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17 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2022 alle 21:48:00

Cultura News

Le lettere tarantine di Carrieri in mostra alla “Acclavio”

foto di Raffaele Carrieri
Raffaele Carrieri

Raffaele Carrieri (1905 – 1984) dalla sua Taranto si trasferì negli anni Trenta a Milano. Avvenne dopo una vita a dir poco avventurosa, passata per l’Albania, dov’era fuggito da giovanissimo, per passare poi a Fiume (poco più che quindicenne) per l’impresa di D’Annunzio. Qui fu ferito gravemente al braccio sinistro. La pensione di guerra che il governo di Mussolini erogò in seguito ai feriti di quell’impresa fiumana, una non piccola somma, gli permise di vivere per un po’ nella Parigi della intensa vita culturale dove frequentò il mondo in fermento degli artisti francesi, ma anche italiani, da Picasso ad Alberto Savinio ecc. Sono anni nei quali la sua formazione culturale si concretizzò e si sviluppò così da permettergli, una volta ritornato in Italia, di fermarsi a Milano nella quale divenne presto protagonista e punto di riferimento per la critica d’arte, la letteratura, la poesia. Carrieri mantenne tuttavia legami importanti con la sua città natale, in particolare con Antonio Rizzo (junior) che tornato dalla guerra e dalla prigionia (1945), nell’Italia ora in democrazia, dirigeva il glorioso settimanale La Voce del popolo (quest’anno ricorrono i quarant’anni della scomparsa del giornalista e dell’eccellente operatore culturale, 1917 – 1982). Della collaborazione ed amicizia fra i due, che durò una vita intera, è prestigiosa documentazione un buon numero di lettere che vengono presentate nella mostra “Lettere tarantine di Raffele Carrieri” che si apre martedì, 12 aprile, nella Biblioteca Pietro Acclavio (zona Bestat), alle ore 17.30 e che resterà aperta al pubblico fino al 29 aprile. Il catalogo, edito da PrintMe, in Taranto, è a cura di Aldo Perrone e di Calogero Cangialosi. Dopo l’inaugurazione si svolgerà la Tavola rotonda sul tema “Antonio Rizzo, dopo quarant’anni, la Taranto riconoscente”, coordinata da Calogero Cangialosi, con interventi di Aldo Perrone e Giuseppe Pierri ed altri amici di Antonio Rizzo. L’impegno della Biblioteca Acclavio, di Museion, dell’associazione culturale Gruppo Taranto, delle edizioni Musicaos, consentiranno un intenso momento di cultura che continuerà con un convegno su “Antonio Rizzo, giornalista” e si concluderà con la presentazione del libro, edito dalle edizioni Musicaos – Neviano (Lecce) “Fame a Montparnasse”, di Raffaele Carrieri, ritornato in libreria per la cura di Antonio Lucio Giannone (che sarà presente con l’editore e con Simone Giorgino).

“FAME A MONTPARNASSE”: IL LIBRO
La casa editrice Musicaos, per la collana “Novecento, in versi e in prosa” ripubblica, come si accennava, a cura di Antonio Lucio Giannone, uno dei più singolari libri di Raffaele Carrieri: “Fame a Montparnasse” (1932). Un romanzo – un’autobiografia? – del giovane poeta, scrittore, critico d’arte che diverrà una figura fra le più autorevoli dell’Italia colta della seconda metà del secolo scorso. Un poeta (ma un acuto osservatore e commentatore d’arte), per alcuni forse uno dei maggiori del secolo scorso. Tarantino (nacque il 17 febbraio 1905; la scomparsa il 14 settembre 1984) Carrieri divenne un riferimento nella Milano dove si stabilì dopo le peripezie giovanili e del breve ma intenso periodo parigino.

Le letture dei suoi artisti – la rubrica che per anni tenne su “Epoca” è indimenticata – le sue splendide ricerche erudite, le sue intense originalissime poesie hanno un posto di rilievo nella vita italiana. E non solo. Antonio Lucio Giannone nel suo saggio introduttivo spiega la personalità dell’irregolare assoluto che fu Carrieri e che trova in questo romanzo, talvolta di una dolcezza e talaltra di una crudezza senza pari, un coagulo altamente poetico. Un’opera verità, ma che pare fantasia, sul mondo bohémien, speranzoso di raggiungere successo (e ricchezza). Commovente specie nei personaggi sconfitti, distrutti dalla vita. Nell’Italia che dimentica i suoi talenti migliori quest’impresa della casa editrice Musicaos – Neviano (Lecce) – si inserisce fra le più coraggiose. L’ingresso all’incontro alla Biblioteca Acclavio è libero e gratuito nel rispetto delle normative Covid vigenti.

1 Commento
  1. Vincenzo 1 mese ago
    Reply

    Un grazie al Preside Prof. Aldo PERRONE, sempre in prima fila a ricordare “chi furono” i personaggi che sollevarono Taranto culturalmente negli anni passati e, nei suoi ricordi lucidi, ci riporta a vivere quei tempi che portarono Taranto a salire su una vetta impensabile. Cosa sarebbe oggi Taranto se invece di chiudere il “Premio Taranto” avrebbero continuato a farlo vivere, oggi saremmo alla oltre settantesima edizione. Altro che Taranto Città della Cultura.
    Grazie Direttore e saluti da Vincenzo

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