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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 10:55:00

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La Polizia di Stato compie 170 anni

La Polizia di Stato compie 170 anni. Nel capoluogo jonico la cerimonia si è tenuta in Città Vecchia, nella ex caserma Rossarol, alla presenza delle massime autorità civili e militari. “Si tratta della prima cerimonia dopo due anni di pandemia che non aveva consentito svolgimenti regolare. Potete immaginare quanta emozione ci sia in questo momento in cui cerchiamo di ritornare alla normalità- ha affermnarto il questore Massimo Gambino- il tema della celebrazione odierna, ancora una volta, su tutto il territorio nazionale è “Esserci sempre”. Ed abbiamo buoni motivi per poter affermare che la Polizia di Stato della provincia di Taranto c’è stata, c’è e sempre più vorrà esserci esprimendo il suo impegno per questa terra. E tale volontà è ulteriormente testimoniata dalla scelta di questa stupenda cornice coniugando la parte storica del capoluogo con il mondo della cultura accademica : per celebrare ancor più degnamente questa giornata, con il necessario contributo di Poste Italiane, abbiamo realizzato un annullo filatelico”.

Nel corso della cerimonia è stato proiettato un filmato realizzato durante operazioni di servizio. Dopo il filmato il questore Gambino ha sottolineato: “Questo è un riduttivo spaccato della quotidianità degli uomini e donne della Polizia di Stato della provincia di Taranto. Ho preferito affidarmi alle immagini perché, spesso, valgono più di mille parole e rendono perfettamente l’idea dell’ “Esserci sempre” al servizio dei cittadini che, per un poliziotto, è la vera essenza della sua missione. Abbiamo atteso puntualmente ai nostri impegni, sacrificando spesso affetti e dedicando tutto il nostro tempo e le nostre energie al servizio degli altri. Sono in questa parte della Puglia da pochi mesi ma conosco bene le potenzialità e le varie sfaccettature di questo territorio pieno di una profonda tradizione storica che affonda le radici nel passato, quale culla di cultura. e così foriero di bellezze naturali che lo rendono, per alcuni aspetti, unico- ha continuato il questore- ovviamente le insidie sono tante, soprattutto in una realtà in cui le criticità connesse al progresso economico possono alimentare varie forme di criminalità ovvero malcostume: il vero sviluppo non si misura solo con la crescita materiale ma anche attraverso la qualità della vita, di cui il diritto alla sicurezza costituisce una peculiare espressione.

Oggi la sicurezza va declinata assieme al vivere normale che in questo particolare periodo ed anche a causa delle instabilità internazionali è sempre più merce rara. Come già detto, l’emergenza pandemica ha fortemente condizionato l’intera azione della Polizia di Stato: di tutta evidenza, in senso estremamente positivo, sono i dati. I controlli della varie componenti e soprattutto della Polizia Amministrativa sono stati rigorosi per la tutela della sanità pubblica ma improntati ad estremo equilibrio, cercando di non penalizzare l’economia di impresa. La Polizia Anticrimine ha operato fortemente nella prevenzione anche con Daspo irrogati dopo sapienti e pazienti indagini della Digos. Sul fronte investigativo non sono mancati, da parte della Squadra Mobile, importanti successi sia contro la criminalità comune che quella organizzata, denotando competenze, efficacia e immediatezza nelle risposte. Particolarmente incisiva e devastante l’opera di prevenzione e contrasto della Sezione Falchi che costituisce uno degli “unicum” nel territorio nazionale”.

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