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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 14:55:00

foto di La Settimana Santa a Taranto
La Settimana Santa a Taranto

In attesa dell’uscita della “prima posta” dalla chiesa del Carmine, alle ore 15 del Giovedì Santo, s’infittisce il programma delle manifestazioni collaterali ai tradizionali Riti della Settimana Santa. Continuano nell’ex chiesetta della Madonna della Scala, in via Duomo 178, le visite alla mostra d’arte fotografia “I luoghi e i Riti della Settimana Santa” nell’ex chiesetta della Madonna della Scala in via Duomo 178. Da lunedì 11 è possibile ammirare un originale “presepe pasquale” realizzato da Pietro Solito nelle vetrine di “Deco Stucchi” di Franco Vitti, in via Oberdan angolo via Giovan Giovine.

Oggi, martedì 12, nella chiesa di San Pasquale Baylon, subito dopo la santa messa delle ore 18.30, il Comitato per la Qualità della vita consegnerà il prestigioso riconoscimento “‘ A Crone de Spine” ai frati minori del sacro convento di Assisi, nell’ambito del percorso progettuale iniziato nel 1984 “I giovani e i Riti della Settimana Santa”. Questo, nel ricordo del gesto di San Francesco che, proprio il 12 aprile del 1207, rinunciò ai beni paterni per servire appieno il Signore. La cerimonia avverrà durante il focus “San Francesco e la Croce”, con la lettura del messaggio del Comitato per la Qualità della Vita che sarà inviato a Papa Francesco. Stamattina, nei locali della Banca di Taranto, in via Berardi, si inaugura la mostra fotografica del circolo “Il Castello” sulle processioni di Taranto e di altri comuni della provincia (ne parliamo nelle pagine di cultura e spettacoli). Due gli avvenimenti musicali in programma per domani, mercoledì 13.

Sempre nella chiesa di San Pasquale, alle ore 19.30, la banda musicale cittadina “Domenico Lemma”, diretta dal maestro Giuseppe Pisconti, eseguirà un concerto di musiche tradizionali della Settimana Santa, in occasione dei 70 anni della sua fondazione (ingresso libero). Invece al teatro Orfeo alle ore 21, per l’ottava edizione del “Mysterium Festival”, si terrà il concerto “The Mistery of the Bulgarian Voices”, con il Coro popolare femminile “a cappella”, noto per la sua interpretazione della musica popolare bulgara. Info e prenotazioni al 392.9199935. Il Giovedì Santo in Città vecchia sarà ricco di eventi artistici. In mattinata sarà aperta all’info-point di piazza Castello la mostra fotografica sulla Settimana Santa tarantina dal titolo “Le tradizioni del passato per credere nel futuro” a cura del gruppo “Fotografi per passione” e dell’associazione turistica “Pro Loco di Taranto”.

Dalle ore 15 in largo Fuggetti, davanti al santuario dei Santi Medici, si potrà visitare l’installazione multidisciplinare “Le tre Pasque”, nell’ambito del “Mysterium Festival”, a cura di “Nuovo Dialogo” e dell’Oratorio Taranto vecchia. Alle ore 16 nel santuario della Madonna della Salute, in piazzetta Monteoliveto sarà inaugurata l’esposizione di tele fotografiche realizzate da Arturo Presta dal titolo “Passo lento-Un percorso antico” sul pellegrinaggio agli Altari della reposizione. Infine alle ore 17 sarà la volta di “In Sanctus Est”, mostra fotografica e pittorica di artisti tarantini allestita dall’associazione Artava nelle sale ipogee del Palazzo Barion Santamato (L’antro della Sirena) in via Paisiello 58 Intanto le strutture ricettive si apprestano a registrare il tutto esaurito. Addirittura all’Hotel Arcangelo in Città vecchia (spiega la titolare Cinzia Monfardini) le prenotazioni sono chiuse già dai primi dell’anno, soprattutto anche da parte degli stessi tarantini che, dando per scontate le decisioni positive in merito dei vescovi pugliesi, si sono assicurati in largo anticipo il privilegio di assistere al passaggio dell’Addolorata dalle stanze che si affacciano su piazza Fontana. Infine alla Confcommercio si sta lavorando per la migliore accoglienza dei flussi turistici che raggiungeranno il capoluogo jonico in occasione dei Riti. “Tutto ciò – spiega il direttore Tullio Mancino – è di ottimo auspicio per la definitiva ripresa dell’economia del territorio, dopo due anni di sofferenza per la pandemia. E’ stata dura, ma ce la faremo”.

Angelo Diofano

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