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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 09:54:00

Cronaca News

Tangenti, sette militari della Marina rischiano il processo

Il Tribunale
Il Tribunale di Taranto

La pubblica accusa non fa sconti ai sette militari della Marina sotto processo per una vicenda di presunte tangenti per l’affidamento di alcuni appalti. Il dibattimento, che si svolge davanti ai giudici della Seconda sezione penale del Tribunale di Taranto, presieduta dal giudice Elvia Di Roma, è giunto alla discussione e la parola è passata all’accusa e alle parti civili. Il pubblico ministero Maurizio Carbone, ha concluso la sua requisitoria confermando la tesi della responsabilità di tutti gli imputati, ognuno nel proprio ruolo e chiedendo condanne severe. La richiesta di condanna più pesante, a dodici anni di reclusione, il pubblico ministero l’ha chiesta per Marco Boccadamo e Riccardo Di Donna, i due ufficiali che all’epoca dei fatti contestati hanno ricoperto il ruolo di vice direttore di Maricommi.

A otto anni il pubblico ministero ha chiesto che vengano condannati Giovanni Cusmano, Alessandro Dore e Giovanni Caso, ex comandanti di due reparti di Maricommi, il quinto e il quarto. Sei anni e otto mesi, invece, è la richiesta di condanna formulata dal pm per Giuseppe Coroneo, anche lui vice direttore di Maricommi negli anni scorsi e per Attilio Vecchi, ufficiale in servizio allo Stato Maggiore della Marina a Roma, sempre all’epoca dei fatti contestati. Sulle richieste dell’accusa si pronunceranno i giudici della Seconda sezione penale. Nella vicenda si sono costituiti parte civile la Marina militare e un imprenditore che ha denunciato il presunto caso di mazzette. Nella prossima udienza inizieranno le arringhe dei difensori degli imputati. Poi, se non ci saranno repliche dell’accusa, i giudici si ritireranno in camera di consiglio per la sentenza.

Il processo è un filone analogo a quello approdato in Corte d’Appello che vede sotto accusa l’ex direttore di Maricommi, Giovanni Di Guardo, sempre per presunte tangenti in cambio di appalti. Nel 2020 in quel processo il Tribunale di Taranto ha condannato nove imputati tra militari della Marina militare e imprenditori coinvolti. Ora nel secondo grado di giudizio il procuratore generale Lorenzo Nicastro ha chiesto l’assoluzione da alcune accuse e la riqualificazione dei reati in ipotesi meno pesanti. Anche in questa vicenda giudiziaria è in corso la discussione prima che la parola passi ai giudici della Corte d’Appello che dovranno emettere il verdetto di secondo grado.

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