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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

foto di Ospedale San Cataldo
Ospedale San Cataldo

Nuovo ospedale, i tempi si allungano. Ancora. I lavori per la realizzazione dell’ospedale San Cataldo di Taranto infatti, “proseguono in maniera fluida” secondo quanto evidenziato dal direttore generale Vito Colacicco, alla presenza del commissario per l’istituenda Azienda ospedaliera Michele Pelillo, nel corso della verifica periodica al centro delle audizioni che si sono svolte nella seduta della Commissione regionale bilancio e programmazione. La fine dei lavori – secondo quanto emerso – è stata “riprogrammata” (cioè è slittata) al 10 agosto 2022, “in virtù della riduzione delle maestranze, a causa dell’aumento dei contagi da Covid e delle difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime, a seguito del conflitto Russo-Ucraino.

Quindi, l’ultimazione slitta di oltre tre mesi, in considerazione della data già programmata per il 2 maggio prossimo”. In più, è stato specificato, sia dal Rup che dal direttore generale che “è quanto mai urgente e fondamentale, ai fini del completamento della struttura ospedaliera”, ottenere il finanziamento di 105 milioni di euro per tutte le attività subordinate come le attrezzature sanitarie, gli arredi non sanitari, la segnaletica ed il servizio mensa. “Senza tali somme non sarà possibile neanche stilare un cronoprogramma per singoli lotti”: insomma, notizie poco confortanti.

“In relazione alle numerose riserve iscritte dall’appaltatore, la direzione dei lavori ha risposto con altrettante controdeduzioni, assumendosi l’impegno di portare a terminare entro sessanta giorni l’attività riguardante la progettazione esecutiva per la parte degli arredi”, si legge in una nota diffusa dalla stessa Regione Puglia. Da parte dell’Asl, perciò, è stata trasmessa una dettagliata relazione al Dipartimento salute e tutta una serie di quesiti che riguardano il project del servizio mensa. Relativamente al recupero del finanziamento in questione si è espresso l’assessore alla sanità Rocco Palese, il quale ha annunciato che a breve sarà recuperata la fonte di finanziamento a valere o dai fondi ex art. 20 o dalla nuova programmazione regionale 2021- 2027. Sul punto la Commissione si aggiornerà tra 21 giorni. Non sono mancati i commenti. Per Fratelli d’Italia, il capogruppo ed il consigliere regionali, Ignazio Zullo e Renato Perrini hanno sottolineato che “oggi è stato ribadito dai direttori generale, lavori e Rup di Taranto ciò che noi avevamo constatato nel sopralluogo al San Cataldo, il 23 marzo scorso, specie dopo un confronto con la ditta appaltatrice del primo bando: le strutture murare del nuovo ospedale sono state realizzate almeno per il 70-80 per cento. E’ visibile a occhio nudo attraversando le strade circostanti. Ma questo non significa assolutamente che la prima prestazione sanitaria sia prossima. Ma è un’opera che nasce monca senza una programmazione e creando disagi e disservizi nella sanità pugliese perché l’organizzazione degli altri ospedali presenti sul territorio, a cominciare dal Santissima Annunziata, risente proprio dell’attesa del nuovo ospedale, come se questo dovesse essere operativo da un giorno all’altro: non è così.

E’ bene che i tarantini lo sappiano, anzi come da noi sempre preventivato prima di tre o quattro anni, non prima del 2026, non sarà in grado di ospitare il primo paziente, perché mancano i progetti esecutivi, ma soprattutto 105 milioni di euro per completare il tutto con impianti e diagnostica e nessuno sa dire quando e come saranno stanziati. Ma nessuno sembra preoccuparsi, da mesi il lavoro che altri in Regione dovrebbero fare, perché organi di governo, lo stiamo facendo come consiglieri regionali in prima Commissione, un’opera meritoria ma che non basta. Serve una data e una programmazione certe per poter dire ai tarantini – operatori sanitari e pazienti – quando e come potranno usufruire del nuovo ospedale che era previsto per il prossimo giugno”.

Da Forza Italia, il consigliere regionale Vito De Palma aggiunge che “siamo ad aprile, i mesi trascorrono eppure non si riesce a superare la fase dell’attesa e delle rassicurazioni per l’ospedale San Cataldo di Taranto. C’è da aspettare per i progetti esecutivi così come attendiamo ancora che la Regione reperisca i 105 milioni di euro necessari per gli impianti e le strumentazioni diagnostiche. Non si sa nemmeno da dove verranno reperiti questi fondi: oggi in Commissione, l’assessore Palese ha potuto solo garantire il suo impegno ad individuare le risorse. Coordinate precise, quindi, non se ne hanno. Ed è per questo che la riunione è stata rinviata fra 21 giorni, per dare il tempo agli attori coinvolti di venire in Commissione con le tanto agognate ‘carte’. Naturalmente, continueremo a vigilare sull’intero iter e sul rispetto di tempi strettamente necessari: l’opera è fondamentale per il servizio sanitario erogato in terra ionica e ci auguriamo che nella prossima convocazione la risposta sia più fattiva di quella odierna”. “C’è un nuovo termine per l’ultimazione dei lavori edili dell’ospedale San Cataldo di Taranto ed è fissato al 10 agosto 2022”. ribadisce il consigliere Vincenzo Di Gregorio (Pd) che ha partecipato ai lavori della I Commissione presieduta da Fabiano Amati.

“I lavori, comunque, sono in una fase avanzata come dichiarato in audizione dal direttore generale dell’Asl Colacicco, dal Rup Moschettini, dal commissario Pelillo e dalla direzione lavori e c’è l’impegno e la volontà di tutti di accelerare al massimo per completare l’importante infrastruttura sanitaria. In Commissione è emerso che l’Asl di Taranto – aggiunge il consigliere regionale – ha presentato all’assessorato regionale alla Sanità la progettazione per l’acquisto di attrezzature elettromedicali e arredi per una spesa complessiva di 105 milioni di euro. Il documento, ora, è all’esame della Regione. La somma necessaria all’acquisto delle apparecchiature, come dichiarato dall’assessore Rocco Palese, sarà stanziata dalla Regione a valere sui fondi ex art. 20 e/o sulla programmazione regionale 2021/2027. Tra 21 giorni, la I Commissione affronterà nuovamente la questione San Cataldo. Per quella data, il Dipartimento Salute e l’assessore Palese forniranno indicazioni precise sullo stanziamento dei 105 milioni di euro. “I lavori per l’ospedale San Cataldo – commenta Di Gregorio – proseguono speditamente nonostante le difficoltà dovute alla pandemia e alla carenza di materie prime a seguito delle tensioni internazionali. C’è l’impegno di tutti a lavorare per ultimare i lavori ed arrivare al più presto all’entrata in funzione dell’importante struttura sanitaria”. Intanto, non sarà indolore il Piano di Rientro con il quale le Regioni saranno chiamate a rimborsare le maggiori spese sostenute nel 2021, anche dalla Puglia: ne ha relazionato l’assessore alla Salute, Rocco Palese, audìto dalla I e dalla III Commissione, in seduta congiunta.

Per la Puglia si tratterebbe di un importo strutturale pari a 500 milioni di euro che, accanto alle cause storiche di maggiori spese rispetto a quanto stanziato dal Fondo di Riparto, vede, ovviamente, la pandemia di Covid, declinata con alcune varianti. Il costo del personale è cresciuto in due anni di 350 milioni di euro tra assunzioni, rinnovi ccnl ed internalizzazioni. La spesa farmaceutica è più alta dei tetti di spesa di circa 200 milioni, gli investimenti con fondi di bilancio delle aziende sanitarie ammonta tra i 70 e gli 80 milioni di euro, la spesa per dispositivi medici supera di 100 milioni il tetto di spesa e lo sbilancio di mobilità sanitaria ammonta a 180 milioni di euro. Si aggiunga che si è registrata una riduzione del finanziamento di 100 milioni di euro causati dalla riduzione del numero relativo alla popolazione residente. In sede di Conferenza delle Regioni, ha detto l’assessore Palese, sarebbero in discussione le modalità con le quali consentire alle Regioni il rientro che si mira a “ spalmare” nel tempo o a garantire risorse aggiuntive alle regioni. Dopo l’approvazione del Def, un Decreto del Governo dovrebbe dare maggiori indicazioni.

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