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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 09:54:00

foto di Il Taranto
Il Taranto

Atmosfera di festa, di sollievo, di prospettiva. Con il traguardo della salvezza aritmetica appena archiviato, il Taranto si concentra sull’epilogo della stagione regolare, soprattutto sull’atteso derby col Bari in agenda sabato prossimo, in occasione del tradizionale anticipo di Pasqua: un duello che rivive in riva allo Ionio dopo circa un trentennio, una partita intrisa di contenuti emotivi e di rivalità ataviche e campanilistiche, la quale coinciderà con l’ultima esibizione della compagine rossoblu fra le mura amiche dello stadio “Iacovone”.

La prevendita viaggia davvero a gonfie vele, merito del listino concorrenziale per l’acquisto dei biglietti promosso dal sodalizio ionico: la stessa è stata inaugurata ieri e proseguirà sino all’orario d’inizio della gara, fissato alle 17.30. Alle 18.30 di ieri erano stati staccati 3.000 biglietti e le file nei pressi delle ricevitorie abilitate sono state evidenti. Complice anche la capienza spettatori dell’impianto del quartiere Salinella, già ampliata al 100% dopo le modifiche al protocollo sanitario per il calcio professionistico approvate per il mese di aprile, si prevede un’interessante affluenza di pubblico in antitesi alle recenti performance caratterizzate da penuria sugli spalti, a sua volta causata da uno scetticismo dilagante sotto il profilo agonistico e da una polemica reiterata per le cifre considerate esose. Il derby più antico di Puglia contro il Bari allenato da Michele Mignani, fresco insignito degli allori della promozione in serie B, potrà essere interpretato in scioltezza da entrambe le formazioni, le quali hanno onorato i rispettivi obiettivi: ad accogliere l’invito saranno molti sostenitori cosiddetti fuorisede, i quali si apprestano a trascorrere le imminenti festività ed i riti sacri nel capoluogo ionico originario. Non saranno presenti invece gli antagonisti baresi, per i quali la trasferta è stata ufficialmente vietata.

Questi i prezzi abbinati ai vari settori dello stadio, ai quali sono da aggiungere le commissioni online ed i diritti di prevendita: Curva Nord 5,00 €, donne e bambini da 0 a 16 anni: 3,00 €; Gradinata 7,00 €, donne e bambini da 0 a 16 anni: 3,00 €; Tribuna Laterale: 15,00 €, donne e bambini da 0 a 16 anni: 8,00 €; Tribuna Centralissima: 35,00 €.

A dirigere l’incontro Taranto-Bari è stato designato Andrea Calzavara, della sezione di Varese, il quale sarà coadiuvato dagli assi-stenti Rosario Caso (Nocera Inferiore) e Giuseppe Pellino (Frattamaggiore); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Gabriele Totaro, dell’area di Lecce. Per la sfida contro i biancorossi, Giuseppe Laterza mediterà le alternative più idonee, per una metamorfosi dello schieramento titolare adottato con continuità nei recenti e decisivi appuntamenti in calendario: fattori determinanti per le prossime scelte innovative sono le squalifiche di due esperti come Di Gennaro e Versienti, entrambi appiedati per un turno dal giudice sportivo per recidività in ammonizione (hanno collezionato il quinto cartellino giallo stagionale). Un focus dettagliato riguarderà la composizione del centrocampo, dal quale rischiano di abdicare due protagonisti di geometria e struttura come capitan Marsili, dedito al processo di riatletizzazione dopo il trauma accusato al quadricipite sinistro, e come Civilleri, già in accordo con lo staff tecnico per una pausa disciplinata alla risoluzione dal problema lombare cronico.

Le aspettative potrebbero essere propizie per il giovane Cannavaro al fianco dell’esuberante Labriola, le cui quotazioni sono cresciute vertiginosamente nel segmento più delicato del campionato, mentre la batteria dei trequartisti offre ampia disponibilità sulla porzione destra, affidata alla scrupolosità di Mastromonaco, al desidero di ri-lancio da parte di Pacilli e di Manneh, il cui contributo è stato frammentario, dal suo approdo in ros-soblu nella sessione invernale di mercato. Le opportunità di variare coinvolgono anche Falcone, il quale aspira a riacquistare minuti nelle gambe dopo il secondo infortunio stagionale, ma anche il vivace San-tarpia, motivo per far rifiatare Giovinco in ottica offensiva. Per la retroguardia sono da monitorare le condizioni fisiche di Ferrara, costretto alla sostituzione alla fine della prima frazione del match di Messina: movimento tattico che ha previsto l’arretramento sulla corsia mancina da parte di De Maria, impiegato in modo eclettico nelle intuizioni avanzate. In seguito alla gara esterna disputata a Messina, il giudice sportivo ha inflitto una multa di 500 euro al Taranto “per avere i suoi sostenitori, presenti nel settore ospiti loro riservato, intonato cori oltraggiosi e comportanti denigrazione e offesa per motivi di origine territoriale nei confronti dei tifosi avversari: 1.ad inizio gara per circa venti secondi, replicando ai cori rivolti nei loro confronti dalla tifoseria messinese; 2.al 31’ circa per sette volte; 3. durante l’intervallo per circa trenta secondi; 4. al 75’ circa per tre volte”. Non solo: il direttore sportivo rossoblu Francesco Montervino è stato punito con un’ammenda pari a 200 euro “per avere tenuto, al 42° del secondo tempo, un comportamento non corretto nei confronti di un calciatore avversario, pronunciando verso di lui una frase provocatoria”.

Alessandra Carpino

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