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24 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 24 Maggio 2022 alle 09:59:00

Cronaca News

Confiscato il canile San Raphael, due condanne

Il tribunale di Taranto
Il tribunale di Taranto

Confisca del canile, due condanne e una multa meno pesanti di quelle chieste dal pm, prescrizione per una parte dei reati contestati e danni da risarcire in sede civile al Comune di Taranto. Il giudice monocratico della Prima Sezione Penale del Tribunale di Taranto, Laura Orlando venerdì sera ha emesso la sentenza a conclusione del processo sulla gara per l’affidamento della gestione e dei lavori di ampliamento del canile rifugio San Raphael.

Secondo l’accusa, sin dalla fase iniziale dell’aggiudicazione sarebbe stato falsamente rappresentato l’esborso economico per l’acquisto dell’area per la realizzazione del canile; area che, sempre secondo la tesi accusatoria, era già nella disponibilità degli imputati. Inoltre, è ancora l’accusa, sarebbero stati elusi gli obblighi di realizzazione di un’area tecnico-sanitaria, di due sale operatorie, della sala per le radiografie e dell’im pianto per la cremazione. Alla scadenza del contratto di appalto, infine, la struttura non sarebbe stata consegnata al Comune di Taranto, cosi come previsto dalle condizioni stabilite dal contratto. Per di più, stando alle ipotesi accusatorie, sarebbero stati posti in essere atti simulati per impedire che il Comune ne acquisisse la titolarità malgrado l’esborso, quantificato in complessivi 3 milioni e mezzo di euro più iva, effettuato in più tranche. Questa la ricostruzione del pubblico ministero Marco Colascilla Narducci che aveva chiesto la condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione per i due imputati e una multa di 300.000 euro per la società che ha gestito in passato la struttura. I reati ipotizzati erano quelli di concorso in truffa ai danni del Comune di Taranto e simulazioni finalizzate al raggiro nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare in corso davanti al Tribunale civile di Taranto.

Il giudice monocratico del Tribunale di Taranto, Orlando, accogliendo parzialmente le richieste dell’accusa, ha condannato P. Q. e R. Q:, di 61 e 35 anni, rispettivamente a due anni di reclusione il primo e a un anno il secondo col riconoscimento, a quest’ultimo, delle attenuanti generiche. Ad entrambi è stata concessa la sospensione condizionale della pena. La condanna riguarda solo la contestata truffa ai danni del Comune di Taranto, in quanto il giudice ha dichiarato prescritto l’altro reato. Inoltre, il giudice ha condannato la “San Raphael srl”, società che ha gestito per un periodo il canile rifugio, agli illeciti amministrativi contestati, al pagamento di una multa di 100.000 euro e al divieto di contrarre con la pubblica amministrazione per un periodo di nove mesi. Il Comune di Taranto che nel procedimento penale si è costituito parte civile tramite l’avvocato Fausto Soggia ha ottenuto la condanna degli imputati al risarcimento dei danni da quantificare il sede civile. Il legale aveva chiesto due milioni di euro oltre che per i danni materiali lamentati dall’ente, anche per il danno all’immagine, in considerazione della notevole rilevanza mediatica e dell’impatto sociale della vicenda nel capoluogo ionico. Per il canile, sottoposto a sequestro preventivo, con facoltà d’uso, con decreto emesso dal gip 2015, il giudice ha disposto la confisca. Le motivazioni del berdetto saranno depositate entro i canonici 90 giorni.

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