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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 09:59:00

Cronaca News

L’edizione 2022 del Vinitaly parla pugliese

foto di Un calice di vino
Un calice di vino

Riprenderà finalmente domenica prossima a Verona, Vinitaly, Salone internazionale dei vini e distillati giunto alla sua 54ª edizione, dopo il fermo di ben due anni a causa della pandemia. Proprio a causa di quel fermo quest’anno la fiera evento, che si terrà dal 10 al 13 aprile, si riveste di un nuovo significato, quello della ripresa e della resilienza, quello della voglia di ritornare alla normalità a alla vita di sempre. Grandi i numeri che si prevedono quanto a espositori, visitatori e buyer italiani e stranieri.

Le 4.400 le aziende provenienti da ben da 19 nazioni saranno al centro del quartiere espositivo a Verona rappresentando le nuove tendenze e il bussines di questo importante comparto. Se i mercati nazionali giocano la loro partita sui prodotti più ricercati e di nicchia, la partita grossa è quella che si gioca sull’estero. A tal fine un ingente piano di incoming è stato realizzato dalla Veronafiere e da Ice Agenzia per abbracciare le aree più strategiche dall’Atlantico al Pacifico fino all’Europa e da quest’anno, anche l’Africa. Più di 700 i buyers accreditati a Vinitaly provenienti da 50 paesi a partire da quelli più maturi fino a quelli emergenti con in testa la delegazione dal Nord America. Tra le startup novità nei 17 padiglioni, fissi e temporanei, specificamente dedicati di questa 54ª edizione di Vinitaly, oltre all’area del ‘quarto colore del vino’ sugli Orange wine, quelle di “MicroMegaWines- Micro Size, Mega Quality”, la nuova sezione riservata alle produzioni di nicchia a tiratura limitata e di altissima qualità, di Organic Hall che implementa l’offerta di Vinitaly Bio.

Nei quattro giorni di fiera 30 convegni sono in programma nelle diverse sale con 76 “super degustazioni” che portano la firma anche di Vinitaly a cura di personaggi di spicco del mondo dell’enologia e della stampa di settore tra cui Monica Larner e Alison Napjus, (10 aprile) rispettivamente di Wine Advocate e Wine Spectator, Gabriele Gorelli, primo Master of wine italiano (11 aprile) insieme alla spagnola Almudena Alberca. Il cambio generazionale sarà invece il focus del grand tasting “Di padre in figlio: il futuro del vino italiano”, la degustazione di Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro dei vini di alcune tra le aziende più rappresentative italiane. Nell’area Tasting Ex… Press, appuntamenti con la stampa estera in collaborazione con Vinitaly, tra gli altri vi sarà la degustazione delle varietà di Champagne a cura della rivista francese Gilbert&Gaillaird mentre le grandi annate delle bollicine d’oltralpe saranno interpretate da Sarah Heller, la più giovane Master of Wine asiatica, nel tasting di International Wine & Spirits Competition. La Puglia, nel 2021 ha rappresentato il 2,5% dell’export di vino italiano, registrando una crescita dell’8% rispetto al 2020 per un valore complessivo di quasi 180 milioni di euro (dati ISMEA).

Questo risultato è merito della crescente notorietà che la Puglia sta acquisendo a livello internazionale per le sue produzioni vitivinicole di qualità. Dal Gargano al Salento la Regione è uno scrigno di biodiversità. Lo stato di salute del settore è molto buono perchè gli investimenti fatti, il lavoro sui vitigni e sui diversi vini è un lavoro che proviene da anni di impostazione e sacrifici. Queste le parole di Donato Pentassuglia, Assessore regionale all’Agricoltura, Industria Agroalimentare, Risorse Agroalimentari, Riforma Fondiaria, Caccia e Pesca, Foreste, nel salutare le oltre 118 aziende che quest’anno la Regione accompagna a Vinitaly all’interno del padiglione Puglia che è al completo. All’interno di esso, oltre all’enoteca posta al centro, si svolgeranno come sempre svariate attività collaterali come laboratori e degustazioni guidate suddivise per territorio. Tra esse il progetto DiVin Puglia 2022 che punta alla promozione e valorizzazione del vino e dell’olio, realizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier di Puglia con il contributo della Regione Puglia e Puglia Carosello un programma di 36 degustazioni tematiche, delle vere e proprie masterclass, presso lo Spazio istituzionale della Regione Puglia – Pad. 11 che avranno come obiettivo l’approccio e l’approfondimento di varietà autoctone ancora troppo poco conosciute come il Bombino Nero, l’Ottavianello e il Susumaniello.

Daniele Lo Cascio

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