pari a oltre 800 milioni di euro, esprimeva infatti “soddisfazione per la ratifica del Cipess delle risorse sia nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo di Taranto che per l’istallazione di un sito produttivo Ferretti Group nelle aree Ex Belleli”.
«Grazie a quanto deliberato dal Cipess, oggi Ferretti Group può iniziare un percorso di investimenti a Taranto per sviluppare modelli, stampi, una divisione di ingegneria e un centro di ricerca e tecnologia avanzata su materiali quali carbonio e vetroresina – le parole dell’amministratore delegato del Gruppo Ferretti, Alberto Galassi, dello scorso dicembre – vogliamo fortemente essere in Puglia e contribuire al rilancio di un’ampia area industriale attraverso tecnologie e uomini in grado di imprimere una svolta positiva al modo di fare impresa d’eccellenza». Ieri, però, Emiliano ha rivelato che si sono presentati nuovi ostacoli, in sede di Corte dei Conti. Il governatore ha risposto anche a diverse domande sul tema del Pnrr: «C’è il sospetto fondato che venga investito in sostituzione di fondi nazionali già assegnati al Sud e che così si componga la quota del 40% e c’è il sospetto che in questa maniera i fondi che dovrebbero andare in modo supplementare del Pnrr al Mezzogiorno in realtà sostituiscano soldi che al Sud era già stati dati negli anni passati. Ora l’altro problema vero è che siamo di fronte a una crisi internazionale, c’è un buco nel bilancio dello Stato gigantesco e il Pnrr verrà probabilmente usato per metterci una pezza, sia pure in maniera indiretta».

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